Il prossimo passo dell’intelligenza artificiale sarà gestire il nostro portafoglio. L’idea di una Ai che è in grado di fare acquisti per noi arriva dalla Linux Foundation che a qusto scopo ha fatto nascere la x402 Foundation, un progetto che punta a creare uno standard universale per consentire agli agenti AI di acquistare servizi, accedere ad API, sottoscrivere abbonamenti e pagare contenuti direttamente su Internet, senza passare ogni volta dall’intervento umano.
L’iniziativa nasce attorno al protocollo x402, sviluppato inizialmente da Coinbase e ora affidato alla Linux Foundation per trasformarlo in uno standard aperto e condiviso. L’obiettivo è semplice: permettere a qualsiasi servizio online di richiedere un pagamento direttamente durante una normale richiesta HTTP, lo stesso protocollo che oggi usiamo per navigare sul Web.
Una carta di credito per gli agenti AI
Il passo avanti è evidente. Finora un assistente AI poteva cercare informazioni o svolgere compiti, ma se doveva acquistare qualcosa era necessario l’intervento dell’utente. Con x402, invece, gli agenti potranno pagare autonomamente per ottenere dati, utilizzare servizi cloud, acquistare contenuti digitali o rinnovare abbonamenti, sempre entro le autorizzazioni ricevute dal proprietario.
In pratica, invece di mostrare un link o chiedere conferma per ogni operazione, un assistente potrebbe acquistare automaticamente un report, prenotare un servizio online oppure pagare l’accesso a un’API necessaria per completare un’attività.
Dietro il progetto ci sono i grandi nomi del web
L’iniziativa parte con il sostegno di alcune delle aziende più importanti del settore tecnologico e dei pagamenti, tra cui AWS, Google, Cloudflare, Stripe, Visa, Mastercard e American Express. La presenza di questi partner indica che il settore considera ormai concreta l’idea di un’economia in cui sempre più transazioni saranno effettuate direttamente da software anziché da persone.
Secondo la Linux Foundation, gli “agentic payments” rappresentano il naturale sviluppo dell’intelligenza artificiale: gli agenti non si limiteranno a elaborare informazioni, ma diventeranno soggetti economici capaci di acquistare risorse e servizi per conto degli utenti.
Coinbase: “Gli agenti saranno i nuovi protagonisti dell’economia digitale”
Quando Coinbase ha presentato il protocollo alcune settimane fa, Lincoln Murr, AI Product Lead dell’azienda, aveva spiegato che l’obiettivo è “dare agli agenti AI accesso diretto al denaro”, così da renderli realmente autonomi nello svolgimento dei compiti.
Secondo Murr, la trasformazione sarà paragonabile al passaggio dal web desktop al mondo mobile avvenuto negli anni 2010. Questa volta, però, il cambiamento riguarderà il fatto che gli agenti AI diventeranno nuovi attori economici di Internet, acquistando automaticamente servizi e capacità di calcolo per svolgere le attività richieste dagli utenti.
Resta naturalmente aperto il tema della fiducia: un sistema di questo tipo presuppone che gli utenti siano disposti ad autorizzare un’intelligenza artificiale a gestire denaro e pagamenti entro limiti prestabiliti. Se questo modello prenderà piede, il web potrebbe trasformarsi in un ambiente dove una parte crescente delle transazioni economiche avverrà direttamente tra software, senza intervento umano.

















