La rimpatriata

Tutto il team che contribuì alla creazione del MacOs riunito insieme. Questo il piccolo miracolo che è riuscito agli organizzatori di MacHack, la conferenza degli "smanettoni" del codice che si apre oggi negli USA. Sul palco anche Wozniack.

La conferenza MacHack si apre oggi all’insegna del MacOs che fu. In occasione dell’inagurazione del popolare meeting degli “smanettoni” del codice Mac si troveranno per la prima volta riuniti in pubblico dopo molti anni tutti coloro che contribuirono alla creazione del sistema operativo che ha cambiato il volto al mondo dei computers.
Andy Hertzfeld, Guy ‘Bud’ Tribble, Randy Wiggington, Bruce Horn, Daniel Kottke, Caroline Rose, Jef Raskin e Bill Atkinson, ovvero l’intero team che scrisse il sistema operativo originale Apple nel lontano 1984 saranno tutti insieme sul palco per il keynote iniziale.

“Lo scopo della conferenza di quest’anno – dice il presidente di MacHack – è la ricerca delle nostre radici in rapporto al nostro futuro. Ci chiederemo da dove veniamo e dove andremo”. Proposito che certamente è ben simboleggiato dalla comparsa dei programmatori storici del MacOs e dalla conferenza iniziale, in forma di domande e di risposte, con Steve Wozniack, una vera chicca visto che “The Woz” ben difficilmente accetta di parlare in pubblico della sua esperienza e della sua visione del Mac.
Nel corso di MacHack quest’anno si parlerà  in molte conferenze di MacOs X, ma la parte più interessante dell’evento sarà  la competizione tra i programmatori presenti all’incontro che in 72 ore dovranno produrre applicazioni dei più disparati tipi. Al termine dell’evento i più innovativi, curiosi ed efficienti verranno premiati dalla giuria.
A MacHack sono presenti rappresentanti di Apple, Microsoft e Metrowerks che risponderanno in maniera informale ai programmatori presenti all’evento su questioni tecniche.