---
title: "Le ragioni per cui si cambia e non si cambia il proprio smartphone"
id: "1336559"
type: "post"
slug: "le-ragioni-per-cui-si-cambia-e-non-si-cambia-il-proprio-smartphone"
published_at: "2024-09-15T07:59:57+00:00"
modified_at: "2024-09-14T13:53:56+00:00"
url: "https://www.macitynet.it/le-ragioni-per-cui-si-cambia-e-non-si-cambia-il-proprio-smartphone/"
markdown_url: "https://www.macitynet.it/le-ragioni-per-cui-si-cambia-e-non-si-cambia-il-proprio-smartphone.md"
excerpt: "Ecco perché il lancio di un nuovo apparecchio può avere più o meno successo. Dipende tutto da variabili più ampie che non la semplice bontà di un nuovo modello"
taxonomy_category:
  - "Android World"
  - "Cellulari, Telefonia e Tariffe"
  - "iPhone"
taxonomy_post_tag:
  - "iPhone"
---

Questo sito contiene **[link di affiliazione](https://www.macitynet.it/pubblicita/)** per cui può essere compensato

[Home](https://www.macitynet.it/)
 » [Macity - Apple](https://www.macitynet.it/category/macity/)
 » [Mondo iOS](https://www.macitynet.it/category/macity/ios/)
 » [iPhone](https://www.macitynet.it/category/macity/ios/iphone-news/)
 » **Le ragioni per cui si cambia e non si cambia il proprio smartphone**

[Android World](https://www.macitynet.it/category/hi-tech/android-world/)
[Cellulari, Telefonia e Tariffe](https://www.macitynet.it/category/hi-tech/cellularitelefonia/)
[iPhone](https://www.macitynet.it/category/macity/ios/iphone-news/)

# Le ragioni per cui si cambia e non si cambia il proprio smartphone

Di[Antonio Dini](https://www.macitynet.it/author/antonio/)

15 Set 2024

![Le ragioni per cui si cambia e non si cambia il proprio smartphone](https://www.macitynet.it/wp-content/uploads/2024/09/smartphonegen-741x486.jpg "Le ragioni per cui si cambia e non si cambia il proprio smartphone") 

Immagine creata con Microsoft Designer

Quanto dura un telefonino nelle nostre tasche? Per quanto ci portiamo a giro uno smartphone **prima di decidere di averne abbastanza** e andare in un negozio (oppure online) per comprarne un altro?

Capire questo meccanismo, che è **una delle cose che interessano di più i produttori**, vuol dire anche capire quanto successo avrà l’ultimo modello di smartphone, [iPhone 16](https://www.macitynet.it/iphone-16-novita-data-di-rilascio-prezzo/)
 o [Pixel 9](https://www.macitynet.it/google-pixel-9/)
 che sia.

Certamente ognuno di noi ha una risposta diversa, legata alla bolla sociale nella quale viviamo: il posto dove abitiamo, chi frequentiamo, che età, reddito, condizione sociale e cultura abbiamo. Una miriade di variabili che **gli esperti di marketing studiano tutta la vita per riuscire a dominarle e manipolarle**. Perché l’obiettivo di qualsiasi azienda ovviamente è vendere almeno un telefono in più del trimestre precedente. Ovvero convincere gli utenti che lo comprano, anche se sono meno, a spendere di più. Aumentando quanto più possibile i margini.

### Le ragioni di un cambiamento

La risposta sta negli studi **statistici** e sociali, oltre che nelle **analisi di mercato**. Quindi, quanto tempo prima di cambiare lo smartphone? Alcune considerazioni preliminari.

Intanto, **la prima è relativa alla natura del mercato**. È di gran lunga un mercato di sostituzione: cioè la stragrande maggioranza degli acquirenti avevano già un altro smartphone. **La seconda è relativa ai produttori**: i due grandi schieramenti (Android e iOS) sono diventati nel tempo sempre meno permeabili. Gli utenti iPhone continuano a comprare iPhone nella gran parte dei casi, mentre quelli Android restano in casa Android, casomai cambiando marca del produttore.

Ancora, **gli ecosistemi sono diversi e legano gli utenti con servizi aggiuntivi difficilmente separabili dal dispositivo**. Questo succede sia con i telefoni Android che con quelli fatti da Apple. I servizi cloud, di gestione delle foto, dei messaggi, dei documenti, le app di seconda parte (presenti solo in un ecosistema), le funzioni specifiche di un determinato tipo di sistema operativo e **altre forme di “legame”** mantengono gli utenti in un ecosistema piuttosto che un altro.

### Longevità reale e percepita

I cicli di vita dei telefoni Apple e quelli degli altri produttori tendono a essere diversi, inoltre, per via del **maggior supporto di versioni del sistema operativo** (cinque anni contro due-tre) e **le differenze medie dell’hardware**. Apple non ha “bassi di gamma” con componenti più economiche e quindi che si usurano più rapidamente di quelle degli “alti di gamma”, che costituiscono numericamente la fascia più ampia dei telefoni Android. **I telefoni flagship Android sono perfettamente paragonabili** per la qualità della componentistica a quelli di Apple.

Ancora, bisogna distinguere tra **gli smartphone privati e quelli aziendali** che ormai sono diventati una soluzione universalmente diffusa tra le aziende pubbliche e private e il cui numero pesa in maniera significativa sui totali mondiali di vendita.

Infine, una delle variabili più importanti nella sostituzione dei telefoni è **il peso dei contratti sussidiati dall’operatore o dal venditore stesso nei suoi negozi**: pagamento in una soluzione sola o a **rate in 12-18-24 o 30 mesi**? Di solito il cambio di apparecchio avviene a fine ciclo di pagamento oppure se l’operatore offre una opzioni di cambio con un piccolo premio, per fidelizzare ulteriormente l’utente.

[https://www.macitynet.it/wp-content/uploads/2024/09/54353-109729-age-of-iphones-xl.jpg](https://www.macitynet.it/wp-content/uploads/2024/09/54353-109729-age-of-iphones-xl.jpg)

### Il tempo medio di sostituzione

Fatte tutte queste premesse, arriviamo ai tempi di sostituzione. Negli Usa, analizzando **i dati dal 2013 al 2027** (quindi con una proiezione per il futuro) il risultato è questo: la durata media prevista (lunghezza del ciclo di sostituzione) degli smartphone consumer e aziendali del 2013 è simile a quella del 2023.

**Gli smartphone del segmento consumer hanno una durata di circa 2,67 e 2,54 anni**, rispettivamente. In Europa è leggermente inferiore (2,3 anni), e **l’Italia si colloca sotto l’anno in media: 17 mesi**

### Le esternalità imprevedibili

La pandemia ha giocato **un ruolo importante soprattutto per gli utenti iPhone**, che secondo alcune analisi hanno allungato decisamente i tempi di ricambio dei telefoni, **con una percentuale di utenti (il 30%) che dal Covid in avanti lo tiene più a lungo**. La ragione è dettata dalle particolari condizioni soprattutto del *lockdown*: chiusi in casa, con meno spese e un po’ di paura per l’ambiente incerto, più attenti a se stessi e impegnati nell’uso della tecnologia (perché c’era zero tempo sociale fuori) **ha spinto molti in Europa e negli Usa a cambiare subito telefono durante la pandemia** (accorciando il ciclo di sostituzione precedente) per poi tenerlo più a lungo (allungando il ciclo successivo nel 2020-2021 e 2022).

[https://www.macitynet.it/wp-content/uploads/2024/09/ragionismartphch.jpg](https://www.macitynet.it/wp-content/uploads/2024/09/ragionismartphch.jpg)

Screenshot

### L’effetto X e 12

Adesso, dovremmo essere **tornati alla normalità dei cicli**. Anche se per molti utenti iPhone vale anche un altro **doppio macro-ciclo** che sta appiattendo i consumi (e Tim Cook ha cercato di compensare il calo delle vendite aumentando i prezzi).

Il primo è relativo al **lancio di iPhone X**, che ha introdotto un cambiamento netto di fattore di forma. Moltissimi utenti cambiano telefono quando le differenze sono visibili esteticamente e comportano anche un cambiamento nell’interfaccia (addio al pulsante “Home” e benvenuto *notch*).

**L’iPhone X del 2017 e successivi** (**da XR in avanti**) hanno ovviamente prestazioni peggiori di quelli di oggi, ma sono ancora funzionali, hanno un fattore di forma più sottile e affusolato e per moltissimi utenti sono ancora perfetti. Persino più belli. E supportati. Il nuovo **iOS 18 infatti supporta da iPhone XR (2018) in avanti**.

Gli iPhone con il design di X erano particolarmente interessanti per i consumatori. Così come lo sono stati **quelli della generazione dell’iPhone 12 (2020)**, il primo con i bordi squadrati che mantiene ancora il dominio del fattore di forma di tutti gli iPhone successivi incluso l’attuale iPhone 16 e 16 Pro, quattro anni dopo.

### iPhone 16 è zoppo

È difficile che l’attuale ciclo di sostituzione di iPhone 16 e 16 Pro possa avere un impatto paragonabile a questi due capisaldi del passato, anche perché **in più di metà del suo mercato (Europa e Cina) non verrà commercializzata per il ragionevole futuro la funzione dell’Apple Intelligence**, castrando di fatto le funzionalità dell’apparecchio e rendendo agli occhi degli utenti meno importante fare un aggiornamento da più di mille euro se non strettamente necessario o pesantemente sovvenzionato.

Apple ha cercato di compensare insistendo molto su alcune funzioni chiave (**fotocamera, batteria e nuovo pulsante hardware**) ma si tratta di fattori marginali rispetto al bisogno di aggiornamento in vista della novità dell’AI.

### Il fattore A come ambiente

Inoltre, vale la pena sottolineare anche un altro aspetto: **l’impatto ambientale**. Qui Apple ha lavorato molto e non a caso. L’azienda sta facendo uno sforzo titanico per portare tutta l’azienda, filiera inclusa, **alla carbon neutrality entro il 2030**. Attenzione, però, **questo non vuol dire che cesserà di produrre i suoi prodotti o ne diminuirà la quantità**. Invece, vuol dire che cercherà di produrne il più possibile ma lo farà cambiando il modo con il quale avviene la loro produzione, consumo e smaltimento, cioè **l’impatto sul pianeta** dal punto di vista delle risorse rinnovabili, non rinnovabili e del **cambiamento climatico**.

Per i **consumatori** e per le altre istituzioni (ad esempio, **l’Unione europea**) si intrecciano qui **tanti temi diversi**. C’è il rispetto per l’ambiente, quello vero basato sulla misura e non sulle compensazioni. Cioè: **la differenza tra “carbon zero” (o “net zero”) e “no carbon”**.

### La scelta “No Carbon”

I telefoni attuali (e gli altri prodotti elettronici) sono prodotti in modo tale da **minimizzare l’impatto sull’ambiente con una serie piuttosto complessa di manovre di compensazione e di riciclo**. Ma non comprare un telefono vuol dire non produrlo e quindi non toccare l’ambiente. È **la differenza tra “carbon zero” e “no carbon”**.

Apple e gli altri produttori di hardware **non vogliono il “no carbon”**. Cercano invece di fare “carbon zero”: producono in modo più pulito, cambiando come producono, spediscono, usano e smaltiscono i prodotti. Invece, quando ad esempio **l’Unione europea ha ordinato a tutte le aziende produttrici di strumenti elettronici portatili di usare il medesimo spinotto** per caricare i telefoni, l’ha fatto per spingere a non comprare più altri carica-batteria: “no carbon”, anziché “carbon zero”. C’è **una differenza sostanziale**.

Quando un’azienda o un prodotto viene etichettato come **“carbon zero”**, ciò significa che l’azienda ha implementato pratiche per ridurre le proprie emissioni di gas serra e ha compensato le emissioni rimanenti attraverso vari meccanismi (**come il finanziamento di progetti di riforestazione o l’acquisto di crediti di carbonio**). In sostanza, l’obiettivo è quello di bilanciare le emissioni di CO2 prodotte con equivalenti riduzioni o rimozioni di CO2 altrove, ottenendo un “bilancio netto” pari a zero.

Tuttavia, **questo non vuol dire che non ci siano emissioni reali durante il ciclo di vita del prodotto o dell’attività**. Significa semplicemente che le emissioni generate sono state compensate. Ci sono comunque materiali estratti, energia consumata, e processi industriali che, nella loro essenza, **hanno comunque un impatto**.

### La realtà dietro il “carbon zero”

Le auto a basse emissioni, i telefoni “carbon zero”, i voli eco-efficienti, sono tutte cose belle ma sono anche **un artificio linguistico**. Una trappola di marketing. **Gli aerei che usano i biocarburanti non emettono fiorellini dai motori**; le fabbriche di smartphone non producono acqua potabile ed essenza di violetta; **le automobili a benzina o elettriche non piantano gli alberi quando passano in autostrada**. Carbon zero non vuol dire che non riempiamo il pianeta di nuovi apparecchi.

Alcuni milioni di utenti che pensano di comprare un nuovo telefono **pensano anche a questo** e **immaginano che allungare la vita del loro attuale apparecchio di 1-2 anni** possa fare bene all’ambiente. E non hanno torto.

[Segui Macitynet su Google News](https://news.google.com/publications/CAAqBwgKMI3ThAswm72BAw?hl=it&gl=IT&ceid=IT%3Ait)

### Offerte Apple e Tecnologia

Le offerte dell'ultimo minuto le trovi nel nostro canale Telegram

[Iscriviti](https://t.me/offertemacitynet)

#### Offerte Speciali

[https://www.macitynet.it/offerte-amazon-10-ottobre-2026/](https://www.macitynet.it/offerte-amazon-10-ottobre-2026/)

### [Offerte Amazon Weekend 10-11 ottobre: scoprite la nuova grafica](https://www.macitynet.it/offerte-amazon-10-ottobre-2026/)

10 Ott 2026

Le migliori offerte Amazon del 10 ottobre 2026: dispositivi tech e accessori per la vita di tutti i giorni, selezionati da Macitynet.

- Tags
- [iPhone](https://www.macitynet.it/tag/iphone/)

Articolo precedente[Come prepararsi all’aggiornamento di macOS Sequoia](https://www.macitynet.it/prepararsi-aggiornamento-macos-sequoia/)

Articolo successivo[Tutte le Bici elettriche ENGWE in offerta grazie ad una marea di codici sconto](https://www.macitynet.it/tutte-le-bici-elettriche-engwe-in-offerta-grazie-ad-una-marea-di-codici-sconto/)
