Venticinque anni dopo la sua presentazione, il primo iPod è tornato nella maniera più imprevedibile, una versione virtuale e funzionante sul sito di Apple Music, in un posto dove normalmente nessuno vorrebbe finire: nelle pagine di errore 404 di Apple Music.
Un iPod che funziona davvero, con oltre mille canzoni
Per vedere che cosa ha preparato Apple basta… sbagliare strada. Digitare nella sezione di Apple Music una pagina che non c’è come questa e la posto del messaggio che dice che l’indirizzo è sbagliato appare la riproduzione della storica versione di iPod perfettamente funzionante e l’invito a “farci un giro”.
La riproduzione del player particolarmente curata. La ghiera è interattiva, si possono scorrere i menu, selezionare artisti, playlist e brani proprio come si faceva con l’iPod originale. Anche i pulsanti di controllo della riproduzione funzionano. Funziona persino la retroilluminazione del display, che si può accendere e spegnere e regolare nel tempo di accensione proprio come sul vecchio lettore.
La libreria comprende 1.029 canzoni, con un repertorio che guarda soprattutto agli anni Duemila. Ci sono Coldplay, Gorillaz, Eminem, blink-182 e molti altri artisti che hanno accompagnato l’epoca d’oro del lettore Apple. Si può navigare anche tra diverse categorie musicali, tra cui Latina, Rock anni ’00, Successi e Hip-Hop, ritrovando il piacere di esplorare la musica attraverso i menu dell’iPod.
Le canzoni sono realmente ascoltabili, anche senza abbonamento ad Apple Music, sebbene soltanto sotto forma di anteprime, generalmente della durata massima di 90 secondi.
E c’è anche una sorpresa nella sorpresa. Entrando in Settings, poi About, e tenendo premuto il pulsante centrale per circa cinque secondi, compare Brick, il piccolo videogioco in stile Breakout nascosto anche nell’iPod originale.
L’esperienza funziona direttamente dal browser, su computer e dispositivi mobili. Su iPhone e Mac bisogna fare attenzione ad aprire il collegamento nel browser, evitando che venga avviata automaticamente l’app Musica, dove l’iPod virtuale non è disponibile.
Curiosamente, Macitynet aveva già raccontato nel 2012 un esperimento simile: un artista digitale aveva ricreato il primo iPod nel browser utilizzando HTML5 e CSS3. Quella di oggi è però una realizzazione di Apple stessa, con una libreria musicale decisamente più ampia.
Venticinque anni fa cominciava una rivoluzione
Il 23 ottobre 2001 Steve Jobs presentava un dispositivo con disco rigido da 5 GB, dieci ore di autonomia dichiarata e un prezzo di 399 dollari negli Stati Uniti. In Italia il prezzo era di 459 euro IVA esclusa, equivalenti a 550,80 euro IVA inclusa, una cifra considerevole per un lettore musicale. Un dato che Macitynet ricordava già nel 2008 confrontando il primo modello con l’iPod touch da 32 GB.
La promessa era semplice e destinata a diventare famosa: mille canzoni in tasca. Il primo modello si collegava esclusivamente ai Mac attraverso la porta FireWire, aveva uno schermo monocromatico e una ghiera meccanica che sarebbe diventata uno degli elementi più riconoscibili del design Apple.
Quell’iPod avrebbe trasformato Apple, contribuendo a farla uscire dal perimetro dei computer e preparando la strada all’iTunes Music Store e, successivamente, all’iPhone. Una storia che abbiamo ripercorso in occasione del ventesimo anniversario, ricordando anche lo scetticismo con cui il dispositivo era stato accolto al debutto.
La famiglia iPod è arrivata alla fine nel maggio 2022, quando Apple ha interrotto la produzione dell’ultimo iPod touch. Il nostro saluto all’iPod ripercorreva allora il ruolo che aveva avuto nella trasformazione dell’industria musicale e della stessa Apple.
Per il venticinquesimo anniversario Apple ha deciso di ricordare da dove tutto era cominciato. E lo ha fatto recuperando perfino il piacere di far girare una ghiera virtuale per scegliere una canzone.


















