Home News Mac con Intel inside, come la vedono i soci del POC?

Mac con Intel inside, come la vedono i soci del POC?

Una caldissima serata milanese è stata il teatro dell’ultima (in ordine temporale) pizzata degli iscritti al POC, il club degli utilizzatori soprattutto di portatili Mac ma senza discriminazione anche per quelli desktop.

Qualche decina di utenti accorsi attorno ad una buona pizza, come al solito condita da chiacchiere in ordine sparso sui nostri amati computer Apple, sulle tecnologie che gravitano attorno e qualche test sul campo tra una birra alla spina e una torta millefoglie.

Per un sondaggio tra i convenuti senza la pretesa di avere dati certissimi sul pensiero di tutta la clientela Apple abbiamo formulato una serie di domande:

Dal 2006 Apple installerà  nei Mac i processori Intel in luogo dei PowerMac G4 e G5, questa novità  come è stata accolta?
Il 40% è felice perché la strada del PowerPC era ormai finita.
Il 33% è perplesso e non riesce ancora a capire se sarà  una mossa positiva o negativa.
Con la stessa percentuale del 13% si dividono le opinioni di chi era preparato in quanto sapeva già  tutto e di chi dice che tutto si sarebbe aspettato dalla vita tranne questo.
Nessuno ha scelto la risposta “dispiaciuto e tradito non comprerò mai più un Mac”.

Indipendentemente dal fatto che condividiate, non condividiate la scelta di Apple qual è la vostra posizione riguardo all’acquisto di un prossimo Mac?
La maggioranza assoluta del 65% dice di comperare il prossimo Mac quando ne avrà  bisogno e che la mossa di Apple non cambia i propri programmi.
Il 23% intende aspettare il giugno 2006 per comperare un Mac con processore Intel.
Solo il 6% ritiene che l’arrivo dei Mac con processori Intel contribuirà  ad abbassare i prezzi, peraltro la stessa percentuale crede all’opposto, ovvero che in questi mesi che ci separano dai Mac con Intel i Mac con PowerPC subiranno ribassi di listino favorevoli.
“Comprerò al più presto un Mac con PowerPC e non lo venderò mai” non è stata l’opzione dei presenti.

Le vostre preoccupazioni sul software per piattaforma Mac diminuiscono o aumentano con il passaggio alla piattaforma Intel?
Più livellate in questo caso le risposte: il 30% ripone fiducia in Rosetta e Universal Binary.
Seguono tre risposte con la medesima percentuale del 23%: preoccupati per una transizione non immediata, felici di poter usare un software potente grazie all’uso dei chip Intel e infine i possessori di Mac con PowerPC e Mac con Intel godranno di software unici grazie ai codici FAT.
La scelta “non comprerò mai un Mac con Intel quindi adopererò gli attuali software” non è stata gradita a nessuno.

Il pragmatismo assieme ad un po’ di trepidazione per il futuro è il sentore generico che si trae dalle opinioni degli iscritti al POC ma nessuna preoccupazione da non far dormire la notte. Molti interrogativi però scambiati tra i partecipanti, le risposte ufficiali arriveranno solo però tra qualche settimana o mese, a partire dai primi esemplari di PowerMac con Intel e Xcode 2.1 distribuiti a quegli sviluppatori che hanno richiesto il Developer Transition Kit (999 dollari), in arrivo tra pochi giorni anche in Italia.

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