Mac mini: le porte del Mac più piccolo di sempre

Un nome non molto fantasioso, ma perfettamente calzante: vediamo cosa si può fare per farlo diventare più... grande!

Cominciamo dalle misure: 16,5 cm di larghezza x 16,5 cm di profondità  x 5cm di altezza, veramente piccolo, come nessuno poteva immaginare.

Il peso? Sarebbe meglio parlare di “leggerezza” piuttosto che di “peso”, comunque è di 1,32 Kg, la metà  di un PowerBook da 15″.

La finitura laterale è di alluminio, che lo rende elegante e resistente al tempo stesso, mentre la faccia superiore è di materiale plastico traslucido.
Considerata la sua forma, con la superficie superiore liscia e piana, si può utilizzare senza problemi come supporto o superficie d’appoggio, forse non di un monitor a tubo catodico da 20″, ma per molte altre cose, in caso di carenza di spazio sulla scrivania.
Al centro può arrivare a sopportare un peso di 1 o 2 Kg, ma se l’oggetto è più largo del Mac mini e si appoggia sui suoi bordi, il peso massimo sopportabile aumenta di molto.

Ma veniamo alle possibilità  di connessione ed espansione.

Innanzitutto occorre collegare una tastiera, un mouse e… uno schermo!
Per la tastiera ed il mouse, c’è solo l’imbarazzo della scelta: chi già  possiede una qualunque tastiera USB, così come un qualunque mouse USB, anche con due pulsanti e rotella, non deve far altro che collegarli ad una delle due porte USB (2.0) in dotazione con il Mac mini.
Invece chi non ce l’ha, può acquistarli nel primo negozio di accessori per PC: ci si può fidare nel Plug&Play del Mac OS X!
Comunque se volete tastiera e mouse Apple, potete comprarli entrambi in kit per *58 (con cavo) o *100 (wireless).

Lo schermo? Chi non ha in casa un monitor VGA? Ad un utente di PC non dovrebbe certo mancare e potrà  collegarlo al Mac mini tramite l’adattatore fornito in dotazione.
Oppure potreste avere un monitor a cristalli liquidi con collegamento digitale (DVI): nessun problema, anche questo può essere collegato direttamente al Mac mini, tramite la sua porta DVI presente nel pannello posteriore.
Ma se non avete nessun monitor, né analogico (VGA), né digitale (DVI) potrete sempre collegare il Mac mini al vostro televisore (quello ce l’avete, vero?), tramite l’adattatore opzionale S-Video/video composito (*19).

La connettività  con il mondo esterno è assicurata dalla porta Ethernet 10/100: se avete una connessione ADSL Ethernet, oppure in fibra ottica o ancora una rete domestica (LAN) non vi resta che collegare il vostro cavo di rete al Mac mini e cominciare a navigare con Safari o spedire e ricevere posta con Mail.

Se invece volete usare la linea telefonica per “uscire di casa”, c’è la porta modem a vostra disposizione, a cui collegare un cavo telefonico.

Altre porte disponibili sono quelle USB 2.0 (2 porte) e quella FireWire 400, a cui collegare dispositivi che utilizzino rispettivamente tali interfacce.

Infine troviamo una uscita audio per collegare una cuffia o degli altoparlanti, tramite un mini-jack stereo standard.

Le possibilità  del Mac mini, tuttavia, non finiscono qui.
Possiamo ordinarlo con il modulo Bluetooth interno, sfruttandolo per una grande quantità  di opzioni: tastiera e mouse wireless, sincronizzazione di palmari (PDA) e telefoni cellulari, oppure, attraverso l’eccellente software shareware “Salling Clicker”, trasformare il telefono cellulare Bluetooth in un telecomando per il Mac mini.

Volete il Wi-Fi? Nel Mac mini non manca neppure la predisposizione per installare una scheda AirPort interna, per una connessione alla vostra rete casalinga o ad internet tramite la vostra base Airport.

In conclusione, al Mac mini non manca proprio nulla per collocarsi al centro di un sistema dotato di collegamenti e connessioni davvero completi.

Insomma, anche considerando il prezzo (*499 per il modello base) non c’è proprio più nessuna scusa per chi non ha ancora comprato un Mac.

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[A cura di Walter Mandorino]