DVD STUDIO PRO 3: recensione e tutorial di base - 1/2
di
Raffaele Mariotti e Settimio Perlini
20-08-2004

L'applicazione di Apple per il DVD Authoring professionale, DVD Studio Pro, è arrivata alla versione 3; questa release presenta diverse nuove funzioni e molti miglioramenti, assicurando un prodotto finale di alta qualità.

Presentata al NAB insieme alle altre novità di primavera, la versione 3 di DVD Studio Pro viene definita da Apple come il più completo, flessibile e creativo strumento per i professionisti dell'authoring DVD che unisce potenza di authoring e intelligenza nella progettazione del prodotto finale.
Con la nuova versione è possibile sfuocare, ruotare e spostare con effetto tendina senza costruire una traccia separata.

Ci sono a disposizioni 30 stili già pronti che migliorano l'aspetto dei bottoni del menu, creano slideshow senza soluzione di continuità o aggiungono il finale ad un video clip con pochi click.
Le transizioni vengono visualizzate in tempo reale e sono incluse delle speciali transizioni Alpha che sfumano le immagini in trasparenze per creare effetti con alto impatto visuale.

La nuova vista grafica permette di sviluppare il progetto e di interagire con esso in maniera organizzata con la possibilità di selezionare velocemente le relazioni tra tracce, slideshow, storie e script.
Basta localizzare un elemento nella vista e cliccare su di esso per editarlo. La vistà è stampabile per comunicare lo status velocemente con colleghi e clienti in qualsiasi momento.

Con DVD Studio Pro viene fornita la versione 1.2 di Compressor, il motore di codifica per media digitali che può creare formati HD o Mpeg-2 in un solo passo.
Con Compressor si possono regolare le impostazioni in tempo reale e verificare come i cambiamenti influiscono sulla qualità delle immagini.
La codifica VBR a due passaggi e una tecnologia avanzata di analisi del movimento permettono di ottenere la massima qualità di immagine.

DTS Audio
Per quanto riguarda il supporto dei formati audio per DVD, la nuova versione del software aggiunge il formato multi-canale DTS, standard industriale di alta qualità.
Si può utilizzare il software di compressione A.Pack incluso per codificare gli archivi AC-3 per il formato Dolby Digital 5.1 Surround o per il suono a due canali non compresso.
Il programma ha una stretta integrazione con gli altri software per video e audio professionale di Apple: Final Cut Pro HD, Motion, Soundtrack e Adobe Photoshop.
Questo rende la progettazione e la realizzazione di titoli più efficiente e flessibile che mai.
Si possono aggiungere titoli e menu animati da Motion e visualizzarli in tempo reale senza renderizzare un filmato intermedio. Cliccando sul menu inserito nel progetto si accederà ai suoi parametri dentro Motion che una volta salvati saranno visualizzati instantaneamente nel progetto di DVD Studio Pro.

Si possono importare i marcatori di capitoli da Final Cut PRO, titoli da LiveType e musica senza royalty da SoundTrack e persino i progetti già preparati con iDVD 4 integrando le applicazioni base di iLife 04 con quelle professionali.


Il Tutorial di MacProf
In questo tutorial procederemo passo passo nello sviluppo di un DVD che comprenderà diversi contenuti, partendo dagli elementi di base fino a qualche funzione più avanzata.

L'esempio proposto (una cerimomia) copre diversi generi e stili che possono interessare sia gli utenti che hanno deciso di spingersi oltre iDVD, sia i professionisti che vogliono crearsi un workflow tra la suite professionale di software Apple. Il tutto per dimostrare un programma dalle grandi capacità professionali deve essere, come nello stile consueto di Apple, anche facile da usare.

Vedremo quindi quali sono le differenze tra iDVD e DVD Studio Pro ma anche l'integrazione tra Final Cut Pro ed Express, DVD Studio Pro, LiveType, GarageBand e Compressor.

Prepariamo gli spezzoni video DV con Final Cut Pro o Express ma anche iMovie
Come prima cosa bisogna catturare i filmati con Final Cut Pro, poi si passa alla fase di editing, in cui si assemblano i vari spezzoni. Anche se abbiamo a disposizione un'infinità di dissolvenze e transizioni, è meglio non abusare di certi tipi di effetti, mantenendo invece uno stile sobrio e pulito con tagli precisi e qualche semplice "Cross Dissolve".

Infine è opportuno provvedere alla correzione colore, passo decisivo specialmente avendo a che fare con materiale in formato MiniDV.
Final Cut Pro ci mette a disposizione diversi strumenti, ma per la maggior parte delle correzioni "casalinghe" il filtro "Color Corrector 3-Way" sarà più che adeguato. Una volta sistemata la traccia video, è il momento di scegliere una traccia audio che diventerà la nostra "colonna sonora".

Gli utenti di iMovie abituati al semplice drag & drop dei brani audio, dovranno abituarsi alla conversione della traccia audio prima dell'importazione in Final Cut Pro; bisogna salvare il brano in formato AIFF a 48KHz e 16 bit, che è lo standard del formato MiniDV.

Questo accorgimento permetterà di avere il realtime sull'audio, anche con effetti applicati. Oltre alla colonna sonora possiamo registrare dei commenti sovraincisi all'audio, grazie alla funzione di "Voice Over" integrata in Final Cut Pro.
Avendo a disposizione una buona interfaccia audio e un buon microfono, è possibile raggiungere risultati di livello elevato, altrimenti sarà più che sufficiente il microfono incorporato in PowerBook, iBook ed iMac.



Comprimiamo gli archivi in MPEG-2 con Compressor

Il passo successivo è l'esportazione in formato MPEG-2: grazie all'interazione tra Final Cut Pro e Compressor, possiamo risparmiare un noioso step intermedio ed esportare direttamente dalla timeline; clicchiamo quindi su "File / Export / Compressor".

Una volta in Compressor, selezioniamo dal menu a tendina l'impostazione che preferiamo. A seconda della lunghezza del nostro video dovremo regolare le impostazioni di bitrate, ecc... Compressor viene in nostro aiuto indicandoci in maniera più o meno precisa quanto video potrà stare in un DVD; per un uso normale del nostro video, possiamo tranquillamente impostare un bitrate medio tra 5-7 MBps, e un bitrate massimo di 6.5-7.5 MBps (cifre indicative, controllate sempre in base alla lunghezza del video, alla qualità che volete ottenere, e ricordate che nel DVD non andrà solo quella traccia video).



Nella tab "GOP" impostate "IBBP", closed, 12. Nella tab "Extras" abilitate la prima casella.

Stesso discorso vale per la traccia audio: possiamo tranquillamente scegliere l'encoding non compresso PCM 48KHz 16 bit; per usi più avanzati, il pacchetto di DVD Studio Pro include l'applicazione A.Pack, che consente di esportare i file audio in stream AC3, con possibilità di surround. Quando abbiamo finito con le impostazioni, clicchiamo "Submit" nella finestra principale e lasciamo che Compressor si dedichi all'encoding.

Utilizziamo LiveType per i titoli
Livetype è incluso nel pacchetto di Final Cut Pro ed è un potente software di titolazione.
Nel nostro caso lo abbiamo usato al minimo delle sue potenzialità, infatti ci è bastato sovrapporre un LiveFont animato ad uno sfondo.

Durante l'installazione di LiveType ci viene chiesto quali tipi di contributi aggiuntivi vogliamo installare (textures, objects, effects e LiveFonts); se abbiamo poco spazio su hard disk, o se prevediamo di non usarli tutti, possiamo scegliere di non installare ad esempio i LiveFonts, che sono degli speciali font animati di alta qualità.
I LiveFonts occupano parecchio spazio, ma l'applicazione viene in nostro aiuto in quanto comunque abbiamo la preview dell'animazione del LiveFont, anche se non è installato; se decidiamo di usarlo, basterà cliccare sull'apposito pulsante, e dopo aver inserito il DVD corrispondente, il LiveFont sarà installato nella nostra macchina, pronto per essere usato all'interno di LiveType.

Nel nostro esempio, abbiamo posizionato un'immagine di sfondo, e su un'altro livello abbiamo usato il LiveFont chiamato "Script" e abbiamo scritto il nostro titolo. Nella palette "Inspector" possiamo impostare molti parametri relativi al testo e allo stile del nostro titolo: noi abbiamo aggiunto una leggera ombreggiatura, e abbiamo rallentato la velocità del completamento di scrittura del LiveFont.

Nella timeline di LiveType, posizioniamo la testina di lettura nel punto in cui vogliamo far finire il nostro titolo e premiamo "o", in questo modo definiamo l'Out Point che segnerà la fine del filmato da esportare.

A questo punto non rimane altro da fare che renderizzare salvando allo stesso tempo il filmato; dal menu File, selezioniamo Render Movie e scegliamo dove salvare il filmato, poi mettiamo la spunta alle due caselle nella parte inferiore.
Il filmato verrà salvato a piena risoluzione con il codec Animation, in modo da assicurare un'elevata pulizia grafica trattandosi di titoli.
Una volta che abbiamo pronto il nostro filmato, possiamo decidere se comprimerlo in MPEG-2 con Compressor, oppure se affidare il compito dell'encoding direttamente a DVD Studio Pro; se scegliamo di usare Compressor, possiamo usare dei settaggi simili a quelli usati in precedenza per il filmato proveniente da Final Cut Pro.


Aggiungiamo musica personalizzata e senza royalty con GarageBand
Abbiamo usato GarageBand per creare dei loop melodici di sottofondo per i menu e per lo slideshow.

Grazie alla vasta libreria di suoni e loop, possiamo sbizzarrirci nel comporre la musica più adatta allo stile del nostro DVD; per il nostro esempio abbiamo creato una musica d'atmosfera...

Quando create la musica per il menu, bisognerà stare attenti alla durata; infatti in DVD Studio Pro andremo ad impostare la durata di un menu, e la cosa migliore sarebbe creare in GarageBand la musica già della lunghezza che abbiamo pensato di dare al menu.

Se avete in mente una cosa breve e semplice, qualche secondo di brano/menu può andare bene, altrimenti se vogliamo dare un tocco più elegante e sviluppare un vero e proprio "mini brano", possiamo anche orientarci sui 20-30 secondi.


Un piccolo accorgimento da adottare è quello di non abusare di frequenze basse e volumi "pompati"; ricordiamoci che non tutte le persone che guarderanno il nostro DVD avranno l'ultimo impianto surround sul mercato con televisore al plasma da 50"... è bene quindi regolare i volumi per il menu in maniera moderata, e impostare gli equalizzatori degli strumenti lievemente accentuati sulle frequenze alte, e diminuire un po' le frequenze basse.

Possiamo farlo su ogni singolo strumento in maniera indipendente direttamente da GarageBand, oppure per chi ha più esperienza con i programmi di editing audio è possibile applicare dei filtri alle tracce con controlli più precisi e fedeli.

Quando abbiamo finito la nostra composizione, andiamo su "File / Esporta in iTunes"; quando si aprirà iTunes mostrando il brano nella libreria, selezioniamolo e premiamo "Mela-R" in modo da mostrare il file nel Finder.

Ora possiamo copiarlo nella cartella dei media che andranno sul nostro DVD.

>>> Vai alla seconda parte con l'Authoring, le conclusioni e i link utili