Fizzilla: una valida alternativa ad Explorer?
di Black P.


Sono periodi interessanti, quelli che gli utenti mac attraversano in questo momento. In questi mesi stiamo assistendo ad una lenta ma costante riscrittura secondo le specifiche "Carbon" dei principali software in circolazione. Apple, dal canto suo, assicura che tutto è stato fatto per consentire quanti meno traumi possibili verso il nuovo OS.


Allo stato attuale, la situazione dei browser sotto X è inaspettatamente vivace. Grazie ai discussi accordi commerciali con Microsoft, da qualche anno, ormai, ad ogni installazione di un nuovo system, ci viene proposto come compagno di avventure per le nostre "surfate" su internet il browser di Redmond, ed anche nel caso del nuovissimo OS X non ci si sottrae a questo malcostume, installando, senza possibilità di replica il dilagante Internet Explorer 5.1 PR.


Il mio atteggiamento personalissimo, e quindi anche non condivisibile, è quello di rifiuto verso l'arrogante tentativo di propinarci un prodotto malprogrammato e bombarolo, irritante nella sua presuntuosa pretesa di facilitarci il nostro lavoro, scegliendo per noi cosa e come fare o meno.

In secondo luogo, il mio diniego di usare Explorer è, per opposizione culturale a tutti quelli che lo usano senza porsi coscienza delle alternative possibili ...
Ad ogni buon conto, un minuto dopo aver terminato l'installazione di OS X, ho appoggiato Explorer nel cestino e dopo poco ne ho perso le tracce.

Non ho più saputo che fine avesse fatto.Per nostra fortuna, ci sono anche degli indomiti programmatori che dedicano i loro sforzi alla creazione di vere perle come iCab e l'offsider Omniweb, vale quindi la pena di soffermarsi sulle altre soluzioni che il settore del web browsing offre.

Per i fortunati e pazienti utilizzatori di OS X, la Mozilla Organization propone Fizzilla, le cui releases si susseguono a ritmo vorticoso! Dopo quella del 9 maggio, ultimamente, ne è stata rilasciata una più recente datata 14 maggio.

Cos'è Fizzilla
Fizzilla non è altro che il nome di Mozilla, compilato (o meglio "carbonizzato") per X, per distinguersi dal fratello minore. Viene definito dai suoi creatori come un browser "open-source", ovvero aperto alle modifiche di una comunità di programmatori che volessero impegnarsi nelle sue aggiustature o riadattamenti.
Nelle (buone) intenzioni dell'organizzazione che lo sviluppa, Fizilla è stato progettato per aderire ai nuovi standards di costruzione delle pagine web e per la più facile portabilità su piattaforme differenti.
Fizzilla ha dalla sua l'apprezzato motore di rendering "Gecko", grazie al quale si ha un'elevata performance nella gestione del codice HTML e molte prove dirette lo confermano. La pagina del noto sito Versiontracker, ad esempio, viene mostrata nella sua struttura in un tempo pari alla metà rispetto al suo più diretto concorrente, Omniweb e, sempre rispetto a lui, con pochi secondi di anticipo ne viene visualizzato l'aspetto finale.

Malauguratamente, questa sembra, al momento, essere l'unica freccia al suo arco, perché, per i motivi che vedremo di seguito, Fizzilla non riesce a porsi come valida alternativa a nessuno dei programmi già esistenti.

Le richieste di sistema si attestano su una classe di macchine medio-alta, ovvero tutte quelle capaci di far girare Mac OS X o Mac OS 9 con il supporto Carbon (recentemente aggiornato alla versione 1.3.1).
Nello specifico, questa presa di contatto è stata effettuata su un PowerBook Pismo 500 con soli 128 megabyte di RAM, ed OS X 10.0.3, configurazione con la quale si paga una certa inerzia operativa.


Ma è efficiente?

In generale, sui computer con processori G3, al momento, conviene non avere molta fretta nel compiere le operazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti del sistema che ne che rendano più efficace e veloce l'interazione. Gran parte dei normali comandi sono lenti sotto X, ma, questa volta si raggiunge l'esasperazione.

Fizzilla, purtroppo, si comporta come un pachiderma lento nei movimenti, le aperture dei menu, la selezione delle opzioni, persino il click sui pulsanti, una lentezza che concorre ad intaccare la pazienza dell'utilizzatore.
Inoltre, come se non bastasse, la versione provata presenta tutta una serie di difetti e mancanze, oltremodo stancanti in questo regime di spietata concorrenza.

Il menu contestuale che mostra le opzioni disponibili, non esegue effettivamente la richiesta, cosa alquanto scomoda, specialmente per il comando che permetteva di copiare un indirizzo web negli appunti.
Sul Powerbook il tasto "enter" a fianco della barra spaziatrice non viene riconosciuto, come accade usando Netscape 6 nell'OS tradizionale, peccato, nella digitazione veloce era comodo e più rapido da premere.
Al contrario delle precedenti release, poi, i link che puntano al download di programmi, non mostrano alcuna finestra di avanzamento, ed in un primo momento ho pensato che questa possibilità non funzionasse più.
Le raffinatezze del drag'n'drop sono state implementate solo parzialmente. Lo spostarvi dentro un indirizzo web, produce come risultato una bella chiusura inaspettata dell'applicazione, mentre almeno nella precedente build non funzionava e basta (ad onor del vero, nella versione del 9 maggio, era necessario tirare il link nella barra dove si scrive l'indirizzo web). Anche l'operazione di trascinare immagini verso il desktop, si può tranquillamente scordare.

Omniweb, pietra di paragone, fa entrambe le cose senza tante storie.
Fortunatamente, non ci sono unicamente malfunzionamenti, ovvero, trascinandovi una pagina web precedentemente salvata, Fizzilla la apre e visualizza correttamente.
E' accaduto più volte, sia sotto 9.1, che con X, il mancato funzionamento delle scorciatoie da tastiera. In tale condizione bisogna porre attenzione a non chiudere la finestra di visualizzazione. Si rischierebbe, una volta sparita la finestra principale di non riuscire a compiere più alcuna operazione.
Il workaround utilizzabile, in tale situazione è quello di selezionare il menu task e quindi la voce navigator (anche in questo caso la corrispondente abbreviazione da tastiera non funziona), altrimenti si è costretti all'uscita forzata.

Inoltre, per qualche strano motivo, talvolta diventa impossibile scrivere un nuovo indirizzo nell'apposita riga di comando, questo blocco, si manifesta specialmente in seguito all'impossibilità di caricare una pagina o dopo un errore di tipo 404.

Tra le altre cose, la voce address book non punta all'omonimo programma integrato in X sul quale si appoggia il simpatico "Mail", bensì ad un suo indirizzario proprietario che, provato per scupolo di coscienza, fallisce nell'importare mail e settaggi da Eudora.
Comunque, rispetto alla precedenti versioni, si possono osservare svariati miglioramenti. Sembrano, infatti risolte le imbarazzanti scomparse delle voci dalla barra dei menu e tutto l'insieme del programma è stato oggetto di una professionale rivisitazione dal punto di vista grafico.

Data la natura pressocché prototipale di Fizzilla, non bisognerebbe esprimere troppe critiche, ma dopo il notevole tempo di sviluppo, delude osservare come possa essere messo in crisi dalla gestione delle pagine web più articolate, dai cgi-bin, dalle architetture java non completamente interpretate.
La cosa gravissima che ha accompagnato il suo uso, in questi giorni, sta nella amara constatazione di non aver mai finito una sessione senza crashare; addirittura ha avuto il cattivo gusto di spegnersi mentre stavo provando delle rapide modifiche ad una pag web con il composer.

In conclusione, ne suggerirei il download, gratuito e comunque consistente, circa 11 mega (direttamente dal sito web dedicato alla Mozilla Organization), solo a chi abbia un hardware capace, una buona dose di sopportazione o chi abbia a disposizione una flat-rate.
Attendiamo fiduciosi le versioni successive.