TEST VIRTUAL SOUND CANVAS 3
di Settimio Perlini
Ottobre 2000


Da tempo Apple include in Quicktime l'estensione QuickTime„ Musical Instruments consistente in un archivio da 2 MB con i campionamenti di strumenti Roland (c'è un accordo specifico tra le due società). Di fatto l'estensione é utile per gestire suoni e file midi/karaoke senza pretese e per controllare brani che state componendo con sequencer senza bisogno di expander esterni: la qualità non e' altissima e non é certo in grado di soddisfare le orecchie di un musicista o di un pubblico che assiste ad una performance dal vivo.
Ecco allora che entra in gioco Virtual Sound Canvas 3, la nuova versione del software di Roland ED distribuito da Edirol che permette di aggiungere un incredibile numero di strumenti Midi al vostro Mac ma non solo... scopriamolo insieme!

La confezione
Si tratta di una custodia in cartone che contiene il CD Multipiattaforma (Mac e Win) con il software e un agile libretto (in inglese - ma Edirol ci assicura che presto sarà pronta la versione italiana) che spiega molto approfondimente l'installazione e la possibilità di interazione tra VSC3 e le altre applicazioni e tutte le novità della presente versione che vi illustriamo qui di seguito.
Ed ecco le richieste di sistema per il funzionamento:
- Mac OS 7.6 o superiore
- Processore 603/133 o superiore
- 10 Mb Ram (con memoria virtuale off)
- 25 Mb di spazio libero su Hard disk.

L'installazione

Una volta effettuata l'installazione vi ritroverete sull'hard disk oltre alla applicazione, ai sound set (di VSC 55, VSC88 e 88Pro) anche un help in linea consultabile attraverso un normale browser ed una serie di File SMF (Sound Music File) di Roland con diversi stili musicali che vi permetteranno di sperimentare subito la qualità dei suoni del VSC3.

I suoni
Chi ha ascoltato la versione precendente scoprirà che i suoni sono migliorati (un migliore campionamento?) ma, cosa piu' interessante alle 16 parti per un massimo di 128 voci é possibile assegnare uno qualsiasi dei 902 suoni e 26 drum set utilizzando una mappa compatibile con l'expander "reale" di Roland SC-88Pro.
E' sempre possibile, per le basi che lo richiedono selezionare una mappa piu' limitata compatibile con i modelli SC-55 e SC-88.
Nella figura qui sopra è possibile notare come gli strumenti aggiuntivi (rispetto allo standard GM/GS) sono disponibili nella finestra del controller (quelli standard per le chitarre hanno come indicazione 02X 000, tutti gli altri sono aggiuntivi e considerati come variazioni).
Noi abbiamo fatto il confronto con un Roland SC55 prima serie e siamo rimasti entusiasti della qualità dei campionamenti che non possono arrivare a quelli dei moduli piu' evoluti e recenti ma sono sufficienti per lo sfruttamento in applicazioni personali e anche da Pianobar (se si e' muniti di un portatile di decenti prestazioni - raccomandiamo almeno un PB G3 266)

L'utilizzazione
Non é necessario spiegare piu' di tanto una volta viste le finestre nella figura qui sopra: si possono scegliere tutti gli strumenti dello standard GM e quelli dei moduli Roland piu' avanzati, creare liste di Song da mettere in esecuzione, regolare in tempo reale volumi ed effetti delle singole tracce, e cambiare tempo e tonalità di qualsiasi file midi.
Il tutto é intuitivo e immediato e vi permetterà l'utilizzazione di Virtual Sound Canvas 3 anche nelle condizioni piu' difficili senza problemi.

Abbiamo testato il software sia con un "vecchio" 603/250 che con un PB G3 266 ed un G4/400: in quasi tutti i casi anche con i brani piu' ricchi di tracce, effetti e note non abbiamo avuto fenomeni di clipping (un interruzione molto rapida del suono) dovuti al sovraccarico di dati sulla CPU.
E' ovvio che partiture particolarmente complicate con strumenti che sfruttano ampiamente il processore come gli archi potrebbero portare al fenomeno descritto sopra con le macchine meno potenti, ma il G4 in tutte le basi provate e il PB G3 266 nel 95% dei casi sono in grado di riprodurre agevolmente i file Midi che trovate in commercio (di solito sono compatibili con il vecchio expander di Roland SC 55) e su internet.

E' facile controllare se eventuali difetti di riproduzione dipendo dall'eccessivo sfruttamento del Mac sulla finestra principale del player il pulsante "Display" permette di verificare il carico istantaneo e Massimo della CPU insieme alla polifonia del brano.
Il massimo si raggiunge con quando il picco raggiunge il 90% di CPU LOAD: questo corrisponderà alla scomparsa di alcune note.




Risposta o Polifonia? Questo é il dilemma!
TIP: Se si verificano fenomeni di clipping e le basi non vengono riprodotte correttamente si può agire sulle preferenze e variare le prestazioni del software riducendo la polifonia, aumentando la percentuale di sfruttamento della CPU o eseguendo i campioni con una fedeltà minore (campionamento a 22.050 KHz invece che a 44.100 kHz) ciò permetterà di sfruttare l'applicazione anche con le macchine meno prestanti senza perdere una sola nota del pezzo.
E' inoltre conveniente uscire da tutte le applicazioni non necessarie e soprattutto disabilitare AppleTalk servendosi della striscia di controllo.
Se non avete necessità di usare un controller esterno o software vi consigliamo di disabilitare l'opzione "Response priority" scegliendo di avere una maggiore polifonia.



La combinazione con altri software:
Attraverso OMS (Open Music Sistem) e IAC (la possibilità di gestire VSC 3 attraverso un altra applicazione) abbiamo provato il software configurandolo come un vero e proprio expander Midi virtuale: in questo modo qualsiasi applicazione Midi che funzioni con OMS (ma anche Freemidi o MidiManager e quindi tutte) é in grado di utilizzare VSC3: inoltre se il vostro Mac é dotato di una interfaccia Midi "reale" su seriale o USB sarete in grado di pilotare il vostro "expander interno" con qualsiasi tastiera o controller midi



Una delle combinazioni più simpatiche, utili e divertenti per utilizzare il VSC in compagnia é sicuramente quella del karaoke.
Utilizzando IAC potrete ad esempio servirvi di un Player come Qmidi di Bruno di Gleria che vi permetterà di eseguire le basi con traccia testo e mostrare le liriche su schermo mentre il programma manda in esecuzione la base servendosi di VSC3.
(stiamo preparando un articolo con tutti i dettagli)

Il problema più grande nell'utilizzazione di una applicazione di controllo esterno o di un controller midi é la velocità di risposta del generatore di suoni rispetto all'impulso in entrata che determina l'esecuzione di una nota: tipicamente si verifica un ritardo chiamato "latenza" a cui si puo' ovviare nel setup di VSC 3 attivando "Response priority mode" in questo modo, con le macchine piu' lente si sacrifica la polifonia a vantaggio di una risposta piu' pronta.

Per ottenere un compromesso tra questi due aspetti il consiglio é di gestire la latenza anticipando dell'equivalente ritardo l'esecuzione delle tracce a carico del Virtual Sound Canvas.
Questo é facilmente ottenibile anche con i sequencer più semplici in commercio ma Bruno di Gleria ci ha assicurato che anche una prossima versione di Qmidi avrà una tale opzione!

La conversione Audio
La grande novità di questa versione di Sound Canvas è la possibilità di convertire i file Midi in file Audio in formato AIFF.
Le potenzialità di questa opzione sono veramente interessanti:
- potrete mandare in esecuzione un file midi con gli strumenti che piu' vi piacciono e creare automaticamente un file audio eseguibile su Mac di qualsiasi potenza.
- una volta realizzata la conversione potrete creare rapidamente creare una anteprima su CD delle vostre composizioni.
- la combinazione delle due precendenti opzioni vi permetterà di creare song personalizzate (magari mettendo la sordina alla traccia di canto) che potrete utilizzare su un normale lettore CD oppure convertire (per risparmiare spazio) in formato MP3.

Tutto questo e' possibile senza avere altri dispositivi hardware oltre al proprio mac: il programma si occupa di conv
ertire le basi Midi o con i settaggi originali o con le nostre preferenze di volume, effetto e strumenti prescelti dalla lista dei 902 disponibili.


Conclusioni.
Con sole 100.000 L. Iva compresa troverete un Mac rinato sotto l'aspetto musicale, in grado di offrire agli utenti occasionali un elemento di divertimento e ai professionisti uno strumento agile e veloce per verificare la bontà delle proprie composizioni o accompagnarli, se VSC 3 é installato su un portatile, con il loro piccolo studio Midi personale in qualsiasi occasione.

Ovviamente esistono strumenti software piu' sofisticati e professionali con suoni campionati e editabili, librerie specializzate fornite anche in modalità VST con i sequencer più blasonati ma VSC ha dalla sua la semplicità d'uso e l'immediatezza che lo rendono il prodotto ideale per avvicinarsi alla musica con il Mac e ottenere buoni risultati qualitativi senza dotarsi di expander esterni.

Ricordiamo che Edirol commercializza anche il VSC3 in abbinamento ad una tastiera Midi con interfaccia USB interna in grado di trasformare anche iMac e iBook in un piccolo studio Midi.