FileMaker Pro 5.5
di "Newton"

FileMaker Pro 5.5 è l’ultima release di quello che è oramai diventato uno dei database più importanti sia nel mondo Windows (è il secondo database per diffusione su questo sistema operativo), sia nel mondo Macintosh.

La principale novità di questa versione per gli utenti Macintosh è il supporto per Mac OS X (FileMaker è il primo database a supportare il nuovo sistema operativo di Apple), per gli utenti PC è invece il supporto per Windows 2000.
Per quanto riguarda la nostra piattaforma preferita, FileMaker s’avvantaggia non solo delle presenza di Aqua (l’interfaccia di X) ma anche di altre caratteristiche intrinseche di Mac OS X: ora, ad esempio, è possibile memorizzare i file PDF in un campo rendendo ancora più semplice l’uso o l’archiviazione di documenti di vario tipo.

Confezione e installazione
Nella confezione troviamo una piccola guida (“Getting Started with FileMaker pro in Mac OS X”) che illustra dettagliatamente la procedura d’installazione, illustra dove sono installati i vari file e spiega come attivare il Web Companion(un plu-in che permette di pubblicare database su web). Altri due piccoli volumi allegati sono: “Getting Started” (una guida di 90 pagine utile per chi non conosce affatto o conosce poco l’applicazione) e la “User’s Guide” (circa 250 pagine) nella quale è descritto dettagliatamente ogni aspetto dell’applicazione. Tutti i manuali sono presenti, oltre su carta, anche in formato PDF sul CD che si trova all’interno della confezione. A proposito di CD, quest’ultimo è multipiattaforma, nel senso che contiene sia l’installer per Mac OS classico, sia quello per Mac OS X.

Primo impatto
L’interfaccia dell’applicazione è più o meno quella di sempre: intuitiva e di immediato utilizzo. Ora la barrà in alto ricorda molto quella di Office, suite con la quale FileMaker è in grado di scambiare dati secondo varie modalità (es. è possibile importare e formattare dati dai documenti di lavoro e dai campi Excel). FileMaker Pro 5.5 utilizza QuickTime per convertire formati grafici sconosciuti in un formato visualizzabile nei campi (qualsiasi formato che è in grado di gestire QuickTime può essere quindi importato in FileMaker). Chi già conosce il pacchetto sarà ad ogni modo ansioso di conoscere quali sono le principali novità di questa versione rispetto alla precedente. Vediamo allora insieme, quelle più importanti:

Scambio dinamico ODBC a due vie: è possibile scambiare i dati con qualsiasi applicazione ODBC-compatibile inclusi Oracle e Microsoft SQL Server. Le sorgenti ODBC possono essere importate direttamente in FileMaker Pro attraverso query SQL memorizzate in campi dati (inclusi campi calcolati) e aggiornate dinamicamente direttamente da FileMaker.

Send Mail migliorato
: ora è possibile usare lo script sendmail per inviare e-mail direttamente dall’applicazione. I client supportati sono molti compresi Outlook Express ed Entourage.

Dynamic query SQL
: banche dati corporate come Microsoft SQL Server, Oracle o SAP possono essere integrate nelle soluzioni per workgroup di FileMaker Pro 5.5. In questo modo, i dipendenti possono inserire in modo automatico i propri report nelle banche dati aziendali, senza perdere tempo in riconversioni.

Script step “SQL Execute”: Gli sviluppatori e gli amministratori possono automatizzare lo scambio di dati SQL attraverso il nuovo script step denominato “SQL Execute”. Nel momento in cui uno sviluppatore crea uno script e lo lancia, l’utente ha la possibilità di aggiornare la banca dati ODBC, senza aver bisogno di scrivere alcuna query.

Instant Web Publishing potenziato: FileMaker Pro 5.5 consente di pubblicaresul Web con maggiore affidabilità grazie ad appositi comandi interattivi. La funzione di Instant Web Publishing supporta value list, multi-step script, professional table view layout e bottoni rollover basati su JavaScrip. Il Web Companion di FileMaker Pro 5.5, con il Server HTTP multi-threaded (1.1 standard), elabora i dati in modo ancora più veloce rispetto a prima.
Sempre a proposito di Web, ricordiamo che FileMaker ora supporta i CSS (Cascading Style Sheet) grazie ai quali è possibile pubblicare database con un layout più fedele rispetto a quanto avveniva in precedenza. E’ possibile rimuovere l’area di stato e fornire controlli proprietari per la navigazione attraverso i campi, fornendo delle modalità di navigazione personalizzate quando si pubblica il database sul web. Anche la vista tabellare è migliorata ed ora è possibile mettere in ordine una colonna facendo semplicemente click su di essa e modificare la larghezza e il colore della griglia delle colonne visualizzate sulle pagine web.. L’accesso ai database pubblicati su web è limitato a 10 indirizzi IP nell’arco di un periodo di 12 ore, utilizzando FileMaker Pro 5.5 (FileMaker Pro 5.5 Unlimited permetterà l’accesso illimitato).

Sicurezza: L’accesso al database da parte dell’utente può essere controllato al livello di registrazione, aggiungendo un altro livello di sicurezza nel database sulle reti peer-to-peer e client/server e sul Web. Ora è finalmente possibile disabilitare la possibilità di creare novi database impedendo agli utenti non autorizzati la creazione di archivi. Utile risulterà anche l’opzione “Set Idle disconnect Privilege” in fase di apertura di file su server. La funzione “Change Password” consente all’amministratore di prevenire l’intrusione di altri utenti. FileMaker Pro 5.5 non disconnette l’utente quando non riceve da questi alcun imput (utile quando il software gira su un server Web o ODBC, per esempio, e può essere mantenuto come altri server).

Varie: per quanto riguarda le funzionalità di database sono presenti 10 nuove funzioni che permettono agli sviluppatori di conoscere in che modo è usata la propria applicazione (è possibile, ad esempio, visualizzare le finestre in base alla risoluzione dello schermo dell’utente). La funzione GetField offre l’opportunità di effettuare calcoli su riferimenti, senza bisogno di creare script complessi com’era necessario fare in precedenza. Per quanto riguarda gli script-step, tra quelli nuovi, ricordiamo: Open Hosts (per accedere a file in remoto senza bisogno di usare il comando “Open”), Set Next Serial (azzera il valore di un campo contenente un numero seriale), Toggle Toolbar (per visualizzare o no, la toobar).
Piccola ma utilissima funzionalità è quella che permette di controllare il numero massimo di carattere inseribili in un campo (senza bisogno di ricorrere a script). Tale funzione risulterà utile anche per lo scambio con applicazioni che impongono restrizioni nelle dimensioni dei campi dati.

Limiti con Mac OS X
Per quanto riguarda specificatamente Mac OS X, FileMaker ha delle particolari limitazioni, alcune delle quali dovute probabilmente a Mac OS X stesso e non a FileMaker. Ad esempio: le toolbar non sono supportate, così come l’import ODB, lo script Execute SQL e Dial Phone. L’applicazione, poi, funziona meglio se è impostata la risoluzione di 1.024x768: risoluzioni inferiori, infatti, non permettono di visualizzare nella loro interezza la barra dei comandi e dei menu. Sempre in Mac OS X, poi, abbiamo notato che non è possibile molte volte effettuare il copia & incolla tra i campi di alcune finestre di dialogo (cosa normalissima sotto Mac OS 9.x).

Conclusioni
FileMaker Pro 5 era già un potente database. Questa nuova versione aggiunge tutto quello che l’utente più smaliziato poteva desiderare. Il prodotto è velocissimo, di semplice uso ed è pronto per Mac OS X... un motivo in più; per gli utenti Mac, per passare immediatamente a questa versione. Caratteristica interessante è che si tratta di un'applicazione che può essere usata in modo proficuo sia da un principiante sia da un utente esperto. A breve, sarà disponibile una versione completamente localizzata nella nostra lingua il che renderà il prodotto ancora più interessante.

Una grande Famiglia

FileMaker Pro 5.5 è solo uno dei membri di una grande famiglia che comprende:

FileMaker Server 5.5: Nella versione server, per soddisfare le diverse preferenze dei workgroup riguardo alle piattaforme, è supportato Linux (certificazione Red Hat), l’autenticazione degli ospiti con dominio Windows oltre alla server directory LDAP (lightweight directory access protocol).

FileMaker Pro 5.5 Unlimited: specificatamente pensato per il database publishing su we, supporta un numero maggiore di di funzioni relazionali, script molto potenti e, grazie al server http multi-threaded (1.1 standard), è in grado di fornire maggiori performance sia sul web sia sulle reti intranet.

FileMaker Developer 5.5 (disponibile a partire dal 12 agosto del 2001): dedicato a sviluppatori corporate e commerciali che vogliono realizzare applicazioni vere e proprie da distribuire a terzi. Questa release offre uno script debugger e la possibilità di monitorizzare la struttura del database, oltre a strumento per la creazione di report e documentazione.

FileMaker Mobile Companion per Palm OS: è un prodotto che ha debuttato a dicembre dello scorso anno. Si tratta di una semplice soluzione “load-and-go” per la condivisione di dati in sincronia tra i database FileMaker sul desktop e i palmari Palm OS. Oltre 30.000 unità sono state distribuite nei primi tre mesi. Con la crescente importanza del Pocket PC nelle aziende, sarà disponibile FileMaker Mobile Companion per Pocket PC (atteso nella prima metà del 2002). In Giappone, FileMaker supporterà lo standard i-mode per servizi Internet wireless, piattaforma in veloce espansione, sviluppata da NTT DoCoMo (sono quasi 23 milioni le persone che utilizzano i cellulari i-mode in Giappone per accedere a servizi privati o business, come quotazioni di borsa, orari ferroviari o guide della città).

Prodotto da:
FileMaker

Prezzo indicativo:
659.000 lire + IVA

Configurazione minima:
I requisiti di sistema sono i seguenti: un qualsiasi Mac con processore G3, 32Mb di memoria RAM (128Mb se si usa Mac OS X), lettore di CD-ROM.