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MACWORLD iMovie 2, Apple ci riprova

In questa calda estate di Manhattan insieme agli iMac si e’ rinnovato anche iMovie, il software per l’editing video casalingo di Apple. Giunto alla versione 2, iMovie presenta numerose ed interessanti caratteristiche che completano le mancanze di un programma già  di per se’ potente e di facile utilizzo.Contrariamente al passato, quando la sua presenza in bundle sugli iMac DV lo rendeva caratteristica peculiare di queste macchine (solo piu’ tardi – e’ bene ricordarlo – ne’ e’ stato reso disponibile il download gratuito dal sito Apple), iMovie 2 sara’ precaricato su tutte le nuove macchine con porte FireWire (iMac, PowerMac G4 Cube e PowerMac G4) e ne sara’ possibile l’acquisto come pacchetto a parte a 49$ sull’Apple Store a partire dalla fine di Agosto.Al primo impatto si e’ subito colpiti dalla nuova interfaccia che contiene molti piu’ elementi in stile Aqua, una mossa per abituare fin da ora gli utenti Mac al look and feel del nuovo OS, ma le caratteristiche che si nascondo sotto questa ristilizzazione sono ben altre:- un nuovo pannello per gli effetti permette ora di aggiungere, per esempio, una tonalita’ “seppia” per dare un tocco di “vecchio stile” ai propri filmati, oppure soft focus per sfocare lievemente i contenuti delle riprese- finalmente e’ possibile sovrapporre due clip mantenendo l’audio del primo e proiettando il video del secondo (un po’ come avviene nell’apertura dei titoli del telegiornale per intendersi…)- capacita’ di rallentare o accelerare i video (per fare degli effetti di slow-motion oppure effetti alla “Benny-Hill”) e di mandarli al contrario (molto impressionante il demo che Steve Jobs ha dato con alcuni clip…)- molta piu’ flessibilita’ quando si tratta di inserire titoli: adesso (finalmente, dice il sottoscritto ma credo che concorderanno anche un sacco di lettori) e’ possibile cambiare la dimensione del font a video ed il posizionamento delle scritte (anche se ancora con qualche limitazione)Interessante anche la possibilita’ di salvare le proprie produzioni su iDisk e lasciare ad Apple (e ai server di Akamai) di occuparsi dello streaming sulla rete, dopo aver affidato la creazione della pagina HTML che li ospitera’ ad uno wizard che ricorda molto le iCards. Evidentemente, una volta di piu’, alla Apple pensano che il mondo finisca oltre gli USA, visto che con le connessioni che ci ritroviamo in Europa (o almeno in Italia) una soluzione di questo tipo per quanto “pretty cool” non e’ praticabile.Le richieste di sistema di iMovie 2 sono un processore PowerPC G3 a 300 Mhz o superiore, porte Firewire, lettore CD o DVD, 64 MB di RAM, 200 MB di spazio su disco, Mac OS 9.0.4, Quicktime 4.1 e un monitor ad una risoluzione minima di 800×600 a milioni di colori.
[A cura di Enrico Querci]

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