Temporali violenti, grandinate, incendi e alluvioni improvvise potranno essere osservati sull’Europa con immagini aggiornate ogni 2,5 minuti. È uno dei principali vantaggi del nuovo satellite Meteosat Third Generation Imager 2 (MTG-I2), che ha superato con successo le prime fasi critiche dopo il lancio del 27 agosto.
MTG-I2 è stato portato nello spazio da un razzo Ariane 6, partito dal Centro Spaziale Europeo nella Guyana francese. Dopo la separazione dal lanciatore, i team di EUMETSAT hanno stabilito regolarmente le comunicazioni con il satellite e verificato il dispiegamento dei pannelli solari, indispensabili per la produzione autonoma di energia.
Il satellite si trova ora in condizioni nominali e può iniziare la fase che, nelle prossime due settimane, lo porterà verso la sua posizione operativa in orbita geostazionaria, a circa 36.000 chilometri dalla Terra. Seguiranno la calibrazione e la validazione degli strumenti prima dell’entrata in servizio.
Perché MTG-I2 è importante per le previsioni meteo in Europa
L’estate 2026, segnata in diverse aree europee da fenomeni meteorologici estremi e incendi boschivi, mostra quanto possa essere importante disporre rapidamente di informazioni sull’evoluzione dell’atmosfera.
MTG-I2 è stato progettato proprio per aumentare la frequenza delle osservazioni. Il Rapid Scanning Service di EUMETSAT potrà produrre nuove immagini dell’Europa ogni 2,5 minuti, permettendo ai meteorologi di seguire con maggiore continuità fenomeni che possono svilupparsi o cambiare intensità in pochi minuti.
La differenza può diventare particolarmente importante durante la formazione di temporali intensi, grandinate, raffiche di vento e precipitazioni molto concentrate. Una successione più ravvicinata delle immagini permette di riconoscere prima la crescita delle celle temporalesche e di seguirne meglio spostamento e intensificazione, offrendo ai servizi meteorologici nazionali più informazioni per preparare gli avvisi.
Anche il monitoraggio degli incendi beneficerà dei nuovi strumenti. Alcuni canali del satellite sono specificamente adatti a individuare e caratterizzare i focolai attivi, mentre la maggiore frequenza delle immagini aiuterà a seguire sia l’evoluzione delle fiamme sia lo spostamento delle colonne di fumo.

Immagini ogni 2,5 minuti e dettagli fino a 500 metri
Il cuore di MTG-I2 è il Flexible Combined Imager (FCI), lo strumento che permetterà al satellite di concentrarsi sull’Europa e sul Nord Africa nell’ambito del servizio di scansione rapida.
MTG-I2 lavorerà insieme a Meteosat-12, che continuerà invece a fornire la scansione dell’intero disco terrestre visibile dal satellite ogni 10 minuti. La combinazione dei due satelliti permetterà quindi di avere una visione generale molto frequente e, contemporaneamente, osservazioni ancora più ravvicinate sulle aree europee.
Il Flexible Combined Imager promette una frequenza di osservazione doppia rispetto al precedente servizio di scansione rapida Meteosat. Dispone inoltre di quattro canali ad alta risoluzione capaci di arrivare fino a circa 500 metri, una caratteristica che consente di individuare strutture atmosferiche e fenomeni locali con un livello di dettaglio superiore.
Per chi prepara le previsioni significa poter osservare una perturbazione attraverso una sequenza di immagini molto più fitta: invece di confrontare situazioni separate da diversi minuti, sarà possibile seguire quasi fotogramma per fotogramma la nascita e lo sviluppo dei fenomeni più rapidi.
La nuova costellazione Meteosat prende forma
MTG-I2 si affianca a Meteosat-12, il primo satellite della nuova generazione dedicato all’imaging, lanciato nel dicembre 2022, e a MTG-S1, lanciato nel luglio 2025 e destinato al sounding atmosferico.
La configurazione operativa della nuova generazione Meteosat prevede infatti due satelliti MTG-I dedicati alle immagini e un MTG-S specializzato nell’analisi verticale dell’atmosfera.
Con MTG-I2, EUMETSAT dispone quindi degli elementi necessari per completare la prima configurazione della costellazione Meteosat di terza generazione. Dopo il trasferimento nell’orbita definitiva inizieranno l’attivazione dei sistemi, la calibrazione degli strumenti e la messa in servizio.
Il cambiamento più visibile per chi utilizza questi dati arriverà quando il satellite sarà operativo: una nuova immagine dell’Europa ogni due minuti e mezzo, una frequenza che può fare la differenza proprio nei fenomeni meteorologici nei quali pochi minuti sono sufficienti per cambiare rapidamente lo scenario.

















