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Musica digitale, Microsoft ci prova

Con un giorno d’€™anticipo sulle previsioni Microsoft ha lanciato il suo negozio di musica digitale . Si tratta, come si legge chiaramente nella prima pagine del sito, di un servizio ancora sperimentale (al versione definitiva dovrebbe arrivare in ottobre), ma che già  consente di acquistare canzoni e di svolgere parte delle funzionalità  permesse dalla concorrenza: dalla ricerca per generi e autori, al preascolto dei brani prima del’€™acquisto. A differenza di Apple, che prevede l’€™utilizzo di un software apposito (iTunes) Microsoft consente di scaricare le canzoni direttamente dal Web, impiegando un normale navigatore, anche se la futura versione di Windows Media Player (la 10) darà  accesso al negozio. In tutto, in questa prima fase, le canzoni in vendita sono 500.000, ma presto, non appena il servizio sarà  a regime, dovrebbero superare il milione.

Contrariamente alle previsioni per ora non esiste la possibilità  di stipulare un abbonamento per ascoltare ad una tariffa ‘€œflat’€ tutte le canzoni desiderate. Questa funzionalità , che prevede anche la ‘€œdisabilitazione’€ dall’€™ascolto di tutte le canzoni una volta che l’€™abbonamento è scaduto o non viene rinnovato, è stato rinviato. In futuro dovrebbe arrivare anche una sezione del negozio che venderà  pellicole cinematografiche digitalizzate ed eventi, come incontri sportivi e show. Microsoft a questo scopo ha già  studiato e concesso in licenza ad alcuni produttori lo schema hardware di Windows Portable Media Center, un riproduttore di video digitale portatile.

Il negozio audio inaugurato ieri, formalmente, è aperto anche agli utenti Mac, ma ha le canzoni vendute su di esso (a 99 centisimi di dollaro), come risaputo, non funzionano con iPod perché codificate (ad un bit rate tra 160 e 256 kbps) con Windows Media Audio e protette con uno schema di DRM non supportato da Apple.

Apple ha avuto parole aspre a commento del lancio del servizio di Microsoft. ‘€œIl nostro negozio vende 16 milioni di canzoni al mese, 200 milioni l’€™anno, quante ne venderà  durante il primo mese?’€, si legge in una dichiarazione scritta di Greg Joswiak, vicepresidente del marketing hardware. In aggiunta a ciò Apple critica la decisione di includere pubblicità  nelle pagine di vendita.

A sua volta Eddie Cue, responsabile delle applicazioni Apple, vede nello stesso lancio del negozio l’€™ammissione del fallimento di una strategia. ‘€œAvevano scommesso sulla costruzione di un ecosistema che supportasse i loro standard, ma non ci sono riusciti. Così scendono in campo in prima persona’€. Ma secondo Cue il peggior problema in assoluto è che ‘€œle canzoni di MSN Music Store non funzionano su iPod’€.

A sua volta Yusuf Medhi, responsabile di MSN, ha negato in una intervista al Seattle Times a che la decisione di scendere in campo nella musica digitale sia stata dovuta al successo di Apple. ‘€œEravamo già  su questa strada ‘€“ ha detto Medhi ‘€“ e la scelta di Apple non ci ha influezato. Il ritardo rispetto al resto del mercato? Non saremmo comunque arrivati davanti ad Apple, per questo ci siamo presi tutto il tempo che era necessario per realizzare qualche cosa di solido, ben funzionante e interessante’€.

Secondo molti osservatori, in realtà , sull’€™argomento potrebbe essere più vicina alla realtà  la posizione di Apple. Microsoft avrebbe infatti percepito il lancio di iTunes Music Store e di iPod come un reale pericolo alle sue strategie di dominanza del mondo dei media digitali, decidendo di accelerare il passo e confrontarsi direttamente con Cupertino. Lo scenario appare piuttosto simile a quello di alcuni anni fa, quando Redmond perse il primo treno per Internet lasciando il campo libero a Netscape. Una volta resasi conto che la mancanza i un browser all’€™altezza metteva a rischio parte delle strategie del sistema operativo, Microsoft lanciò l’€™offensiva di Internet Explorer.

La somiglianza tra i momenti storici è resa ancora più concreta dal ‘€œrichiamo in servizio’€ di due protagonisti dell’€™era della grande guerra dei browser: Hadi Partovi (noto, oltre che per essere tra i leader della programmazione di Internet Explorer, per avere sganciato una ‘€œE’€, simbolo del navigatore, di 4 metri d’€™altezza sul campus di Netscape) e Rob Bennett (responsabile del marketing di Explorer). Bennett e Partovi opereranno nella task force di MSN Music Store.

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