Nelle Playstation 3 ci sarà  Linux. E MacOS X?

I piani di Sony prevedono, secondo quanto dichiara il creatore di Psx, Ken Kutaragi, l'uso del sistema operativo del pinguino nelle versioni equipaggiate di disco rigido (optional). Si apre un nuovo fronte per la supremazia nel settore dell'intrattenimento domestico. Un futuro in cui ci sarà anche Apple?

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Per non farsi tagliare fuori dal mercato dell’intrattenimento domestico, Sony gioca la carta Linux. Di serie le Ps3 potranno venir equipaggiate con un hard disk da 2,5 pollici, attualmente con capacità  di 80 fino a 120 Gb. E su questi girerà  Linux per trasformare la Ps3 in un computer, anche se Ken Kutaragi, leader del progetto Playstation di Sony, ha dichiarato che il futuro grazie al processore di Ibm, Cell, è quello del network disk storage, il disco di rete.

La strategia di Sony è quella di trasformare la console di video giochi in qualcosa di più complesso, un vero e proprio supercomputer dell’intrattenimento. Sino ad ora non è stato possibile, anche perché la stessa Microsoft, non essendo in grado di far funzionare Windows sulle sue Xbox, non desidera che gli apparecchi da collegare al televisore del salotto di casa siano considerati dei computer veri e propri. Per quello c’è spazio per i Media Center.

Ma Sony gioca la carta dell’architettura Cell, quella stessa architettura che si dice nelle contrattazioni con Ibm e Sony Apple e Steve Jobs abbiano rigettato. L’intervista a Kutaragi, precedente forse all’annuncio della WWDC 2005 di San Francisco, aprirebbe infatti uno spiraglio ad Apple sul mercato della Ps3. Secondo Kutaragi, infatti, le console di Sony saranno capaci di far funzionare più di un sistema operativo. Linux, anche se quello è un po’ il punto di partenza, i sistemi operativi rappresentati dai giochi stessi come interfaccia di base, e poi anche altro. Tra questo “altro”, quel che significativamente c’è oltre a Windows è proprio MacOs X 10.4.

L’evoluzione del mercato ci dirà  nei prossimi mesi se effettivamente le cose andranno in questo senso oppure se il piano di Sony verrà  ridimensionato. Il posizionamento di Playstation in generale è sempre più differente da quello di Nintendo, cioè più “media center” o “digital home hub” rispetto alla macchina per il divertimento videoludico e basta caratteristico della casa giapponese di SuperMario. Xbox, se pure in pieno conflitto di interessi con i media center, vorrebbe cercare di guadagnare un posizionamento analogo. Apple ha scelto di non allearsi – a quanto si apprende – direttamente con Sony probabilmente per paura di perdere quote di mercato, controllo sulla sua piattaforma e interesse diretto da parte del pubblico dei consumatori. Tra pochi mesi vedremo cosa succederà .