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No alla versione italiana di Office 10

Nessuna versione di Office 10 in Italiano. La dichiarazione arriva da una fonte piu’ che autorevole: Kevin Browne, il responsabile della sezione Mac di Microsoft.
Ad una nostra esplicita domanda al proposito rivoltagli nel corso della conferenza stampa terminata pochi minuti fa Browne ha replicato: “La versione Œ98 di Office era stata localizzata, ma i numeri che essa ha conseguito in tre anni non sono sufficienti a giustificare la realizzazione di una versione nella vostra lingua di Office 10. Non faremo quindi una versione in Italiano della nuova suite”.
Le dichiarazioni di Browne troncano sul nascere ogni speculazione sul tema e qualche voce che aveva cominciato a circolare nei giorni scorsi, alla pubblicazione della notizia secondo cui Microsoft si stava apprestando al lancio della nuova versione del suo programma. Viene cosi’ confermata la linea che Redmond ha seguito anche per Office 2000, il primo prodotto Microsoft non localizzato in Italiano da anni a questa parte. Allora la nostra testata aveva raccolto le dichiarazioni di Microsoft Italia secondo cui la decisione di distribuire una versione in inglese era dovuta essenzialmente al fatto che Office Œ98 non era stato venduto in un numero di copie sufficienti. Dichirazioni ora confermate al massimo livello dalla stessa sede centrale della Microsoft.
Per il resto Browne ha illustrato ai giornalisti le difficolta’ del porting di un programma complesso come Office (“sono 25 milioni di righe di codice”, ha detto Browne) e la volonta’ sia da parte di Microsoft che di Apple di continuare a collaborare “per portare su Mac programmi e strumenti il migliore possibile”. Browne ha confermato che l’accordo quinquennale tra le due societa’ e destinaot per contratto a terminare entro il prossimo anno non rappresenta in questo momento l’unico vincolo. “La nostra unita’ Mac produce utili, e’ economicamente sana e quindi non ci poniamo il problema di che cosa accadra’ al termine temporale del contratto – ha detto Browne – Apple ci sta fornendo una grande supporto e questo e’ un aspetto molto importante per noi. Quando abbiamo suggerito modifiche all’Os le nostre idee sono state sempre prese molto seriamente” Browne ha confermato che Cupertino ha ormai imboccato la via giusta per lo sviluppo di Os X e che questo non rappresenta piu’ un “bersaglio mobile e fornisce sufficienti garanzie per chi opera su applicazioni complesse”.
Browne ha poi ecluso che in futuro ci potra’ mai essere una versione Cocoa di Office. “Per noi e’ impossibile pensare di riscrivere da zero Office – ha detto categorico – la versione Carbon e’ eccellente e le API di Carbon fornite da Apple sono eccezionali. Fanno quello che promettono. Per noi Office e’ quello in Carbon. Forse aggiungermo parti scritte in Cocoa, ma non potremo mai ricostruire da zero Office”
Per quanto riguarda le applicazioni Internet Browne ha ammesso che il loro sviluppo per Os X e’ andato un po’ a rilento. Colpa del grande impegno profuso su Office per Os X e del personale limitato (“abbiamo un decimo delle persone che lavorano su Windows ma con la stessa mole di lavoro” ha detto Browne). Ora pero’ Microsoft sta cominciando a pensare anche ad una nuova versione di Internet Explorer.
“Siamo nella fase in cui ci stiamo guardando in giro, chiedendoci che cosa serve agli utenti che ancora non abbiamo implementato”, ha precisato Browne. Tra gli aspetti di maggior rilievo che il team di sviluppo sta prendendo in considerazione un incremento della compatibilita’ con il client Windows. “Molti ci segnalano difficolta’ nell’accesso a particolari servizi disponibili su Internet – ha detto Browne – in particolare in quelli di siti che offrono home banking. Vorremmo fare qualche cosa per migliorare questo aspetto”. Il tasto e’ dolente in particolare per gli utenti italiani che vivono in un mondo dominato da Windows e che spesso si trovano a fare i conti con una quantita’ di siti che non ne vogliono sapere di funzionare con un browser Mac. “Molte di queste difficolta’ – ha detto Browne – dipendono da fattori che non possiamo modificare. Per esempio alcuni siti poggiano i loro servizi su ActiveX che e’ parte di Windows. In altri casi possiamo fare qualche cosa, ad esempio lavorando su una migliore compatibilita’ dei sistemi di sicurezza. Per quanto riguarda il rendering, invece, i due client per Mac e per Windows sono identici”
Notizie meno buone vengono invece per gli estimatori di Outlook Express. Microsoft infatti non ha ancora alcun piano per la sua conversione per MacOs X. “Il team e’ lo stesso di Entourage – ha detto Browne -e nei mesi scorsi le sue risorse sono state impegnate nella carbonizzazione proprio di Entourage. Non sappiamo ancora che ne sara’ di OutLook per Mac”

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