Non dico ma dico

Interpellato sui nuovi prodotti Fred Anderson non si sbilancia e rinvia tutto a Jobs, ma nelle sue previsioni c'è già  molto di quello che possiamo attenderci. Basta saper leggere.

Se i fans dell’iMac LCD aspettavano il resoconto fiscale per trovare conforto nelle parole di Anderson sull’apparizione al MacWorld di quello che dovrebbe essere il desktop compatto della nuova generazione, non si può dire che abbiano avuto fortuna. Piuttosto il capo delle operazioni finanziarie di Apple pare quasi avere escluso ogni possibilità  in questo senso. Ovviamente non si è trattato di dichiarazioni esplicite, ma di indizi.
Il più consistente sono state le previsioni per il trimestre in corso. Anderson ha annunciato che Apple conta di postare un risultato lievemente superiore rispetto a quello attuale ma nello stesso tempo ha ammonito alla cautela per via della crisi del settore consumer che potrebbe continuare a colpire Apple. Insomma non si tratta certo delle dichiarazioni di chi sa che la sua società  sta per calare qualche asso sul tavolo quale potrebbe essere il nuovo iMac. Piuttosto i pensieri di chi ha trovato un modo per limitare i danni barricandosi in difesa, mossa che Apple potrebbe attuare con un rinnovo della gamma non una sua rivoluzione.
D’altra parte appare quasi assodato che da domani partiranno una serie di promozioni con sconti consistenti su vari accessori per tutti coloro che intendono acquistare un iMac e lanciare una promozione in concomitanza con la presentazione di una nuova macchina è certamente un modo originale per lanciarla sul mercato.
Stabilito che ormai la maggior parte dei segnali paiono indicare che solo un miracolo potrebbe consentire agli affamati utenti Mac di ordinare un nuovo rivoluzionario iMac dotato di monitor LCD, non ci sentiamo però di escludere la possibilità  che la macchina possa fare la sua comparsa sul palco.
Se infatti è vero che per il trimestre Apple non pare prevedere che alcun prodotto sconvolgente possa arrivare a rimpinguare la gamma consumer nei 90 giorni dell’attuale quarto, va anche detto che nulla è stato detto dell prossimo trimestre che si aprirà  il primo di ottobre e che proprio in quei 90 giorni potrebbe arrivare una nuova macchina, magari da annunciare al MacWorld. In fondo anche per il lancio dell’iMac originale Apple si comportò allo stesso modo annunciandolo alla WWDC di maggio, presentandolo a luglio a New York e mettendolo in vendita a settembre. Se si comportasse così in questa occasione l’effetto su investitori e analisti sarebbe assicurato e l’immagine di Apple ne uscirebbe rafforzata. E non sarebbe neppure necessario pensare che l’iMac CRT possa essere dismesso come obsoleto. Trainato da sconti e collocato in una fascia di prezzo più bassa continuerebbe ad avere un suo mercato e un suo senso commerciale.
Forse c’è più immaginazione che realtà  in quello che abbiamo scritto, ma continuiamo a pensare che sia difficile credere che Apple possa permettersi di uscire da questo Expo senza una qualche sorpresa e colpo ad effetto. Ci piace pensare che sia proprio l’iMac della nuova generazione. Almeno fino all’arrivo sul palco di Jobs non toglieteci questa illusione.