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Novell in crisi.

Cosa hanno in comune Novell, WordPerfect, Netscape, Borland, Corel, Wang etc.? Sono tutti marchi che fin dagli albori dell’informatica hanno tracciato un solco, ma da quando hanno incrociato Microsoft sulla loro strada (tecnologica o processuale) il destino si e’ capovolto.

Novell, a giorni, lascera’ a casa un quarto dei suoi dipendenti (non meno di 1300 e come massimo di 5500) tentando cosi’ di risollevarsi da una crisi finanziaria nerissima che l’affligge da qualche tempo. Non basta, Novell sara’ spezzettata in piu’ parti, una a Tivoli (IBM) e altre in autonome divisioni, insomma, niente sara’ piu’ come prima.

Sara’ certamente un caso (?) ma Novell e’ solo l’ultima, in ordine di tempo, di tutta quella serie di societa’ dell’IT che, se non rimaste solo sui libri di storia e nei musei della tecnica, certamente hanno subito ridimensionamenti importanti.

I concorrenti, o meglio i precursori, di Microsoft sono tutti usciti piu’ o meno perdenti dalle cause con Bill Gates e da quel momento solo pochi grandi hanno ugualmente saputo reinventarsi e proseguire, una per tutte Apple, che nel ’93, dopo una battaglia, a colpi di carte bollate, durata cinque anni, ha dovuto piegarsi alle decisioni della corte che lascio’ Microsoft libera di copiare (male) l’interfaccia grafica del Macintosh e stendendo una ricca stuoia color porpora a Windows, che e’ diventato il dominatore assoluto dei sistemi operativi.

I destini di altre aziende hanno coinvolto involontariamente anche Apple, chi potra’ piu’ usare un word processor (ad alto livello di sviluppo) come WordPerfect (che ha cambiato piu’ padroni di una utilitaria di vent’anni) senza doversi piegare a Microsoft Word? Piu’ nessuno, meglio piuttosto rivolgersi ad agili shareware.

Dal maggio scorso la fortuna ha cominiato a girare le spalle a Redmond e un giudice come Thomas Penfield Jackson ha cominciato a dare consapevolezza agli ignari compratori di prodotti Microsoft di come sono andate le cose negli ultimi anni.

Aspettiamo ancora gli ultimi fondamentali passi della giustizia americana (in attesa che il commissario europeo Mario Monti prenda il coraggio di fare lo stesso nella UE), ma intanto registriamo l’azzoppamento di un altro cavallo di razza, Novell.

Per i curiosi di sapere quante sono state, negli anni, le vittime di Microsoft, rimandiamo alla lettura di “Bill Gates, una biografia non autorizzata”.

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