Opera 9.10, il browser web antiphishing

Tortuosi e complessi sono i sistemi antitruffa che cercando di minimizzare il pericolo phishing ormai così diffuso sulla Rete. Opera, con il rilascio dell'€™ultima release del suo navigatore, analizza il problema con un approccio personale, a difesa della sicurezza della navigazione sul Web.

I pericoli, nel settore informatico, sono esistiti da sempre, ma i tempi attuali sono caratterizzati dal continuo raffinamento delle tecniche di minaccia. Dopo i virus tradizionali e gli spyware (rischi enormemente più marcati in ambito Windows, a dire il vero), anche il phishing si è affiancato alle attenzioni da porre, durante la normale surf del Web.

Se avete mai ricevuto una mail di una banca che non vi ha tra i propri clienti ed, attirati dalla curiosità , avete cliccato sui link proposti … stavate per cadere nella trappola del phishing, siti “civetta”, cloni degli originali che invece nascondono dei meccanismi per la raccolta illecita dei dati personali dei navigatori.

Tra i vari sistemi di contromisura, oltre a software specifici, adesso anche Opera propone la sua soluzione con la versione 9.1 del suo web-browser.

Rilasciato in queste ore, Opera 9.10, offre un approccio di “confronto” al problema, andando a controllare le segnalazioni degli stessi utenti raccolte sul sito di Phishtank. Quest’ultimo consiste in un servizio di collezione dei siti fasulli; elenco generato con la collaborazione degli utenti che segnalano in maniera attiva le pagine sospette. Quando la verifica del team redazionale conferma che si è di fronte ad un sito di phishing questo viene pubblicato in un elenco con tanto di “foto segnaletica”.

Opera 9.10 sfrutta questo sistema in modo molto efficiente, ricercando le corrispondenze ed allertando l’utilizzatore del browser se l’indirizzo che si sta cercando di caricare figura nella lunga lista di Phishtank. L’ulteriore confronto con il database di GeoTrust (società  attiva nel settore della sicurezza) determina la veridicità  o meno delle pagine web.

A differenza del sistema di Internet Explorer 7 (il quale conserva un elenco in locale e la aggiorna a periodi prefissati) e di Firefox 2.0, la soluzione di Opera è dinamicamente “real-time”. Il problema è evidentemente molto sentito, tanto da spingere Phishtank ad offrire addirittura delle API di supporto ai programmatori per costruire dei software con integrata tale funzionalità .

Opera 9.10 per Mac OS X pesa circa 13 MB, ovviamente Universal Binary, e può essere scaricato direttamente da questo link.