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Repubblica e X-BOX

Repubblica non riesce mai a staccare di dosso gli occhi da Microsoft. Per avere una prova dell'amore incondizionato per la società  di Bill Gates, secondo qualcuno, basterebbe leggere il numero dell'altro ieri sabato 11 marzo, quando in due pagine semi-centrali sono state interamente destinate a presentare X-BOX. Con inusuale tempestività  (la presentazione dei dettagli della consolle della società  delle finestre è avvenuta solo il giorno prima e a tarda ora) i giornalisti di Repubblica hanno destinato buona parte del prezioso spazio a magnificare le prestazioni di un prodotto sottolineando con enfasi come esso sia di molto superiore a PSX2. Peccato che nessuno si sia ricordato anche di sottolinere come non sia assolutamente improbabile, anzi come sia assolutamente logico, che un prodotto che dovrebbe essere disponibile tra 18 mesi inevitabilmente dovrà  essere superiore ad uno in vendita già  da oggi. Altrettanto disdicevole notare che Repubblica dimentichi di notare che PSX2 ha già  da oggi una struttura che, almeno a prima vista, appare più moderna di quella di X-BOX. Ad esempio è dotata di USB e FireWire grazie ai quali è possibile già  da oggi connettere alla consolle di Sony numerose periferiche tra cui alcune precluse al prodotto di Microsoft, come ad esempio HD ad alta velocità  e telecamere. Non sappiamo se, come ci scrive il nosto amico Paolo Marzocchi "qui non si tratti piu' solo di parlare di una piattaforma perche' piu' diffusa. ma ci e' presente la volonta' di aiutare a imporla", certo è che la grancassa suona ad un volume tale che ogni sospetto potrebbe diventare legittimo.
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CNN: all’iMac DV manca un CD-RW

CNN ha una lusinghiera recensione dell'iMac DV come macchina per il montaggio e la produzione di filmati amatoriali. L'articolo, apprezzando la facilità  d'uso di iMovie e la facilità  con cui si possono scaricare filmati dalle telecamere connesse con FireWire, suggerisce però per le prossime revisioni di aggiugere un CD-RW alla dotazione del piccolo desktop. In questo modo si avrebbe a disposizione uno strumento perfetto. Al momento, infatti, per produrre e poi conservare i film è necessario passare gli spezzoni sull'iMac, poi una volta montati ripassarli sulla telecamera e da lì ad un videoregistratore, infatti, non esistono registratori dotati di FireWire. Se ci fosse il modo di registrare direttamente su un media su cui conservare i filmati (e un CD-RW potrebbe essere la soluzione più economica) si eviterebbero frustranti perdite di tempo.
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Ars Technica, il Finder meglio del Dock

Una dettagliata e molto tecnica descrizione di come funzionano su MacOs X le icone in Ars Technica . L'articolo è però, soprattutto, un pretesto per una critica molto mirata e circostanziata di come il "Dock" (la zona che caratterizza, a mo' di Win la parte bassa dello schermo di MacOs X fornendo l'accesso a finestre, elementi attivi, applicazioni ecc. ecc.) sia il vero punto debole del nuovo OS. "Tutto quello che fa il "Dock - si legge nell'articolo - è in grado di farlo, e in maniera più soddisfacente, il Finder". Ma quello che c'è di più tragico, secondo l'autore, è che il Dock non pretende di sostituire alcune funzionalità  del Finder, ne prende interamente il posto (Grazie a Fabio Zambelli)
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Religione “X”

Senso di appartenenza, fascino della ribellione allo status quo, ricerca del fuori dal comune. Tutto questo contraddistingue al comunità  Mac in tutto il mondo e la contraddistingue anche in Giappone. Ne parla con un interessante articolo di Atsushi Kodera il giornale Yomiuri Shimbun che fa il punto sul progresso del Mac nel paese del Sol Levante. Il servizio presenta anche una interessante riflessione sul logo di MacOs X il cui annuncio, a Tokyo come a San Francisco prima, è stato accompagnato da una enorme "X" che altro non è che il numero 10 in caratteri romani. Ma la sua imponenza e l'ossessività  con cui viene ripetuto sembra alludere nell'inconscio ad un simbolo quasi para-religioso, quasi esso fosse il "segno del comando" di una setta di iniziati. La "X" di MacOs diventerà , come e più della mela iridata, ora in pensione, il nuovo simbolo capace di cementare, al di là  di ogni differenza e diversità , la comunità  Mac in tutti gli angoli del globo?
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Bloomberg: Apple vicina al “due per una”

Bloomberg elenca anche Apple tra le società  che per andamento finanziario e prospettive di crescita potrebbero praticare il "due per una", conferendo agli attuali azionisti due azioni per ciascuna di quelle fino ad oggi possedute. Il giornale finanziario ricorda che l'ultima volta che Apple applicò questa pratica, che indica fiducia per la crescita del valore delle azioni, fu nel giugno del 1987. Il primo passo verso il "due per una" sarà  fatto nella prossima riunione degli azionisti, in aprile a Cupertino. In quella occasione La società  chiederà  all'assemblea il permesso all'aumento del massimo numero di azioni autorizzate che dovrebbe passare da 320 a 900 milioni.
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Future Power: Apple ritiri il comunicato sui cloni

Apple deve ritrattare e chiarire con un nuovo comunicato stampa le notizie che ha diffuso nel corso della settimana sulla vicenda dei cloni di iMac. Lo chiede con un'intervista a Macnn Bill Voecks, GM di Future Power una delle due società  trascinate in tribunale da Apple con l'accusa di avere copiato iMac.
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Videoregistratore JVC con FireWire

Guido Francazi ci segnala che JVC importa in Italia un videoregistratore con connessione FireWire. Si tratta del HM-DR10000, tra le altre caratteristiche presenta anche Codifica/Decodifica MPEG2, registrazione di alta qualità  di sette ore (modalità  STD) e prolungata di 21 ore (modalità  LS3), archiviazione di 2000 titoli nella memoria del videoregistratore, compatibilità  con i formati analogici Super VHS e VHS. Si tratterebbe della soluzione ideale per chi realizza filmati usando un camera digitale, li monta su iMac e desidera poi archiviarli su videocassetta, senza essere costretto a ripassare il prodotto del montaggio prima sulla telecamera. L'unico inconveniente è il prezzo, non propriamente economico: 3.5 milioni.
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Il 17 marzo addio ad iridium

Il 17 marzo potrebbe essere l'ultimo giorno del servizio di telefonia cellulare via satellite Iridium. Lo ha annunciato Motorola che controlla una parte delle azioni della società  che opera in amministrazione controllata. "Se non arriveranno finanziatori affidabili - dichiara Motorola in un comunicato agli utenti - il servizio sarà  disponibile non oltre le 23,59, ora della costa pacifica, del 17 marzo 2000". Il consorzio Iridium, di cui facevano parte numerosi investitori a livello internazionale tra cui anche la nostra Telecom, è stato affossato dai costi eccessivi dell'attrezzatura e delle chiamate e dalla scarsa maneggevolezza dei telefoni.
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Gates liquida azioni Microsoft

Bill Gates passa alla cassa e riscuote 28,5 milioni di dollari in azioni Microsoft. Il fondatore della società  delle finestre ha infatti comunicato alla Securities and Exchange Commission di essere intenzionato a vendere 300.000 azioni, parte di quelle che aveva ricevuto nel 1981 all'atto della quotazione in borsa del colosso di Redmond. Anche dopo la cessione del pacchetto l'attuale il "Chief Software Architet", il nuovo ruolo che si è cucito addosso dopo avere ceduto la carica di CEO, controlla il 15,3% delle azioni di Microsoft, circa 780 milioni che significano un patrimonio, all'attuale valore di mercato di 73 miliardi di dollari, ovvero 150.000 miliardi di lire. In febbraio Gates aveva già  venduto azioni per 107 milioni di dollari e ancora prima in gennaio la fondazione controllata sempre da Gates e dalla moglie aveva venduto titoli per due miliardi di dollari. Paul Allen, che aveva contribuito a fondare Microsoft ma che ora è a capo di una società  di investimenti, la Vulcan Ventures, sempre in gennaio aveva ceduto azioni per un miliardo di dollari. Secondo un portavoce della società  non si tratterebbe di manovre di lungo termine per il disinvestimento e il disimpegnosi, almeno per quanto riguarda Gates: "Bill opera in continuazione per una prudente diversificazione del portafoglio e questa operazione rientra in questa ottica", dichiarano alla Microsoft.
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WindowsMe: “E’ la fiera del bug”

"Mondo Bug", ovvero "la fiera del bug". La colorita espressione non si riferisce a qualche oscura applicazione shareware ma è il commento fornito da alcuni beta testers sul livello di sviluppo raggiunto da WindosMe, ovvero Windows Millenium Edition. "Se volete vedere un software realmente zeppo di bugs - commenta uno sviluppatore al lavoro con le ultime beta - via basta prendere in mano una delle ultime build di WindowsMe. E' la fiera del bug".
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MacWorld non organizza la fiera Europea

Maccentral corregge se stesso: per ora nessun cambiamento alla denominazione della rassegna Europea di Apple che continuerà  a chiamarsi Apple Expo. Niente MacWorld Expo Europe, dunque, e niente omologazione sotto il profilo della gestione con le altre tre fiere mondiali (quella di San Francisco, di Tokyo e di New York). Lo hanno precisato i responsabili di Universe MacWorld (l'edizione francese di MacWorld) che spiegano che non c'è alcuna relazione tra la rassegna parigina e il giornale. L'unico cambiamento che potrebbe avvenire nella denominazione è l'aggiunta della specificazione "Europa", invece di Francia: "Apple Expo Europa".
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Storia di Apple in Italiano

Chi fosse interessato alla storia di Apple può scaricare il testo in PDF di un articolo pubblicato da Macintosh Magazine qualche tempo fa. Si tratta di un interessante riassunto utile a chi vuole farsi un'idea di che cosa è accaduto da quei giorni del mitico garage della casa di Jobs fino a ieri...
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Nuove ATI: facile il supporto per OpenGL

Alcune delle nuove routine e degli effetti della scheda basata sul chip Rage6 e che, nelle intenzioni di ATI, dovrebbe sbaragliare la concorrenza sono già  supportate in OpenGL 1.2, altre possono essere implementeta come estensioni di OpenGL. Una buona notizia che lascia immaginare che la nuova scheda potrebbe essere facilmente rilasciata fin da subito anche per la nostra piattaforma. Nei giorni scorsi, dopo l'annuncio del chip, in molti si sono chiesti se sarebbe stato mai rilasciato anche su prodotti per Mac e, soprattutto, quando sarebbe stato rilasciato per Mac. ATI non ha risposto alle domande in merito nè, tantomeno, ha illustrato dettagli sulla disponibilità  al pubblico.
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Canvas 7 per Linux (gratis)

Canvas 7 per Linux e, per giunta, gratis. Lo ha annunciato Deneba che dovrebbe presto rendere disponibile una prima versione beta prima della presentazione della versione finale, prevista entro tre mesi. "Il port - ha detto Calvin Hsu, direttore del marketing di Deneba - è cominciato qualche mese fa. La decisione di sviluppare per Linux è stata assunta per cogliere una grande opportunità  come quella offerta dal movimento Open Source. Molti dei nostri programmatori sono fanatici della piattaforma". Purtroppo al momento Deneba non ha in previsione una versione per PPC ma solo per Intel.