Visor, amici-nemici di Palm

Non è facile per nessuno competere con un concorrente che ti fornisce il princpale strumento per concorrere con lui. La scomoda situazione viene vissuta nel mondo informatico da Handspring che per il suo Visor acquista l'Os di Palm su cui si basa il concorrente diretto di Visor, Pilot. Una situazione che non entusiasma neppure i fondatori di Handspring, Donna Dubinsky, Jeff Hawkins ed Ed Colligan che però ammettono che al momento non c'è di meglio sul mercato. "Abbiamo pensato anche ad altri sistemi operativi, ma guardandoci in giro abbiamo capito che la scelta più giusta era questa". D'altra parte il terzetto conosceva molto bene PalmOs che ha contribuito a costruire dalle fondamenta visto che proprio Dubinsky, Hawkins e Colligan hanno lanciato l'avventura di Pilot fondando, prima di Handspring, la stessa Palm. Sulla scelta, si legge in un articolo di ZDNet, non è stata ininfluente una considerazione importante, quella del supporto degli sviluppatori. Al momento sono circa 30.000 quelli al lavoro su PalmOs, a sufficienza per fornire certezze sul futuro della piattaforma. Ma per sopravvivere Handspring ha anche bisogno di differenziarsi, quali dunque le scelte per oggi e per il futuro?

“Microsoft, si vergogni!”

Dvorak è scandalizzato. Passi che Apple proponga un computer come iBook, stomachevolmente colorato, un computer da "signorine", roba che nessuno potrebbe mostare in pubblico senza avere una pulsione di vergona mentre chi sta intorno a lui dubita della virilità  informatica (e forse non solo di quella informatica) del suo possessore. Passi che sia una società  tanto prona a scandalizzare il mondo con il proporre inutili rivoluzioni a cercare di cambiare uno status quo grigio e beige, ma che ci si metta anche Microsoft, proprio no. A Dvorak non va proprio giù. E il motivo per scagliare un altro dei suoi burberi attacchi, questa volta alla benamata società  di Redmond, giunge da alcuni screen shots di Mars, nome in codice del navigatore "semplificato" di Microsoft pubblicati da ZDNet. Troppo colore, troppa confusione, troppa ridondanza, troppe cose da "scemi" (testuale...). "Alla Microsoft hanno detto che si tratta di schermate demo - dice Dvorak - spero proprio che sia vero".

Apple, assente-presente al CeBit

Apple non è stata presente al CeBIT di Hannover ma lo spirito della società  della Mela aleggiava in quasi tutti i padiglioni della più grande fiera mondiale dell'information technology. Merito della nuova filosofia del design lanciata dalla comparsa sul mercato di iMac e della contemporanea scelta di adottare lo standard USB. Tra gli stand della rassegna così, sono comparse periferiche, altoparlanti e ogni genere di accessori in plastica colorata e con connettività  USB. Sono stati soprattutto gli orientali, taiwanesi, coreani e giapponesi, a gettarsi sul nuovo trend ma anche gli europei non hanno disdegnato l'appeal del "trasparente e colorato è meglio". Per la maggior parte, poi, questi dispositivi hanno drivers Mac oltre che Windows, una buona notizia per l'ampliamento della scelta per gli utenti Mac. Non sono poi mancati anche annunci di prodotti rivolti specificatamente al mondo Mac e in particolare per il settore professionale. Questo l'elenco che ne fa ZDNet.

NoPay: software per Mac “al più presto”

"Il servizio è solo per PC ma stiamo pensando anche ad una versione per Mac". NoPay, con un messaggio sulla sua pagina di notizie, precisa e conferma quanto abbiamo già  scrito ieri da queste pagine: il servizio di Internet gratuita anche per la connessione oltre che per la navigazione per ora non è aperto al mondo della nostra piattaforma. Oltre ad una versione per Mac NoPay pensa anche a software per NT e per Linux.

E ora anche MacOs 9.03

Secondo MacFix-It negli USA anche gli iMac in distribuzione in questi giorni hanno una nuova versione del sistema operativo. Si tratta di MacOs 9.03. Ricordiamo che i PB serie 2000 e i nuovi G4 vengono distribuiti con MacOs 9.02 e che sui server Apple riservati agli svilupatori è comparsa una versione 9.04 ancora in fase di sviluppo. A questo punto elaborare previsioni su quando verrà  rilasciato al pubblico un update a MacOs 9 diventa davvero difficile da prevedere, anche se MacFit pensa una presentazione entro il mese.

A Happy Web piace il Mac

Il nostro amico Puce ci fa sapere che anche il nuovo numero di HappyWeb pare essere completamente Apple-centrico. Si parla di come collegarsi alle rete in 10 passi (tutte foto di iMac), di come installare una WebCam (G3 Yosemite) e soprattutto c'é un articolo intitolato "Mac Boom: così é tornato il tempo della mela", con una mini storia della Apple, di Jobs e un sacco di link ai siti dedicati al mondo Mac (tra cui anche Macity). Grazie ai redattori di HappyWeb da parte nostra ma anche da parte di tutti gli utenti Macintosh.

“Ma mi faccia il piacere, mi faccia…”

Ogni volta che da queste pagine viene citato Dvorak ci attendiamo una serie di commenti, non sempre benevoli nei confronti del truce opinionista informatico. Anche questa volta la nostra previsione di una tempesta di mail non è andata delusa. Tra la ventina arrivate in redazione, molte delle quali francamente molto poco lusinghiere e molto poco pubblicabii, citiamo qui di seguito quella di Fabio Zambelli che, come chi scrive, ha avuto la venutura di restare accanto a Dvorak per un'oretta buona mentre attendeva di entrare al keynote di Jobs a San Francisco. L'impressione che ne abbiamo ricavato e qualche salace conclusione scaturisce dalla tastiera del nostro amico Fabio.

Microsoft: “Wireless, arriviamo!”

Microsoft crede nel wireless e investe soldi e risorse nel "senza fili". Per questo potenzierà  i suoi sforzi per implementare un sofware per dispositivi tascabili che consentirà  di giocatore, riprodurre video, ascoltare musica e riprodurre immagini. "C'è tutto un mondo al di là  del PC - ha dichiarato in un'intervista Phil Holden, responsabile del settore dispositivi portatili di Microsoft - la strategia è prendere il meglio del PC e trasferirlo in questo nuovo universo". L'universo a cui fa riferimento Holden è quello dei computer tascabili che fonderanno telefono e palmare in un'unica macchina e che rappresenteranno anche la nuova frontiera di Internet.

Processori PC, ancora ribassi

Continua la corsa al ribasso dei chip. Nella giornata di ieri AMD ha annunciato un ribasso del prezzo dei suoi processori Athlon. Un taglio del 29% nel settore di fascia alta che però arriva anche al 40% nel settore di fascia bassa, i chip K6-2, il corrispettivo dei Celeron di Intel. La mossa di AMD è una risposta a quella di Intel che aveva tagliato i prezzi lo scorso lunedì. Secondo molti osservatori la concitata rincorsa al ribasso cui stiamo assistendo in questi giorni è la conferma della difficoltà  che stanno trovando i produttori di chip per il mondo PC a fermare la spirale che si avvita intorno alla crescita esponenziale delle velocità . Mai come oggi, infatti, la concorrenza ha scatenato una corsa al rilascio di nuovi e più veloci modelli che inevitabilmente impongono riduzioni di prezzi sui modelli precedenti che hanno una vita breve sotto il profilo della redditività . I chip, insomma, invecchiano prima e invecchiando prima producono un profitto per tempi più brevi.

Ati compra i chip di Nintendo

ATI ha confermato di avere investito 400 milioni di dollari (oltre 800 miliardi di lire) nell'acquisto della più piccola concorrente ArtX specializzata nella produzione di chip a basso costo e basso consumo per l'utilizzo in computer palmari e dispositivi specializzati nella navigazione e nel gioco. ArtX fornità  anche i chip per l'accelerazione 3D in Dolphin, la consolle di Nintendo che succederà  a N64 e basata su una versione speciale di PowerPC.

Steve Jobs meglio di Leonardo

Steve Jobs il secondo uomo più influente nel campo dell'immagine. Il riconoscimento che colloca l'attuale CEO alle spalle solo di George Eastman giunge da una classifica di Graphics Exchange, un giornale specializzato americano. Alle spalle di Jobs, Andy Warhol (81°), Bill Gates (34°), Pablo Picasso (24°) e Leonardo Da Vinci (14°).

Compaq, monitor anche per Mac

Compaq ha presentato due nuovi monitor controllati via USB e compatibili con Mac. Si tratta TFT5010 (15') e del TFT8020 (18'). Tra le caratteristiche un connettore DVI (Digital Visual Interface) per le schede grafiche digitali e un modulo sensibile al tatto per installazioni e chioschi multimediali. Il prezzo va da 3.399$ per il modello top a 1,249§$ per quello più piccolo.

Newer Technology è salva

Salvataggio compiuto per NewerTechnology. La società  specializzata nella produzione di schede di aggiornamento e di periferiche per Mac ha infatti annunciato di avere superato i problemi finanziari che ne avevano messo a rischio la sopravvivenza grazie ad un intervento della taiwanese Tri-M. Il produttore di chip e componenti elettronici, già  fornitore e creditore di NewerTech interverrà  con capitali a copertura dei debiti della società  americana così che potranno essere portati avanti i progetti in corso e saldati i debiti pregressi. In cambio Tri-M avrà  suoi responsabili nel consiglio di amministrazione di NewerTechnology che continuerà  ad essere guidata da John R. Nelson. L'afflusso di capitali, si sottolinea in un comunicato della società , servirà  per sviluppare nuovi prodotti e per rafforzare la strategia di vendita diretta su Internet che lanciata da pochi giorni ha già  dimostrato di essere gradita dagli utenti.

Agfa con Iomega Click!

Agfa punta su Click! di Iomega. Il supporto sviluppato dalla società  di Salt Lake City con un'occhio particolare a quei dispositivi che hanno bisgno di stoccare immagini digitali e filmati a basso costo, sarà  utilizzato nella nuova macchina digitale Cl30 disponibile da fine marzo ad un prezzo di irca 1.200.000 lire. I dischi Clik contengono fino a 40 Mbyte e hanno un costo notevolmente inferiore alle flash carda o alle smart card utilizzate dalla maggior parte dei produttori di macchine digitali.