Star Trek Elite Force: screen shots

Sono stati postati alcuni nuovi screenshots di Star Trek Elite Force, un titolo della nota saga basato sul motore di Quake III. Il gioco dovrebbe avere anche una versione per Mac.

In vendita Director 8

Macromedia ha iniziato a distribuire negli USA Director 8 Shockwave Studio . Il prezzo sul mercato americano è di 999$. Gli utenti della versione 7 possono aggiornare alla versione 8 per 399$. Se sono registrati sia per la versione Mac che per versione PC possono aggiornare ambedue i pacchetti per 699$. Gli utenti registrati di Director 5, 6, e 6.5 possono aggiornare per 499$. Director 8 include: Shockwave Multiuser Server 2, Fireworks 3 e BIAS Peak LE 2.1 (versione Mac) o Sonic Foundry Sound Forge XP 4.5 (versione Windows).

Zanichelli: i CD Mac troppo facili da copiare

Zanichelli non realizza prodotti per Mac perchè non esiste un sistema affidabile di protezione alla copia dei CD. Questa l'originale giustificazione addotta dalla grande case editrice Italiana che da tempo produce ottimi titoli multimediali, come enciclopedie e dizionari, per il mondo PC, dimenticando il mondo Mac. Lo ha comunicato la società  ad un lettore di Macintosh Magazine che aveva avanzato la richiesta di sviluppo di prodotti anche per la nostra piattaforma. "Saremmo lieti di poter produrre CD anche per Mac se solo esistesse un sistema di protezione alla copia che possa rendere non copiabili i nostri titoli. Per Windows usiamo "Securom" di Sony. Se ella è in grado di presentarci un prodotto simile per Mac prenderemo in considerazione l'ipotesi di sviluppare anche per Mac". Alle tesi di Zanichelli ha risposto prontamente il nostro amico Mauro Notarianni con una mail che pubblichiamo qui di seguito

Corruzione degli HD sui portatili, una soluzione

Apple ha messo in distribuzione sui suoi server una nuova estensione "Sleep Memory Extension" che dovrebbe ovviare al bug che sugli iBook e i PowerBook può causare l'impossibilità  di leggere il disco fisso. In realtà  più che di un patch vero e proprio si tratta solo di una versione dell'estensione che elimina l'opzione "salva il contenuto della memoria allo stop" dal pannello "Risparmio energia". E' infatti stato determinato che gli utenti che hanno dovuto far fronte a problema di corruzione dell'HD in tutti i casi avevano selezionato questo checkbox in coincidenza con operazioni che venivano svolte mentre il portatile disponeva ancora di poca memoria RAM residua. Non si tratta, quindi, di una vera soluzione, visto che la disabilitazione dell'opzione "salva il contenuto della memoria allo stop" può essere attuata anche manualmente ma solo di un palliativo in attesa che Minuet ripari in maniera definitiva e radicale al bug. Molto probabilmente, però, Apple ha voluto cautelarsi da possibili azioni legali e richieste di danni da parte di utenti che devono fare fronte a perdite di dati o costi per il recupero degli stessi da parte di specialisti. Un rischio di questo tipo era stato paventato da C/Net in un articolo pubblicato sull'argomento la scorsa settimana.

Drivers Iomega compatibili con MacOs 9 e USB

Giuliano Mugnaini ci segnala che tra le novità  della nuova versione dei drivers Iomega c'è la compatibilità  con MacOs 9 dello ZIP USB. "Con tutte le versioni precedenti - ci fa sapere Giuliano - come ampiamente dibattuto su MacFixit, se si volevano utilizzare gli Iomega Tools era necessario partire con lo ZIP disconnesso, pena inevitabile congelamento del Mac, per poi riconnetterlo dopo lo startup. L' alternativa era quella di usare lo ZIP Usb tramite la Mass Storage senza però poter utilizzare i vari Tools, perché non veniva riconosciuto (dai tools) nessuno ZIP sulla porta USB. Questo il link per scaricare i nuovi drivers

iBook e stampante Ram gratis ma solo in USA (per ora)

Dall'altro ieri Apple offre ai suoi clienti americani la possibilità  di acquistare un iBook e una stampante HP 880, 900 o 1200 ottenendo in regalo 64 MB di Ram. L'offerta viene praticata sia attraverso i normali canali di vendita che presso l'Apple Store con la formula del mail-in. Ovvero all'atto dell'acquisto il cliente riceve il materiale ordinato (nel caso l'iBook e la stampante), taglia i codici a barre, spedisce i codici con un modulo apposito e ottiene la spedizione della RAM direttamente presso il proprio domicilio. Come accennato per ora l'offerta è valida (fino al 18 giugno) solo per i clienti americani, ma in passato iniziative come queste sono sempre state estese a tutto il mercato di Apple E' dunque molto probabile che anche i clienti europei nelle prossime settimane potranno accedere ottenere anch'essi la RAM in regalo con l'acquisto abbinato di iBook e stampante. Lo scorso anno la RAM gratuita venne offerta con l'acquisto del PowerBook.

3dfx per Mac, quasi terminato lo sviluppo

Lo sviluppo della versione per Mac delle schede 3Dfx basate sul chip VSA-100 va a gonfie vele tanto da avere superato lo stato di avanzamento di quelle per PC. La notizia è contentuta in un articolo pubblicato dal sito hardware PC "Pen Star Systems" in un'interessante intervista a Bryan Speece, Director of Marketing, del settore Mac di 3dfx.

Apple: giorni felici nei tribunali

Un'altra vittoria legale per Apple. La società  di Cupertino ha infatti ottenuto la cancellazione della causa che le era stata intentata dalla piccola Microware, una società  che produce un sistema operativo integrato denominato "Os9" sul nome "MacOs 9". Microware aveva inziato il procedimento con l'accusa ad Apple di avere volutamente utilizzato il marchio per infrangere i diritti sul nome registrato indebolendo in questo modo la presenza e la visibilità  sul mercato del suo sistema operativo con il risultato di confondere i consumatori. Accuse tutte respinte dalla corte distrettuale dello Iowa dove l'esposto era stato presentato a settembre. Il giudice Pratt ha infatti determinato che Apple nell'uso del marchio ha operato in buona fede e che non stava utilizzando un marchio registrato. In aggiunta a ciò il tribunale ha anche escluso che l'utilizzo del nome da parte di Apple possa trarre in inganno i consumatori. In più il giudice ha determinato che Microware non è stata in grado di dimostrare di avere sofferto perdite economiche dal rilascio di MacOs 9.0 e che la possibilità  di confusione non esiste in quanto il marchio OS 9 è forte nel settore dei sistemi specializzati RTOS (real time operating system), ma è molto debole in quello dei personal computers.

Microsoft “IE 5.0 entro pochi giorni”

IE 5.0 in ritardo, ma solo di pochissimi giorni. Non c'è stato, infatti, l'atteso rilascio per l'inizio di questo mese e neppure quello per metà  marzo, ma la presentazione del browser è ormai imminente. Lo ha dichiarato ad alcuni siti americani Irving Kwong, product manager della versione per Mac del navigatore di Microsoft "Lo sviluppo è ormai terminato. Stiamo dando gli ultimi ritocchi. IE 5.0 verrà  rilasciato molto, molto, molto presto", ha dichiarato ad alcuni siti Internet americani il responsabile della società  di Redmon.

Se Black Magic se ne va…

Quando a fine agosto del 1999 al Seybold di San Francisco Steve Jobs presentò i G4 a 400, 450 e 500 Mhz molti pensarono che Luna Rossa-Apple avesse montato un fuoribordo contro il mondo Wintel-Black Magic. Altri, tra cui il sottoscritto, strorsero la bocca. Primo per la disponibilità  reale dei processori (che infatti non c'era, tanto è vero che i primi processori da 500 mhz sono arrivati solo a Febbraio 2000, cioè 6 mesi dopo...) e secondo per una questione più generale di architettura. Ora che Black Magic-Wintel ha virato attorno alla boa del Gigahertz (mentre Luna Rossa-Apple è ferma ai 500 mhz) ed è lontana all'orizzonte, forse è bene fermarsi a pensare alle cause di questa brutta (per Apple) situazione.

Altavista Italiano

Entro pochi giorni è previsto il lancio del sito italiano del motore di ricerca più famoso nel nostro Paese (almeno secondo alcune delle più accreditate ricerche indipendenti). Secondo le stime della società , il sito AltaVista.com gestisce mediamente 36 milioni di ricerche al giorno, e nell'arco di 24 ore visualizza più di 400 milioni di pagine, di cui ben 20 milioni circa sono richieste da utenti italiani. La nascita di AltaVista Italia - che va ad aggiungersi alle numerose sedi (e localizzazioni del sito) già  attive in Europa e nel mondo - è un chiaro segnale dell'intenzione della società  di essere più vicina agli utenti italiani. Sarà  quindi presto a disposizione di tutti, anche nel nostro Paese, la sofisticata tecnologia di ricerca che ha reso famoso AltaVista, e in più saranno creati alcuni servizi specificamente per l'Italia. AltaVista è una società  posseduta all'83% dal gruppo CMGI (una delle prime 100 società  del Nasdaq e holding di alcune delle più importanti società  Internet) e al 17% da Compaq Computer. L'indirizzo http://www.altavista.it è già  attivo.

Bug tra MacOs 9.02 con il sincronizza Palm

MacFixIt segnala un probabile conflitto tra MacOs 9.02 (utilizzato dall'hardware post-Tokyo) e HotSync, il software da utilizzare per connettere e sincronizzare i documenti su un Palm.

Il CEO di AOL sostituisce Steve Jobs

Sarà  Steve Case, CEO di America On Line, a sostituire Steve Jobs come speaker della conferenza introduttiva di Internet World di Los Angeles. Jobs, come i lettori ricorderanno, ha cancellato la sua presenza alla fine della scorsa settimana per ragioni che non sono state rese note. Gli organizzatori di Internet World hanno rifiutato di commentare la decisione di Jobs rinviando i giornalisti all'ufficio relazioni pubbliche di Apple.

InDesign gratis ma non per tutti

Aggiornamento ad Indesign gratuito, ma non per tutti. Adobe come aveva promessso ha cambiato la politica di upgrading del suo impaginatore alla versione 1.5 ma fa qualche distinzione che riducono la portata del passo indietro. Ad essere esclusi dall'offerta saranno, infatti, tutti coloro che hanno acquistato il pacchetto al prezzo di lancio di 299$ mentre potranno avere l'aggiornamento gratuito tutti coloro che avevano comprato InDesign a 699$, ovvero il prezzo intero. Peter Kellogg-Smith, Director of Product Marketing del settore professionale di Adobe nega che la decisione sia stata presa sulla scorta della serie di lettere di protesta inviate un po' ovunque dagli attuali utenti di InDesign. "La gruità  per tutti coloro che avevano acquistato il prodotto a prezzo pieno, era già  stata preventivata tempo fa", ha commentato.