Home Hi-Tech Finanza e Mercato Pegatron, fornitore di Apple sotto accusa per le condizioni di lavoro

Pegatron, fornitore di Apple sotto accusa per le condizioni di lavoro

Nonostante gli impegni di Apple per migliorare le condizioni di lavoro dei suoi fornitori, da una fabbrica di Pegatron a Shanghai arrivano lamentele per le basse condizioni salariali, eccessiva quantità di ore di lavoro straordinario e alloggi dei lavoratori in pessime condizioni. A denunciare tutto questo è ancora una volta China Labor Watch (CLW), organizzazione non governativa fondata dall’attivista Li Qiang che ha sede a New York.

Senza la retribuzione delle ore di lavoro straordinario, i lavoratori della fabbrica percepiscono 1,85 dollari l’ora pari a318 dollari al mese; con gli straordinari le paghe arrivano tipicamente a 753 dollari al mese. La fabbrica in questione, di fatto, forza i lavoratori a fare almeno 20 ore di straordinari a settimana. Un formatore ha dichiarato sotto copertura a CLW che la settimana lavorativa standard di otto ore al giorno, cinque giorni a settimana “non è conforme alla nostra politica di assunzione”. Le linee guida per i fornitori di Apple prevedono per i lavoratori non più di 60 ore di lavoro a settimana; dalle buste paga di settembre di 76 lavoratori, CLW ha verificato che solo il 42% ha lavorato per 60 ore o meno a settimana.

Le condizioni lavorative alle fabbriche sarebbero altresì pericolose, con uscite di emergenza non identificabili e solo otto ore di formazione in materia di sicurezza, al di sotto delle 24 ore richieste dalle norme giuridiche cinesi. I lavoratori sarebbero incoraggiati a copiare le risposte nei questionari sulla sicurezza, e obbligati a firmare un formulario con il quale certificano che hanno svolto 20 ore di formazione, indicando anche il nome del trainer sul documento. Nelle operazioni di controllo di routine, ad Apple sarebbero stati dati questo tipo di documentazione fasulla.

I dipendenti Pegatron sono messi in guardia sulla pericolosità di prodotti chimici usati nella fase di produzione di dispositivi quali iPhone e iPad, ma a questi non è stato spiegato l’uso corretto e come tutelarsi durante la manipolazione. Altri problemi individuati da China Labor Watch alla Pegatron riguardano i dormitori che ospitano fino a 14 persone in una stanza, contaminati da muffe e parassiti. Alcune cose non sarebbero per nulla migliorate dall’inchiesta del 2013, inclusi problematiche riguardanti i congedi per malattia e le policy per le dimissioni. La fabbrica di Pegatron discriminerebbe inoltre tibetani e uiguri, persone con i capelli tinti e quelli con più di 35 anni.

Pegatron

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