Home Macity Apple History & Lifestyle Pepsi e iTunes: tutto sul trucco per vincere sempre

Pepsi e iTunes: tutto sul trucco per vincere sempre

Normalmente MacMerc in un mese riceve circa centomila visitatori. Un buon risultato, qualche volta migliore durante il MacWorld, qualche volta peggiore durante i mesi più stanchi. Ieri ha “bruciato” le sue centomila visite in poche ore e altri centomila nelle dieci ore successive. Il successo deriva da uno scoop che sta entusiasmando tutta la rete: il trucco per trovare sempre la bottiglia di Pepsi vincente.

In realtà  niente di eccezionale, ma sappiamo come sono gli americani: un po’ ingenui se qualcuno non spiega loro le cose anche più semplici. In questo caso il giornalista di MacMerc, Jon Gales, ci ha messo anche il grafico per illustrare precisamente di quanto bisogna inclinare la bottiglia per poter intravedere se compare la scritta “riprova, sarai più fortunato”, oppure se il tappo è quello buono.

L’articolo si è tramutato in un successo clamoroso, un’ondata di visitatori e una lista infinita di testate giornalistiche e siti web hanno linkato la pagina di Macmerc a tal punto che il sito è andato giù ed è stato necessario allestire un sito di emergenza con pagine leggere, tutte dedicate ovviamente allo scoop.

“Secondo le previsioni di Pepsi – scrive Jon Gales – la società  dovrà  pagare solo circa un terzo dei cento milioni di canzoni che sono a disposizione. Questo significa che i due terzi delle persone che vincono non hanno alcun interesse per iTunes. Quindi, dico io, lasciamogli i tappi sfortunati. Tanto, li butterebbero via lo stesso”.

trucco pepsi

Seguono le spiegazioni su come raggiungere l’obiettivo inclinando ad arte la bottiglia per intravedere cosa c’è scritto sotto il tappo e decidere quale bottiglia comprare (sempre che il negoziante dia la chance di effettuare il “controllo”).

Ma sentiamo direttamente dal protagonista di questa storia, come sono andate le cose. In esclusiva per Macitynet, parliamo con Jon.

Come hai avuto l’idea per scrivere questo piccolo trucco? Che, tra l’altro, segue lo spirito degli “hacks” originali, come lo stesso Steve Wozniak faceva da ragazzo per gabbare le compagnie telefoniche…

Dan Gillmore [un famoso giornalista americano del mondo tecnologico, Ndr] l’ha definito un “hack dell’era analogica” e io penso che sia la definizione migliore. Si è trattato di semplice curiosità . Non aveva molto senso all’inizio, fino a che non se n’è cominciato a parlare per cercare di sparigliare le carte in tavola scoprendo i tappi vincenti. Era nell’aria, insomma. Io l’ho solo “vestito bene” (con la grafica) al momento giusto.

E hai scelto veramente il momento giusto, tanto da dover trovare un server di emergenza per gestire la marea di visite. A proposito, quanta gente sta arrivando su MacMerc?

tappo pepsi

Si, sta arrivando un sacco di gente. Una marea di siti ci linka: ho messo una lista parziale sul mio blog. Ma soprattutto, stiamo avendo più di centomila visite al giorno, e la cosa non accenna a finire… Non avevamo mai avuto un successo del genere.

La stampa vera, intendo dire i giornalisti delle testate generaliste americane, se n’è accorta?

Certo! Sono stato intervistato sia dalla Cnn che da C/Net. Altre testate mi stanno contattando proprio adesso, oltre ai giornalisti di Macity, certamente! Sia la Cnn che C/Net hanno provato la mia tecnica e hanno visto che funziona, da qui è nata l’idea per loro di raccontare la storia.

Come ti senti? Stai entrando nella storia di Apple come l’uomo che ha hackerato la promozione della Pepsi…

Sono letteralmente sopraffatto dalla popolarità . Non ho fatto niente che qualcun altro, anche un bambino di dodici anni, non potrebbe aver fatto. Solo che, a quanto pare, l’ho fatto nel momento giusto e nel posto giusto. Spero solo che qualcuno di quest’orda di visitatori torni a leggere nostro sito anche quando la storia sarà  passata. In questo momento siamo in cima alle classifiche dei siti più visitati nel mondo: è una sensazione incredibile!

Sono contento per te, Jon. Anche perché MacMerc è un sito di appassionati, praticamente fatto in casa, no?

Si e no. Siamo in circolazione da un po’ di tempo, ma di solito abbiamo molte meno visite. Però il nostro è un vero lavoro, non un hobby. Io sono al sito da due anni e mezzo, con Rick, che lo ha fondato e che prima era solo, insieme a due ragazzi part time, Brian e James. Siamo piccoli, certo, ma ogni tanto anche noi facciamo i nostri scoop…

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