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Progetto Zune, sarà  una guerra civile?

Si allarga il gruppo degli analisti che pensano che per Microsoft non sarà  facile né strappare quote di mercato ad iPod né imporsi sul mercato senza danneggiare i suoi attuali partner.

A questa categoria di osservatori cauti se non scettici sul futuro del progetto Zune c’è Shaw Wu di American Technology Review secondo cui l’iniziativa di Microsoft nel campo della musica digitale finirà  per trasformarsi in una vera e propria “guerra civile” dei player con Redmond a combattere i suoi alleati di oggi. “Prima di Apple – di Wu – ad essere colpite saranno le azioni di Creative, SanDisk, e realtà  come Samsung, iRiver, Archos. Si tratterebbe di qualche cosa di simile ad un ingresso di Microsoft nel campo dei Pc per concorrere con Dell, Hp e Lenovo. Una scelta che potrebbe spingere alcuni degli attuali partner di Microsoft a pensarci due volte in futuro prima di lavorare con loro su altri progetti”.

Secondo Wu Apple ha tre vantaggi critici: l’ecosistema degli accessori, una base di installato di 58 milioni di player e 300 milioni di utenti di iTunes, il miliardo di canzoni e i 30 milioni di video venduti.

Wu avanza anche alcuni dubbi di carattere tecnico sui player di Microsoft, in particolare la scelta di aggiungere il wireless potrebbe incidere in maniera determinante sulla durata della batteria: “una PlayStation portaile ha batterie che durano 45 minuti se si attiva il Wifi”, dice Wu.

In ogni caso secondo l’analista di American Technology Review anche ammesso che lo sforzo di Microsoft dovesse andare a buon fine, se si guarda all’aspetto finanziario, si può immaginare che esso sarà  la copia di quanto accaduto per la Xbox: un successo commerciale ma miliardi di dollari di perdite e uno scenario di profitto ad anni di distanza, “ammesso che ci sarà  mai un profitto”, chiosa Wu.

Non è molto diversa la posizione di Gene Munster. Anche l’analista di Piper Jaffray ribadisce che la scelta di Microsoft di entrare nel mercato dei player appare come un chiaro segnale di insoddisfazione per quanto fatto fino ad oggi dai suoi alleati nel campo dell’hardware per la musica digitale. Munster pare convinto che, in ogni caso, se successo ci sarà  nella conquista di mercato rispetto ad iPod, resta da vedere la portata del successo. “Lettori Windows Media ci sono da tre anni ma non sono stati in grado di conquistare più del 25% del mercato. In più – dice l’analista – Apple rilascerà  nuovi iPod che si spingeranno ancora più in là  in fatt di innovazione e facilità  d’uso”.

Per quanto riguarda la ricaduta sul business e soprattutto sul bilancio di Apple anche qui non ci sono certezze, “specie perché il tema centrale della vicenda di Apple si sta spostando dalla dominanza di iPod sul mercato alla crescita delle quote del Mac nel mondo Pc”.

Tra chi pur guardando con cautela al futuro di Zune, si attende una risposta da Apple c’è Andrew Neff di Bear Sterns. Secondo Neff Cupertino dovrà , in ogni caso, rispondere su quattro piani diversi: wreless, contenuti, archiviazione e piattaforma. “Apple deve essere al vertice in questi quattro ambiti. Il destino di ogni società  che opera nell’ambito della tecnologia è do rendere obsoleti i suoi prodotti o a renderli obsoleti sarà  qualcun altro”

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