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Recensione Nocs NS2 Airmonitor, Airplay al massimo delle sue potenzialità

Come suonano
Superata la fase di collegamento, siamo andati al sodo. La prima cosa che ci è venuta in mente dopo avere fatto qualche passaggio tra le tracce che utilizziamo normalmente per mettere alla prova sistemi audio con qualche ambizione è che le Nocs NS2 Airmonitors suonano davvero molto bene, diremmo in maniera eccezionale se teniamo conto che siamo di fronte a dispositivi consumer collegati via Airplay ad un sistema digitale, anche questo consumer.

La seconda cosa che si percepisce è che queste due piccole casse sono in grado di fornire un effetto palco incredibilmente accurato anche da una distanza minima. Nel nostro caso le abbiamo collocate accanto al nostro MacBook Pro e abbiamo goduto di una spazialità e di un preciso posizionamento degli strumenti che mai abbiamo provato in accessori di questa fascia. Il meglio da questo punto di vista le Nocs NS2 Airmonitors sembrano darlo a distanze ridotte, la distanza da cui si userebbe una cassa Bluetooth, il che le rende un accessorio ideale per una scrivania o una piccola stanza.

Un secondo aspetto che si coglie fin dall’inizio è la elevatissima precisione del suono. La definizione è al top per dispositivi di questa classe; i diffusori sono in grado di riprodurre con dettaglio ogni strumento, danzando agilmente tra tutte le tonalità, dalle più basse alle più alte.

E a proposito di bassi, le casse di Nocs sono quelle che si sono più piaciute nel corso degli ultimi anni per la capacità di raggiungere frequenze davvero difficili (come in Silent Shout di The Knife o Temptation di Holly Cole) senza distorcere minimamente il suono. Anche in un un’altro brano come It Ain’t Hard To Tell di Nas, dove i bassi sono la tessitura dominante, le NS2 Airmonitors fanno un lavoro eccellente con potenza (la quantità di aria spostata è incredibile in rapporto alle dimensioni) e un suono molto soddisfacente, pieno e molto profondo. Questo avviene senza penalizzare altre tonalità, come si è dimostrato in Cajun Interlude di Adrian Legg che passa con frenesia tra alti, medi e bassi. È proprio questo brano acustico che dimostra la bontà in fatto di definizione della coppia che avevamo sulla nostra scrivania. La controprova? In River And Sticks di Oakurst, con la sua tessitura di banjo, chitarra e voce che è un piacere sentire, avendo l’impressione di essere circondati dalle note.

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Abbiamo anche provato ad ascoltare Rocket Man di Elton John un altro brano con una tessitura complessa, dove la voce ha un ruolo importante ma dove le note arrivano da una serie incredibilmente varia di strumenti e anche qui per noi è stato difficile sollevare critiche. E se avevamo dei dubbi sulla capacità di andare da un estremo all’altro dello spettro delle frequenze, ce lo siamo levato ascoltando All Along the Watchtower di Jimi Hendrix che passa proprio da alti a bassi e modifica il posizionamento del bilanciamento della musica, da destra e sinistra, un altro elemento in cui le NCS2 eccellono.

Infine la prova che riteniamo definitiva sulla capacità di coprire tutta la gamma tonale, l’abbiamo fatta con Axel F di Harold Feltermeyer, un pezzo molto complesso che passa anche questo da bassi ad alti a momenti di silenzio segnati solo da tenui e secchi schiocchi che migrano con rapidità da una cassa all’altra. Su questo brano le Nocs NCS2 Airmonitors, si sono dimostrate il miglior sistema audio in assoluto tra quelli che abbiamo provato in abbinamento ad un iPhone o un Mac tra tutti quelli che ci sono capitati sotto mano nel corso degli ultimi anni

Una considerazione che riteniamo importate ruota intorno alla risposta morbida e lineare su tutte le tonalità; le Nocs NS2 Airmonitors, danno il meglio, a nostro giudizio, ad un volume medio e medio basso. Quando intorno a noi c’è silenzio, possono riempire una stanza di note, fornire una colonna sonora molto dettagliata e ricca, rilassante e nello stesso tempo coinvolgente, passando la musica direttamente al cervello, quasi senza passare dalle orecchie. Ad esempio Caribbean Blue di Enya, una musica stratificata, avvolgente, anche quasi al minimo viene resa dalle Nocs NS2 suggestiva. Anche in brani di classica, come l’apertura del Guglielmo Tell o Clair de Lune di Debussy, è possibile avere la stessa impressione di precisione del suono a basso volume.

La prova con Bluetooth
La novità delle Nocs NS2 Airmonitors seconda versione, è che funzionano anche con Bluetooth. Non scenderemo molto nel dettaglio su come le casse si sentono con questo tipo di connettività. In linea generale possiamo dire che si possono avere significative soddisfazioni anche via Bluetooth. Le Nocs, forse per merito della componentistica di ottimo livello, hanno un effetto palco percepibile e il suono è pieno, i bassi sono di buon livello e la definizione è elevata. Gli strumenti sono riprodotti fedelmente. Ma comparando le stesse canzoni tra la riproduzione in Airplay e in Bluetooth, si percepisce bene che la gamma tonale è in Bluetooth è inferiore. Ma non solo. Ai due estremi delle frequenze, in particolare sui bassi, si nota una certa compressione e gli alti sembrano meno brillanti e vividi. D’altra parte è noto che, pur con i grandi passi avanti compiuti nel corso degli ultimi anni, Bluetooth, al contrario di Airplay, comprime il suono che manda agli altoparlanti e anche per l’assenza del supporto aptX (pur con tutte le polemiche e le controversie che ci sono intorno a questa tecnologia) su piattaforma Apple, inevitabilmente viene a mancare del dettaglio, ampiezza e profondità rispetto ad Airplay perché le casse di Nocs devono piegarsi a questi limiti.

Per altro in commercio ci sono molte casse di buona qualità compatibili Bluetooth, alcune delle quali suonano ugualmente bene quanto le NS2 Airmonitors e costano anche meno. Da questo punto di vista il Bluetooth nelle NS2 Airmonitors deve essere visto come un “plus” che permette di dare flessibilità all’accessorio Nocs, liberandosi dalla dipendenza di una rete Wi-Fi che in alcuni contesti potrebbe non essere presente, ma se si vuole usarlo al meglio delle sue potenzialità, almeno a nostro giudizio, la tecnologia Airplay è indispensabile. Va anche detto che Nocs non sembra avere scommesso molte carte,  su questa tecnologia; il Bluetooth implementato è la versione 3.0, non il più recente 4.0, ed è impossibile mantenere connesso più di un dispositivo alla volta. In pratica si deve disconnettere manualmente un dispositivo collegato, prima di connetterne un altro.

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