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Recensione: nuovo iPod nano touch, il meglio del passato in un nuovo stile

Il video e le foto
Lo schermo da 240×432 ha offerto ad Apple la possibilità di riproporre una funzione video che questa classe di dispositivi aveva perso nell’iterazione al formato “orologio”. iPod nano supporta H.264 e MPEG–4 a 720x 576 ed è in grado di riprodurre in sostanza tutti i formati compatibili con iTunes. La fluidità è molto buona (30 frames al secondo) e la qualità è discreta; in termini pratici è possibile usare iPod nano per guardare un film anche se assai probabilmente non sarà mai acquistato per questo scopo anche per i problemi cui abbiamo fatto cenno poco più sopra per quanto riguarda l’angolo di visione, per non parlare del consumo (l’autonomia si riduce a poco più di tre ore). In ogni caso si tratta di un “bonus” che non giunge sgradito.

Le visione delle foto, proprio grazie allo schermo maggiorato, fa un deciso passo avanti rispetto al modello precedente. Possiamo anche ruotare iPod per vederle in formato panoramico e anche zoomare su di esse. Mancano alcune delle transizioni nella proiezione di diapositive che avevamo visto in iPod nano di sesta generazione, ma quest’ultimo modello, transizioni o no, era francamente inutile come dispositivo per la visualizzazione di immagini che erano eccessivamente piccole.

L’interfaccia
Anche per l’interfaccia dobbiamo sottolineare dei passi avanti rispetto al modello di sesta generazione. Grazie allo schermo di dimensioni maggiori la schermata di riproduzione è in grado di offrire praticamente tutto quel che serve: una volta avviato il brano abbiamo la possibilità di andare al prossimo o al precedente brano o di fermarlo e c’è anche un cursore per il volume, tutte funzioni che in ogni caso controlliamo anche mediante anche i tasti fisici. Facendo un tap arriviamo a tutto il resto: ripetizione del brano, funzione genius, riproduzione casuale della playlist e un cursore per riavvolgere il brano.

Qualche passo indietro, invece, secondo chi scrive è stato fatto nelle icone che ora sono rotonde e hanno uno stile un po’ semplificato e “plasticoso”. L’abbinamento del colore dello sfondo scrivania con il colore è studiata sotto il profilo stilistico, ma non si capisce la ragione per cui siano stati messi a disposizione sono cinque sfondi di cui ben 4 variazioni sul colore, appunto, del metallo del player.
Lo schermo è sostanzialmente diviso in due parti che possiamo alternare strisciando il dito; nella prima abbiamo sei icone, nella seconda due. Possiamo riarrangiare le icone usando lo stesso metodo che usiamo i iOS: teniamo premuto un dito su una di esse tutte inizieranno a tremolare e potremo così spostare nella seconda schermata, quella non immediatamente visibile, quelle che ci servono meno.

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