Con Roomba Max 875 Combo iRobot non punta soltanto ad aumentare la potenza del suo robot aspirapolvere e lavapavimenti più evoluto. Il nuovo modello introduce alcune soluzioni meccaniche interessanti per affrontare tre dei problemi più comuni dei robot 2-in-1: aspirare realmente in profondità sui tappeti, rimuovere lo sporco secco dai pavimenti e passare da una superficie all’altra senza bagnare moquette e tessili.
Il nuovo Roomba Max 875 Combo con base AutoWash arriverà con un prezzo suggerito di 1.190 euro e rappresenta il nuovo vertice della gamma iRobot. Sulla carta i numeri sono importanti, a partire dai 35.000 Pa di aspirazione, ma la novità potenzialmente più interessante è il modo in cui questa aspirazione viene utilizzata.
SealForce prova a risolvere un problema che i Pa da soli non risolvono
Nei robot aspirapolvere il valore espresso in Pascal è diventato uno dei dati più utilizzati per confrontare i modelli, ma una pressione elevata non significa automaticamente maggiore capacità di raccogliere lo sporco. Contano anche il flusso d’aria, la geometria della bocca di aspirazione e soprattutto quanta aria viene dispersa attorno alla spazzola.
È su questo punto che interviene la nuova tecnologia SealForce. Quando Roomba Max 875 Combo si trova sopra un tappeto, il telaio abbassa una sorta di guarnizione che aderisce maggiormente alle fibre, creando una zona più chiusa attorno alla bocca di aspirazione.
Lo scopo è concentrare il flusso d’aria nel punto nel quale deve essere estratta polvere dalle fibre, invece di permettere a parte dell’aria di entrare lateralmente.
Il sistema lavora insieme ai 35.000 Pa di pressione e a un flusso d’aria dichiarato di 20 litri al secondo. Secondo iRobot questa combinazione permette una pulizia dei tappeti fino a tre volte più profonda rispetto ai suoi sistemi precedenti.
La parte interessante della soluzione è quindi meno nel valore massimo di aspirazione e più nella gestione del flusso d’aria. È un principio simile a quello che rende efficace la bocchetta ben aderente di un aspirapolvere tradizionale: riducendo le perdite laterali, una parte maggiore della depressione disponibile può essere utilizzata per estrarre lo sporco.
Come sempre, sarà necessario verificare con prove sul campo quanto questa soluzione riesca a fare la differenza su tappeti con pelo, densità e spessori differenti.
ThermaMist ammorbidisce lo sporco prima del passaggio del rullo
Anche il sistema di lavaggio cambia approccio. Una delle difficoltà dei robot che lavano il pavimento riguarda le macchie secche o incrostate: aumentare la quantità d’acqua non è sempre sufficiente e può anzi lasciare il pavimento eccessivamente bagnato.
Roomba Max 875 Combo introduce per questo ThermaMist, un sistema che utilizza ultrasuoni per produrre continuamente una nebulizzazione calda davanti alla zona di lavaggio.
La funzione della nebulizzazione è ammorbidire lo sporco prima dell’arrivo del rullo. iRobot dichiara un’efficacia doppia nella rimozione delle macchie rispetto al proprio sistema di riferimento.
È importante distinguere questa funzione dal lavaggio del rullo effettuato dalla base: iRobot indica una temperatura di 80 °C per la pulizia del rullo nella AutoWash, mentre nel materiale fornito non viene specificata la temperatura raggiunta dalla nebulizzazione ThermaMist sul pavimento. Non si può quindi parlare di lavaggio dei pavimenti a 80 °C né attribuire al sistema proprietà igienizzanti non dichiarate.
PowerSpin Max usa pressione e velocità, non soltanto acqua
Subito dopo la nebulizzazione entra in gioco il nuovo PowerSpin Max, un rullo che iRobot definisce il più grande utilizzato in questa categoria.
Ruota a 300 giri al minuto ed esercita sul pavimento una pressione verso il basso di 18 newton. Il principio è semplice: invece di trascinare passivamente un panno umido, il sistema prova a riprodurre maggiormente l’azione meccanica che si avrebbe strofinando il pavimento.
Secondo iRobot il nuovo rullo è più grande del 44%, ruota 2,5 volte più velocemente e permette un’azione di lavaggio fino a 3,75 volte più profonda rispetto alla soluzione presa come riferimento dall’azienda.
Interessante anche il sistema di pulizia continua del rullo. Durante il lavoro il robot cerca di limitare il problema tipico dei sistemi a rullo, che possono altrimenti continuare a trascinare acqua già sporca nelle zone successive della stanza.
La maggiore larghezza permette inoltre di coprire una superficie superiore a ogni passaggio, mentre il sistema PerfectEdge può estendere il rullo fino a 45 mm verso pareti e battiscopa.
DriLift separa fisicamente il sistema di lavaggio dai tappeti
Un altro punto interessante riguarda le abitazioni nelle quali pavimenti duri e tappeti convivono nella stessa stanza.
Molti robot sollevano semplicemente i mop quando riconoscono un tappeto. iRobot aggiunge con DriLift una seconda protezione: il robot riconosce la superficie tramite i propri sistemi di rilevamento, solleva il rullo lavapavimenti e contemporaneamente abbassa una barriera tra la parte bagnata del sistema e il tappeto.
La differenza può risultare importante soprattutto con tappeti a pelo più alto, dove alcuni millimetri di sollevamento del mop non sempre bastano a impedire il contatto con l’umidità.
È una soluzione che acquista ancora più senso su un robot progettato per utilizzare un rullo relativamente grande e sottoposto a una pressione maggiore durante il lavaggio.
La base AutoWash gestisce anche acqua calda, detergente e asciugatura
Gran parte dell’automazione passa infine dalla nuova base AutoWash.
Quando il robot rientra, la base può lavare il rullo con acqua a 80 °C e successivamente asciugarlo utilizzando aria calda a 55 °C. Il vantaggio pratico riguarda soprattutto la permanenza di sporco e umidità sul rullo tra un ciclo e quello successivo.
La base dosa automaticamente anche il detergente concentrato StayClean e svuota il contenitore della polvere in un sacchetto AllergenLock con carboni attivi. iRobot parla di una gestione senza interventi manuali fino a 90 giorni, valore che naturalmente dipenderà dalla quantità di sporco raccolta e dalla frequenza delle pulizie.
LiDAR, riconoscimento degli oggetti e 9,98 cm di altezza
Per la navigazione Roomba Max 875 Combo utilizza il sistema ClearView Pro con LiDAR a doppia linea, affiancato da PrecisionVision, tecnologia di riconoscimento basata sull’intelligenza artificiale che secondo iRobot può identificare ed evitare oltre 300 tipi di oggetti comuni.
Il robot misura 9,98 cm di altezza, caratteristica utile per raggiungere parte dello spazio disponibile sotto divani, letti e mobili bassi, mentre può superare soglie dichiarate fino a 3,5 cm.
Sono presenti anche una spazzola laterale estensibile per gli angoli e un sistema anti-groviglio pensato soprattutto per peli di animali e capelli lunghi.
La gestione passa dall’app Roomba Home, dalla quale è possibile creare programmi, selezionare stanze e zone specifiche e dare priorità, per esempio, alle aree maggiormente frequentate dagli animali domestici.
Con Max 875 Combo iRobot sembra quindi concentrare buona parte dello sviluppo su elementi molto concreti del ciclo di pulizia. La tenuta SealForce sui tappeti, il pretrattamento caldo ThermaMist, la pressione del rullo PowerSpin e la barriera DriLift sono soluzioni che possono incidere più direttamente sul risultato rispetto alla semplice corsa ai valori massimi di aspirazione. Quanto incidano realmente sarà però possibile stabilirlo soltanto confrontando il nuovo Roomba con superfici e sporco reali.
I prodotti iRobot sono distribuiti da Nital.





















