Japan Display, salvataggio posticipato per il fornitore di Apple

Prosegue la crisi di Japan Display che fornisce ad Apple gli schermi LCD di iPhone. Il mega piano di salvataggio da 2,1 miliardi di dollari era già stato approvato ma ora subisce un ritardo

Japan Display, salvataggio posticipato per il fornitore di Apple

Il mega piano di salvataggio di Japan Display per un valore complessivo di ben 2,1 miliardi di dollari era già stato approvato in aprile ma ora subisce un ritardo imprecisato.

Proseguono così le difficoltà e il lungo periodo di crisi che ha colpito questo fornitore di Apple almeno fino dal 2016. Ricordiamo che Japan Display è una società creata nel 2011 dalla fusione delle divisioni schermi e TV di Sony, Toshiba e Hitachi. Con il boom degli smartphone Japan Display si è distinta per la produzione di pannelli LCD per iPhone.

La crisi che sta attraversando deriva proprio dagli ingenti investimenti e impegni presi anche con Cupertino per la fornitura di grandi quantità di pannelli LCD per iPhone. Le vendite in calo negli ultimi anni e il passaggio agli OLED nei modelli top, hanno ridotto il fatturato di Japan Display che paga anche il ritardo alla conversione dei propri stabilimenti alla produzione di pannelli OLED.

Japan DisplayIl posticipo del salvataggio Japan Display è stato preso unilateralmente dal gruppo di investimenti cinese e taiwanese. La prima tranche di capitali di 729 milioni di dollari era attesa per metà giugno ma ora il gruppo dichiara che la decisione finale verrà presa solo dopo aver rivalutato le prestazioni di Japan Display.

Secondo alcuni la mossa è una conseguenza della situazione finanziaria della società giapponese, suggerendo possibili peggioramenti intervenuti dopo l’accordo. Secondo altri invece il posticipo potrebbe essere semplicemente una tattica fare pressione su Japan Display e le parti interessate, con l’obiettivo di ottenere termini più vantaggiosi.

Ricordiamo che secondo l’accordo siglato in aprile, la cordata di cui fanno parte tra gli altri la cinese Harvest Group e il costruttore di schermi TPK Holding di Taiwan, otterrebbe la quota di maggioranza del 48,9% di Japan Display. Rimane invariato invece l’impegno del fondo governativo giapponese INCJ per 75 miliardi di yen, capitali che verranno però versati solo quando il gruppo cino-taiwanese farà la sua prima mossa.

Oltre a fornire schermi LCD ad Apple per iPhone e non solo, Japan Display sembra fornirà a Cupertino anche gli schermi OLED per il prossimo Apple Watch 5 atteso quest’anno.