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Se Black Magic se ne va…

Per chi non lo sapesse i processori G4 si differenziano dai G3 (e da tutti gli altri processori in commercio sui Personal Computer) profondamente, montando a bordo, oltre alle usuali Cpu e Fpu, una unità  di calcolo supplementare, detta Altivec o Velocity Engine. Unità  assai potente ma bisognosa, per fare la sua parte, di una riscrittura del codice secondo i criteri del calcolo parallelo. Con la riscrittura le prestazioni di calcolo possono salire di più di un ordine di grandezza, giustificando così tra le altre cose la campagna pubblicitaria Apple sul gigaflop.

E’ tuttavia bene chiarire che Altivec interviene solo e soltanto in processi che coinvolgono funzioni matematiche particolari.

Restano indiferenti alla presenza di Altivec la stragrande parte delle applicazioni e per la stragrande parte del tempo! Lo stesso sistema operativo non la usa.

Cito da Macspeedzone la nota di Glenn Fischer (di Apple): <<[...] Altivec è stata disegnata per velocizzare operazioni di tipo multimediale, quali le trasparenze, codifiche e decodifiche,operazioni grafiche, 3D, eccetera. Quello che gli sviluppatori notano è che possono velocizzare le parti del loro codice che fanno questo genere di cose di un fattore da 1.5 fino a 16. Ma c'è un sacco di codice in più che non può essere velocizzato, così che la velocizzazione finale risulta essere sostanzialmente inferiore. Per esempio leggere o scrivere files non può essere velocizzato - è dipendente dal file system e dalle performance del disco.>>

Resta totalmente indifferente ad Altivec (a tutt’oggi) il pianeta Internet, inteso sia come software per i client (browsers web, macchine virtuali java, interpreti javascript) che per i server.

Idem purtroppo per le operazioni da ufficio o per quelle a livello di sistema operativo.

Stessa zuppa per i giochi.

In questo altro articolo (il G4 superiore in modo insignificante rispetto al G3) di nuovo vengono confrontate le due linee di mamma Apple. E di nuovo si conclude che, tranne per alcune applicazioni, il G4 è di poco più veloce nell’uso della Fpu (12% circa) e persino un pò più lento nella cpu (2% circa).

Dunque anche restando in casa Macos si vede bene, a mio giudizio, la pericolosità  commerciale della scelta di G4. Ricordo al proposito che proprio questa scelta causò la rottura della triplice Apple-Ibm-Motorola, con Ibm che fin dall’inizio decise di non produrre processori G4. Che avesse ragione Big Blue? Comunque sia tra le varie sfortune e superficialità  ci si è messo pure il fatto che Motorola non è stata assolutamente all’altezza dei bisogni di Apple: i G4 targati Motorola sono ancora “pochi, maledetti e cari”.

Beh, e allora?, direte voi, resta tutta la linea iMac e restano i portatili! Giusto, senonché per Apple è pressoché impossibile produrre macchine con processori G3 più performanti dei G4 di fascia alta. Chi le comprerebbe più queste benedette macchine di fascia alta…?

Eh. E poi e poi… girano voci incontrollate (si veda questo articolo di Macity al riguardo) sul fatto che esista un vincolo commerciale che limita il clock dei G3 a una frequenza inferiore di quella dei G4. Se fosse vero, staremmo freschi.

Certo è che andando a vedere su MacInfo il grafico dell’aumento della velocità  di clock dei processori nel tempo, ben si vede che, ai ritmi originali, a quest’ora il G3 doveva essere attorno ai 7-800 Mhz (calcolato sulla base del fatto che a Dicembre 1997, quando uscirono, i clock erano dai 233 ai 266 Mhz). Invece è bloccato, guardacaso come il top dei G4, sui 500 (peraltro di freschissima uscita). C’è di che insospettirsi…

E questo per quanto concerne la super nicchia Apple. Se si vuole un quadro di prestazioni a confronto tra macchine dei vari mondi (Mac, Windows e Linux) si può andare sul sito di Karl Unterkofler, dove vengono messe a confronto le prestazioni dei tre mondi usando i programmi di calcolo matematico Wolfram Mathematica 3 e Wolfram Mathematica 4. La versione 3 era dominata dai Mac. La versione 4 è dominata da wintel in modo schiacciante. Vero è che Mathematica 4 non è stato ottimizzato per Altivec (essendo uscito prima dei G4), però il caso è emblematico (soprattutto per la tradizione di Mathematica, che è nata su Mac e che su Mac è sempre stata velocissima).

Un altro benchmark multipiattaforma, lo SPEC (discutibile per mille motivi ma piuttosto standard) è disponibile di nuovo su MacInfo. Anche qui le prestazioni vanno (ovviamente ma purtroppo) di pari passo con la velocità  di clock piuttosto che con la architettura del processore.

Occorre concludere onestamente che la politica dei G4 rischia di trasformarsi in un giga(ntesco)-flop…

Che sia per “colpa” di chi non riscrive il codice o di Motorola che produce pochi chips o di Apple che non sa cosa fare da grande, poco importa. A diversi mesi dalla uscita abbiamo delle macchine che nella migliore delle ipotesi, (cioè in presenza di applicazioni ottimizzate, si veda ad esempio Bare Feats) sono paragonabili alle macchine monoprocessore di punta del mondo wintel e che nei task quotidiani vengono pareggiate dai G3.

Come uscire dall’empasse?

Personalmente credo che l’ideale sarebbe far sì che Macos X fosse compilabile anche sulle macchine di Intel, Amd e compagnia, un pò come succede a Linux. Così facendo la dipendenza dall’hardware sarebbe minore e si riciclerebbero a vantaggio degli utenti Apple le competizioni tra questi grandi colossi.

Certo che un uomo innamorato di hardware, sognatore di hardware e venditore di hardware come Steve Jobs è davvero difficile che decida di prendere questa strada (sempre che sia commercialmente possibile)…

Comunque la pensiate, grazie d’aver letto questo articolo,

Andrea.

* Andrea Cassa è manager della divisione Hypernet di Hyperphar Research ed è impegnato nello sviluppo di webplications per il mondo della sperimentazione clinica dei farmaci.

[A cura di Andrea Cassa]

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