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Segnali di fumo

Apple ha fretta di liquidare gli stock di iMac e sta operando sul mercato americano (dove nei suoi magazzini erano presenti ancora consistenti scorte) con metodi anche drastici, riversando le macchine anche in canali inusuali, come supermercati generici.E’ il caso di Costco, che controlla una seri di supermercati che vendono praticamente di tutto tranne che generi alimentari. Nei giorni scorsi alcuni utenti americani hanno segnalato l’apparizione di promozioni riguardanti che occupano posizioni spazi particolarmente in evidenza nei supermercati. Secondo ZDNet, che riporta l’evento, l’accordo tra Apple e Costco prevederebbe il collocamento in tempi brevi di qualche migliaio di macchine. La scelta di utilizzare canali inusuali sarebbe dovuta al fatto che la società  di Cupertino sta trovando molti problemi a collocare gli iMac presso i rivenditori molti dei quali rifiutano di accettare macchine che sanno essere ormai alla fine della loro vita di mercato. Questo sarebbe dovuto al fatto che i clienti a loro volta non acquistano più gli iMac rilasciati ad ottobre aspettando le nuove macchine. Addirittura alcuni di loro entrano nei negozi lasciando acconti per fantomatiche nuove macchine di cui nulla si sa, neppure se arriveranno tra una settimana, un mese o sei mesi.Il risultato è che nei negozi specializzati USA ormai gli iMac DV e SE si contano in molti casi sulle dita di una mano e anche un grande distributore come Ingram ormai non ha più di 7000 macchine nei suoi magazzini; di alcuni modelli più richiesti, come l’iMac DV blueberry, i pezzi rimanenti sono poco più di 500, in condizioni normali si tratta di scorte sufficienti per non più di una settimana e anche in condizioni di mercato al rallentatore come quelle attuali, non ci potrebbero volere più di una decina di giorni per svuotare anche i magazzini dei distributori.Se qualcuno cercava nuove conferme sul possibile rilascio a New York di un nuovo iMac, dunque, le potrebbe avere trovate. Ma che al Javitz ci sarà  una versione rivista del desktop secondo molti era già  praticamente certo da settimane. Resta tutta da stabilire la portata della revisione. Semplice speed bump o radicale redifinizione dell’hardware? A giudicare dall’affanno con cui Apple sta cercando di liquidare le scorte di iMac è improbabile che si tratterà  di semplici ritocchi, ci pare però anche difficile che vedremo già  dal 19 luglio l’iMac con scheda UMA-2 e processori 750CX. La verità  potrebbe anche stare nel mezzo.

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