Segway: cosa ne pensa Steve Jobs

Steve Jobs è uno degli investitori del progetto Segway Human Transport (ex progetto Ginger), assieme a Jeff Bezos di Amazon, ma non si era mai saputo, finora, il giudizio del CEO di Apple sull'apparecchio frutto dell'ingegno di Dean Kamen.

Dal sito dell’Università  di Harvard, in occasione della presentazione del libro intitolato “Code Name Ginger: The Story Behind Segway and Dean Kamen’s Quest to Invent a New World” di Steve Kemper, si possono trarre i pensieri del capo di Apple su Segway HT.

Segway HT è una specie di scooter che si guida in piedi con meccanismi avanzati che mantengono un equilibrio stabile, un sistema unico nel suo genere che è in vendita da pochi mesi presso selezionati distributori (sembra che per l’Italia ce ne sia uno a Parma), ma per i dettagli vi rimandiamo al momento della presentazione ufficiale.

Steve Jobs si è presentato con un’ora e mezza di ritardo rispetto all’inizio della presentazione che si teneva l’8 dicembre scorso all’albergo Hyatt Regency dell’aeroporto di San Francisco, presente anche Jeff Bezos di Amazon.

L’autore ci rivela che in quella occasione Jobs vide assieme ai pochi presenti una versione preliminare dei due modelli di Segway che furono montati nella sala conferenze in circa dieci minuti.
Durante il pomeriggio i notabili coinvolti si trasferirono a casa di Jobs dove il capo di Apple non risparmiò commenti sul design di Segway, a volte critici.

“La sua forma non è innovativa, non è elegante e non ti fa sentire antropomorfo e mi chiedo anche perché farne due, per il design ci sono molte aziende che hanno progetti incredibili, roba da farci” bagnare” i pantaloni” è in sintesi in giudizio di Jobs che per il lancio dell’iMac mostrò un solo modello, per concentrare meglio l’attenzione del pubblico… certo poi ne nacquero altri, dopo sette mesi.

A questi giudizi si unì Jeff Bezos e disse: “faremmo un disservizio se il design non fosse di grande livello, diamo una chance a queste aziende esterne”.

Un’altra preoccupazione di Jobs riguardo a Segway è la possibilità  che col noto metodo del “reverse engineering” chiunque potesse copiare le tecnologie innovative del progetto.

A margine segnaliamo altre due notizie su Segway: a Spokane, nello stato di Washington Larry Lambert noleggia i suoi 10 Segway (equipaggiati di GPS per localizzarli sempre) a tutti gli interessati, per 20 dollari ogni mezz’ora fino ad un massimo di 90 minuti, per un test drive invece si pagano solo 5 dollari.

Il presidente USA, George W. Bush in una sua vacanza nel Maine, a Kannebukport, assieme alla famiglia e ai genitori, ha avuto modo di provare, rovinosamente, un Segway. Come si nota da queste foto della Reuters e in queste altre di AP, il presidente è riuscito a sconfiggere i meccanismi di equilibrio automatico che governano lo scooter del tezo millennio.