L’Australia obbligherà i grandi data center che alimentano l’intelligenza artificiale a generare tanta energia quanta ne consumano, e ha previsto inoltre misure affinché i professionisti della creatività mantengano il controllo su lavori che potrebbero essere utilizzati per addestrare i sistemi di IA, tutto nell’ambito di manovre in corso da parte del governo per stabilire nuove linee guida su un settore in rapida crescita.
Queste novità sono state indicate in un discorso del Primo Ministro Anthony Albanese, e arrivano nell’ambito di forti interesse da parte delle aziende AI per l’Australia per via delle sue dimensioni e della disponibilità di energia rinnovabile, mentre in vari luoghi degli Stati Uniti e dell’Europa cresce la resistenza nei confronti dei data center.
Un quadro normativo unico e il debutto dell’Office of AI
Importanti società specializzate in AI hanno da alcuni mesi aperto uffici o annunciato investimenti in Australia. Il governo ha annunciato la creazione di un nuovo ufficio governativo dedicato, l’Office of AI, con l’obiettivo o di coordinare lo sviluppo di standard nazionali per l’AI, garantendo un equilibrio tra la necessità di attrarre investimenti e quella di regolare una tecnologia che sta rivoluzionando economia e società.
“Ogni Paese sulla terra è alle prese con queste sfide in questo momento. L’Australia sarà la prima nazione al mondo a inserire tali questioni in un unico quadro nazionale”, ha dichiarato Albanese mercoledì 15 luglio, delineando gli standard che il suo governo intende perseguire.
I dettagli su quali saranno esattamente questi requisiti e come verranno applicati restano ancora da definire, e il governo dovrà ottenere il sostegno dei singoli stati per il piano in questione. L’esecutivo ha dichiarato che presenterà una proposta di legge sugli standard all’inizio del prossimo anno e che l’Office of A.I. risponderà direttamente al primo ministro.

Autosufficienza energetica e tutela del copyright
Tra gli “Standard australiani per l’IA” è previsto l’obbligo per le aziende di non sovraccaricare la rete elettrica e che siano il più efficienti possibile dal punto di vista idrico, ha affermato il governo. Albanese ha inoltre dichiarato che in Australia gli autori di libri, musica, arte o notizie dovrebbero mantenere il controllo sul prezzo e sul valore delle proprie opere quando queste vengono utilizzate per addestrare i sistemi di intelligenza artificiale.
Tra i compiti dell’Office of AI anche quello di semplificare le procedure di approvazione per le aziende che vogliono investire in Australia. “Vogliamo che l’Australia sia un luogo dove le aziende possano innovare senza paure, ma con la certezza di regole chiare”, ha aggiunto Albanese. L’ufficio centrale non impone vincoli pesanti, ma mira a favorire la collaborazione tra settore pubblico e privato. “Non si tratta di frenare l’innovazione, ma di indirizzarla”, ha chiosato un portavoce del governo.
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