Con la release 6.3 il linguaggio di programmazione Swift ora supporta ufficialmente Android, un cambiamento di rilievo per gli sviluppatori che ora possono creare app per più piattaforme senza cambiare linguaggio usato o flusso di lavoro.
L’aggiornamento include il primo Swift SDK per Android ufficiale e permette di creare app native per Android usando Swift e al contempo di sfruttare progetti esistenti, rendendo lo sviluppo cross-platform più pratico.
Nel “changelog” ufficiale, si legge: “Swift 6.3 include la prima release ufficiale dello Swift SDK per Android. Con questo SDK è possibile iniziare a sviluppare programmi Android in Swift, aggiornare i package Swift per il supporto Android e usare Swift Java e Swift Java JNI Core per integrare il codice Swift in esistenti applicazioni Android scritte in Kotlin/Java. Si tratta di un importante traguardo che apre nuove opportunità allo sviluppo cross-platform in Swift”.
L’aggiornamento offre supporto diretto per l’integrazione di Switf nelle app Android già sviluppate in Kotlin o Java, e gli sviluppatori possono dunque riutilizzare la logica di applicazioni esistenti anziché ricostruire tutto da zero, approccio che permette di risparmiare tempo anche nella manutenzione delle app tra piattaforma iOS e Android”.
Cosa significa per gli sviluppatori
Swift ora rappresenta un’opzione più flessibile per team che sviluppano app per tutti e due gli ecosistemi, comodo per creare tutto con un unico linguaggio di programmazione di riferimento per i vari progetti, senza limitazioni in termini di prestazioni sui dispositivi Android.
Kotlin continuerà a rimanere il linguaggio di programmazione primario su Android, ma la disponibilità di Swift offre ulteriori opzioni, incoraggiando la sperimentazione cross-platform, soprattutto da parte di aziende che finora si sono concentrate principalmente su iOS e che ora potrebbero eseguire il porting delle app su Android in modo ancora più facile rispetto a prima.
La community Swift sottolinea gli sforzi dell’Android Workgroup che hanno portato a questo risultato, possibile grazie a mesi di lavoro per arrivare da un SDK offerto come “preview” alla release stabile.
Swift è disponibile sotto licenza open source Apache 2.0 e vanta una sintassi più semplice rispetto ad altri linguaggi di programmazione orientati agli oggetti.
In passato anche Google stessa ha valutato Swift come soluzione di primo livello per Android e nel 2016 si è vociferato del supporto ufficiale da parte di Big G nell’ambito di diatribe tra Google e Oracle per permettere all’azienda di Mountain View di svincolarsi da quest’ultima.
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