Trimestre di successo per Pixar.

Pixar: l'altra società  di Jobs incamera un favoloso 600% nei profitti dell'ultimo trimestre. Grazie ai Mostri.

Steve Jobs non è solo il CEO di Apple ma anche quello di Pixar, che ha realizzato per conto di Disney capolavori come Toy Story, A Bug’s Life e Monsters Inc., ovvero i film di animazione computerizzata di maggior successo degli ultimi anni.
Ieri la Pixar ha annunciato un terzo trimestre incredibile: +600% nei profitti netti societari (46,9 milioni di dollari).
Grande riscontro nelle finanze dello “studio” affiliato a Disney è dovuto alla recente uscita in DVD di Monsters Inc. (25 milioni di copie vendute nel trimestre) che in Italia è stato ribattezzato Monsters & Co.
Agli azionisti sono stati distribuiti 87 centesimi di dollaro, battendo di gran lunga qualunque previsione degli analisti, il che significa che questo trimestre è stato il migliore di sempre per Pixar.

Jobs era presente nella conferenza audio con gli investitori ed analisti finanziari e si è dimostrato molto più accondiscendente di qualunque altro suo momento pubblico, rispondendo a tutte le domande poste, senza trincerarsi dietro a frasi tipo “questo non possiamo dirlo” oppure “non siamo in grado di fornire questo dato”, addirittura parlando dei concorrenti “Shrek non ha ostacolato le vendite di Monsters Inc anzi, gli ha spianato la strada”.
Pixar nei prossimi mesi cercherà  di produrre (mantenendo la stessa qualità ) un film ogni 12 mesi invece che ogni 18 mesi, è stato appena rilasciato il trailer di “Finding Nemo“.
Per la cronaca, siccome Jobs non ama mischiare le attività  di Pixar con quelle di Apple, nella conferenza è stata citata una sola volta Apple con l’occasione di dire che sul sito di Cupertino sono presenti i trailer dei film di Pixar.

Altra curiosità , finalmente anche alla Pixar è possibile ascoltare le conference call “Third Quarter 2002 Earnings Teleconference ” in formato QuickTime, oltre a Real e Win Media, infatti un’icona di QT è stata inserita nella pagina dell’evento, forse sotto pressione del CEO di Pixar che ha cominciato a domandarsi per quale motivo non farlo anche in quel formato.
Il titolo di Pixar al Nasdaq è cresciuto nell’ultimo anno di oltre il 54%, altri big del settore, come MGM, hanno perso circa il 40%.