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Tutto su Airport Express

Lanciata ad inizio estate da Apple, AirPort Express è un prodotto al contempo compatto, economico ed utilissimo.

AirPort Express è una base AirPort Extreme a tutti gli effetti, ma con una cosa in meno ed una in più: manca la presa per doppino telefonico e quindi non integra un modem 56 K, tuttavia ha una presa audio analogico/digitale per AirTunes. Resta marginale, per una buona parte degli utilizzatori tipo, che gli utenti wireless che possono collegarsi contemporaneamente sono in numero inferiore (al massimo 10) rispetto alla base AirPort Extreme (al massimo 50) e senza la possibilità  di estendere il raggio con un’antenna esterna, ma in ambito domestico in pochi avranno problemi di questo tipo.

AirPort Express è molto compatta (9,4 x 7,5 x 1,85 cm e 189 grammi), iper-trasportabile, poco più grande del normale alimentatore per iBook e PowerBook, con esso condivide materiale, colore e forma “a mattonella”, infatti la spina (italiana o di altri paesi, come tutte quelle del kit da viaggio di Apple) si scambia liberamente tra i due prodotti, ha lo stesso aggancio e naturalmente accetta in modo automatico i voltaggi europei da 220 V, come quello da 110 V.

Per utilizzare AirPort Express per le funzioni di connettività  wireless e di stampa condivisa è necessario almeno Mac OS X 10.2.7, serve invece Mac OS X 10.3 per la musica di AirTunes e per la protezione di sicurezza WPA in luogo della WEP, meno sicura e più vecchia.

Con questo prodotto Wi-Fi (certificato IEEE 802.11g e quindi anche 802.11b) si può creare una rete wireless sia in casa che in ufficio ma anche una “al volo” in giro per il mondo (la legislazione italiana, raro caso al mondo, obbliga all’uso indoor/privato, per gli spazi comuni servono autorizzazioni e certificazioni degli accessi): in una stanza d’albergo, in una sala stampa, in un centro commerciale, in una sala d’attesa in aeroporto, etc. basta una presa di corrente e un cavo Ethernet 10/100 che sia fruibile e autorizzato dall’amministrazione del sistema.

La possibilità  di distribuire il segnale audio (purtroppo al momento limitato ad iTunes) ad una base Express per volta è nulla meno di entusiasmante e la qualità  è decisamente alta, non si sono mai verificati perdite di segnale o disturbi. Per distribuire più streaming contemporanei, al momento, bisogna rivolgersi a prodotti come per esempio Squeezebox di Slim Devices, nutriamo fondate speranze che le cose volgano presto a favore anche di questa funzionalità  anche in casa Apple.

Ci siamo mossi con un PowerBook G4 nell’arco dei 15 metri di massima distribuzione del segnale fino a 54 Mbit al secondo e il menu di AirPort ha sempre segnalato le quattro tacche massime, nell’arco dei 45 metri dalla base il funzionamento decade a 11 Mbit al secondo ma non si apprezzano grandi decadimenti della fruibilità  (la banda a disposizione è comunque inferiore agli 11 Mbit del sistema 802.11b).

Nel tutorial che segue tutto quello che serve sapere per fare funzionare AirPort Express nelle tre modalità  fodamentali e caratteristiche: connessione al web, stampa senza fili (su AirPort Extreme e AirPort Express la USB presente funziona solo in questa modalità , forse futuri firmware…) e diffusione audio da iTunes senza fili. Se si vuole creare una rete di basi AirPort, anche per Windows, potete invece leggere il nostro articolo dello scorso luglio (non ancora aggiornato allo standard di sicurezza WPA, ora supportato), che introduce l’argomento.

Il tutorial con le immagini ravvicinate del dispositivo e con tutte le schermate è su questa pagina di MacProf.

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