Una grande rotella con feedback aptico, sette pulsanti programmabili e profili che cambiano automaticamente passando da DaVinci Resolve a Logic, iMovie o Numbers o Excel. Ulanzi D100H nasce pensando ai creator, ma durante la prova abbiamo scoperto che può diventare ancora più utile nelle operazioni quotidiane e ripetitive sul Mac.
Chi monta un video conosce bene il gesto: una mano sul mouse, l’altra che continua a cercare frecce, barra spaziatrice, Command-B, Undo e altri tasti sparsi sulla tastiera. Lo stesso accade lavorando su un foglio di calcolo, modificando un parametro audio o ripetendo decine di volte la stessa operazione. È proprio in questi casi che un dial controller come Ulanzi D100H comincia ad avere senso.
Un dial è sostanzialmente una rotella programmabile capace di trasformare la rotazione verso destra e sinistra in comandi, spostamenti o variazioni progressive. Nel D100H alla rotella si aggiungono la pressione, sette pulsanti fisici e soprattutto la possibilità di combinare pulsanti e movimento della manopola. In questo modo un singolo gesto può spostare la testina di montaggio di un fotogramma, cambiare una cella in Numbers, regolare un parametro in Logic o semplicemente controllare volume e riproduzione.
Il vantaggio più evidente arriva quando si mantiene una mano sul mouse e si concentrano sull’altra le azioni ripetitive. La forma sostanzialmente simmetrica consente di fare lo stesso sia ai destrorsi sia ai mancini e, dopo qualche ora di utilizzo, il D100H tende a trasformarsi da accessorio curioso in una piccola estensione della tastiera.
Chi è Ulanzi
Ulanzi è un marchio nato nel 2015 e diventato molto conosciuto nel settore degli accessori per fotografia e video. Il catalogo comprende treppiedi, teste, sistemi di sgancio rapido, supporti e cage per fotocamere e smartphone, illuminatori LED, accessori per action cam, borse e diversi prodotti destinati a fotografi, videomaker e creator.
L’azienda dichiara oggi oltre 10 milioni di utenti, più di 190 Paesi e regioni raggiunti e un catalogo che ha superato i 3.400 prodotti. Sono particolarmente conosciuti i sistemi modulari di sgancio rapido F22, F38, CKA e UKA, pensati per spostare velocemente fotocamere e accessori fra treppiedi, gimbal e altri supporti.

Con la famiglia Creative Deck, Ulanzi sta cercando di entrare anche nella fase successiva alla ripresa, quando foto, video e audio arrivano sul computer e inizia il lavoro di selezione, montaggio e post-produzione: i concorrenti sono ovviamente Elgato e Logitech.
Da solo oppure insieme al D200H o D200X
Il D100H è il componente più semplice della famiglia e può essere utilizzato tranquillamente da solo. Chi vuole costruire una postazione più completa può però affiancarlo al D200H o al piu completo D200X (che sarà oggetto di un test nei prossimi giorni), i keypad programmabili di Ulanzi, lasciando al Deck i comandi diretti e alla rotella le regolazioni progressive.
Il concetto diventa particolarmente interessante con fotografia, color grading e audio: il D200H o il D200X possono richiamare la funzione da modificare mentre il D100H ne varia il valore. Non è comunque necessario acquistare entrambi e, considerando prezzo e dimensioni, il solo Dial rappresenta probabilmente il modo più semplice per capire se questo tipo di periferica si adatta al proprio modo di lavorare.
Confezione essenziale
Nella scatola troviamo D100H, cavo USB-C e manuale. Non c’è un alimentatore, ma non rappresenta un problema perché la porta Type-C può essere collegata a un normale caricatore oppure al computer.
La connessione dati avviene invece tramite Bluetooth: la USB-C è utilizzata per l’alimentazione e la ricarica della batteria interna.
Design, dimensioni e soprattutto peso
Ulanzi D100H misura appena 96,5 × 84 × 35,5 millimetri, ma pesa circa 265 grammi. È una combinazione riuscita perché occupa poco spazio accanto alla tastiera ma non viene trascinato sulla scrivania mentre si utilizza la manopola.
La scocca è realizzata in ABS e policarbonato, la rotella utilizza una lega di alluminio e sul fondo troviamo una superficie antiscivolo in silicone. Il peso, che in un dispositivo portatile potrebbe essere considerato uno svantaggio, qui è invece funzionale: possiamo ruotare la manopola e premere i pulsanti con una sola mano senza dover trattenere il controller con l’altra.
La disposizione dei comandi è abbastanza simmetrica da poter posizionare il D100H indifferentemente a destra o a sinistra della tastiera. Noi lo troviamo particolarmente naturale sotto la mano sinistra, lasciando la destra sul mouse, ma nulla impedisce di invertire completamente l’impostazione.
Sette pulsanti, ma molti più comandi
Intorno alla rotella ci sono sette pulsanti fisici, ai quali bisogna aggiungere il click della manopola. Limitarsi a contarli descrive però male quello che può fare il D100H, perché Ulanzi Studio permette di associare azioni distinte alla rotazione oraria e antioraria e di creare combinazioni fra tasto e rotella.
Un esempio pratico chiarisce meglio il concetto. In Numbers o Excel possiamo assegnare alla rotella normale lo spostamento fra celle a destra e sinistra; tenendo premuto un pulsante, la stessa rotella può spostarsi sopra e sotto; con un altro pulsante premuto può ampliare progressivamente una selezione. In un programma video la rotazione normale può invece scorrere i frame e la combinazione con un pulsante controllare lo zoom della timeline.
La quantità di operazioni disponibili cresce quindi rapidamente, pur mantenendo soltanto pochi controlli fisici sotto le dita. Più sotto vediamo in quanti modi si può interagire con i pulsanti.
La rotella e il feedback aptico
Il componente meglio riuscito del D100H rimane la grande rotella con feedback aptico. Ulanzi utilizza un motore lineare che restituisce piccoli impulsi durante il movimento, permettendo di percepire sotto le dita gli incrementi anche senza osservare il controller.
Nel montaggio video, per esempio, possiamo associare ogni impulso allo spostamento di un fotogramma. Guardiamo quindi soltanto il monitor, giriamo il Dial fino al punto desiderato e premiamo il tasto assegnato al taglio. In un foglio di calcolo lo stesso feedback può corrispondere al passaggio da una cella alla successiva.
È proprio questa sensazione fisica a distinguere il D100H da una semplice tastiera macro economica dotata di una piccola manopola.
Bluetooth per tre Mac o PC
Il collegamento utilizza Bluetooth LE 5.0 e il D100H può memorizzare fino a tre computer differenti. Con il selettore inferiore possiamo quindi passare, per esempio, da un Mac desktop a un MacBook e a un PC Windows senza rifare ogni volta l’abbinamento.
La batteria interna è da 1.000 mAh. Ulanzi indica fino a 60 giorni in standby e circa 2,5 ore nella condizione estrema di rotazione continua della manopola, un parametro che dice poco sull’autonomia reale perché nell’uso normale il Dial rimane inattivo per buona parte del tempo.
Ulanzi Studio cambia completamente il prodotto
La parte hardware è soltanto metà del sistema. Per sfruttare veramente il D100H bisogna installare Ulanzi Studio, disponibile per macOS e Windows.
Il software consente di trascinare azioni sui pulsanti, programmare la rotella, creare combinazioni, duplicare configurazioni e soprattutto assegnare un preset a una specifica applicazione. Quando quell’app passa in primo piano, Ulanzi Studio può caricare automaticamente il profilo corrispondente.
È una funzione fondamentale: aprendo DaVinci Resolve la rotella può diventare una jog wheel, passando a Numbers si trasforma in un sistema di navigazione fra celle e con Logic può assumere il controllo di parametri audio. Tornando al profilo generale del Mac può controllare volume, riproduzione o le scorciatoie utilizzate più spesso.
Marketplace, plugin e preset già pronti e un software in evoluzione
Ulanzi Studio integra un Marketplace dal quale è possibile installare plugin e preset senza programmare tutto manualmente. L’offerta continua a crescere e fra le configurazioni ufficiali recenti dedicate al Dial troviamo Final Cut Pro, DaVinci Resolve Color Grading, LumaFusion, Adobe After Effects e Adobe Audition.
Nel forum ufficiale sono inoltre disponibili preset condivisi per DaVinci Resolve e CapCut/Jianying, insieme ad altri profili realizzati dalla community. Il sistema accetta anche preset locali che possono essere scaricati, importati, duplicati e successivamente modificati.
Accanto ai preset ci sono i plugin, fra i quali troviamo strumenti dedicati a MIDI, Photoshop, vMix, Streamlabs, Nanoleaf e altre applicazioni o servizi. In pratica il Marketplace è utile soprattutto come punto di partenza: raramente il preset standard corrisponde esattamente alle abitudini di ciascuno, ma evita di partire da una schermata completamente vuota.

Le prime versioni di Ulanzi Studio lasciavano intravedere un certo distacco fra un hardware già convincente e un software ancora giovane. Nel corso del 2026 la situazione è migliorata sensibilmente.
Al momento della nostra prova utilizziamo Ulanzi Studio 3.2.11, pubblicato il 15 agosto 2026. Fra gli interventi più recenti ci sono miglioramenti alla compatibilità macOS e alla gestione delle scorciatoie della rotella, mentre gli aggiornamenti precedenti avevano perfezionato pressioni prolungate e combinazioni con i tasti modificatori del Mac.
La versione 3.1.9 aveva inoltre introdotto o aggiornato il plugin MIDI e aggiunto nuovi preset Dial, compresi Final Cut Pro, DaVinci Resolve Color Grading, LumaFusion, After Effects e Audition. La sensazione è quindi quella di un ecosistema ancora giovane, ma sul quale Ulanzi sta intervenendo con una frequenza decisamente elevata.

Cosa possiamo assegnare ai tasti
La programmazione non si limita a sostituire un tasto della tastiera. Ulanzi Studio mette a disposizione diversi tipi di azione che possono essere assegnati ai sette pulsanti, al click della rotella e, dove previsto, alle combinazioni con la sua rotazione. Si va dalle normali scorciatoie fino a sequenze composte da più operazioni, passando per apertura di applicazioni e siti web, inserimento automatico di testi, comandi multimediali e plugin dedicati.
| Funzione | Cosa può fare | Esempio pratico |
|---|---|---|
| Tasto singolo | Invia un normale tasto della tastiera | Spazio per Play/Pausa, frecce per spostarsi nei frame o nelle celle |
| Scorciatoia | Invia combinazioni con Command, Option, Control, Shift e altri tasti | Command-B per tagliare in iMovie, Command-Z per Undo |
| Macro / Multi Action | Esegue una sequenza di più comandi nello stesso ordine | Apri un sito → attendi 2 secondi → inserisci automaticamente un testo |
| Ritardo | Inserisce una pausa fra due azioni di una macro | Aprire un’applicazione, attendere il caricamento e poi inviare una scorciatoia |
| Testo | Scrive automaticamente una frase o una sequenza di caratteri | Firma, risposta ricorrente, codice, stringa o testo utilizzato frequentemente |
| Apri applicazione | Lancia direttamente un programma | Aprire Numbers, Excel, Logic Pro, DaVinci Resolve o il browser con un tasto |
| Apri file o cartella | Richiama direttamente un percorso presente sul computer | Aprire una cartella di progetto o una directory utilizzata ogni giorno |
| Apri pagina web | Memorizza un URL e lo apre nel browser, anche scegliendo il browser | Aprire WordPress, una dashboard, una pagina di lavoro o un servizio online |
| Multimedia | Controlla riproduzione, tracce e volume a livello di sistema | Play/Pausa, brano precedente/successivo, Stop, Mute e volume |
| Navigazione browser | Può richiamare comandi standard di navigazione | Pagina precedente, pagina successiva e Refresh |
| Rotella CW / CCW | Assegna due azioni differenti alla rotazione oraria e antioraria | Frame avanti/indietro, volume +/−, cella destra/sinistra |
| Click della rotella | La manopola funziona anche come pulsante | Play/Pausa, Mute oppure conferma di un’operazione |
| Tasto + rotella | Cambia la funzione del Dial mentre si tiene premuto un pulsante | Rotella = celle destra/sinistra; tasto premuto + rotella = celle sopra/sotto |
| MIDI | Con il plugin dedicato può inviare comandi MIDI alle applicazioni compatibili | Volume, pan, cutoff, effetti o altri parametri in Logic e nelle DAW |
| Plugin applicativi | Estende i comandi disponibili attraverso plugin dedicati | DaVinci Resolve, Photoshop, Lightroom, OBS, Audition e altre applicazioni |
| Modalità offline | Alcuni comandi vengono eseguiti anche senza Ulanzi Studio attivo | Copy, Paste, Undo, Redo, Play/Pausa, Mute, traccia precedente/successiva e navigazione web |
| Preset automatici | Cambia l’intera configurazione in base all’applicazione in primo piano | Il Dial controlla iMovie, poi diventa navigatore di celle passando a Numbers |
Particolarmente interessante è la funzione Multi Action, che permette di concatenare azioni differenti nello stesso pulsante. Ulanzi propone per esempio una sequenza che apre un sito web, introduce un ritardo di alcuni secondi e quindi inserisce automaticamente un testo. Allo stesso modo è possibile mettere in fila più scorciatoie, trasformando un singolo tasto in una piccola procedura automatizzata.
Esiste inoltre una modalità offline specifica per D100H che mantiene disponibili senza Ulanzi Studio tredici operazioni frequenti, fra cui Undo, Redo, Copy, Paste, Play/Pausa, Mute, Stop, brano precedente e successivo e i comandi Avanti, Indietro e Refresh del browser. Le configurazioni più evolute, i plugin e le macro multiple continuano invece a fare affidamento sul software in esecuzione sul Mac o sul PC.
Le macro che abbiamo creato per Mac
Per capire quanto il D100H possa essere utile al di fuori dei preset ufficiali abbiamo costruito nelle ultime ore alcune configurazioni specifiche per applicazioni Mac. È stato probabilmente il passaggio più interessante dell’intera prova perché ha mostrato come il Dial possa trovare un posto sulla scrivania anche quando non si sta montando un video.
iMovie, un fotogramma alla volta
Con iMovie abbiamo assegnato alla rotella lo spostamento avanti e indietro di un fotogramma e al click Play/Pausa. I pulsanti richiamano invece Split Clip, Delete, selezione del clip, Append, Connect, Undo e Redo, mentre una combinazione tasto+rotella può essere utilizzata per lo zoom.
Il risultato è molto naturale: si ruota fino al fotogramma desiderato, si preme il pulsante di taglio e si continua immediatamente a scorrere. Per un montaggio veloce diventa più comodo che passare continuamente da mouse a tastiera.

Numbers ed Excel, la sorpresa
I profili creato per Numbers ed Excel sono forse quelli che meglio dimostra come il D100H possa uscire dal mondo multimediale. La rotella permette di spostarsi a destra e sinistra fra le celle, mentre tenendo premuto un pulsante cambia direzione e permette di salire o scendere.
Un’altra combinazione può raggiungere rapidamente gli estremi di una riga oppure allargare una selezione una cella alla volta; i pulsanti rimanenti possono essere assegnati a Formula, Copy, Paste, Incolla risultato, Undo e Redo. Su tabelle estese, lavorare con una mano sul mouse e una sul Dial riduce parecchi piccoli movimenti ripetitivi.

Logic Pro, da macro a controller MIDI
Con Logic Pro le possibilità aumentano grazie al plugin MIDI di Ulanzi Studio. La rotella può controllare volume, pan, cutoff, resonance, send, wet/dry oppure un parametro di un Audio Unit, mentre i pulsanti possono gestire Play, Record, Cycle, Mute, Solo e le altre funzioni di trasporto.
Si può anche mantenere un profilo molto semplice basato sulle scorciatoie di Logic e utilizzare la rotella per incrementare o diminuire il parametro selezionato. In questo modo non è necessario preparare un mapping differente per ogni plugin.
GarageBand
Anche GarageBand può beneficiare dello stesso principio, soprattutto per Play, Record, Cycle, Mute, Solo, Undo e navigazione nel progetto. Le possibilità di mapping sono meno ampie di quelle offerte da Logic, ma per un utilizzo quotidiano il Dial rimane comunque comodo come piccolo controller di trasporto.
Perché il cambio automatico dei profili è così importante
Programmare molti comandi avrebbe poco senso se dovessimo ricordarci ogni volta quale profilo attivare. Ulanzi Studio permette invece di collegare la configurazione all’applicazione in primo piano.
Passando a iMovie il Dial inizia quindi a muoversi fra i frame; cliccando su Numbers attraversa le celle; tornando a Logic cambia nuovamente comportamento. Se manteniamo una certa coerenza fra i profili, per esempio usando sempre gli stessi pulsanti per Undo e Redo oppure il click della rotella per Play/Pausa, il periodo di apprendimento diventa sorprendentemente breve.
Esperienza d’uso
Dopo averlo configurato secondo le nostre esigenze, l’esperienza con Ulanzi D100H è stata decisamente positiva. Il motivo principale è che non obbliga a cambiare completamente il modo di lavorare: si può partire utilizzando soltanto la rotella e due o tre pulsanti e aggiungere nuove funzioni quando diventano realmente necessarie.
Nel montaggio video il vantaggio dello scrubbing è immediato, nell’audio la rotella si presta naturalmente alle regolazioni progressive e nelle applicazioni più tradizionali emergono utilizzi meno spettacolari ma forse ancora più frequenti. Navigare in Numbers o utilizzare Copy, Paste e Undo non sono operazioni capaci di vendere da sole un controller, ma sono proprio quelle che ripetiamo centinaia di volte.
La parte hardware convince per dimensioni, peso e qualità della rotella. Il feedback aptico permette di lavorare senza guardare la periferica, mentre i 265 grammi evitano che il controller si sposti continuamente. Il Bluetooth elimina inoltre un altro cavo dalla scrivania e la possibilità di memorizzare tre computer è utile per chi alterna più macchine.
I limiti
Il primo limite è evidente appena iniziamo a moltiplicare i preset: non c’è un display. Dobbiamo quindi ricordare cosa fanno i sette pulsanti. La soluzione consiste nel non esagerare con le funzioni e mantenere, quando possibile, gli stessi comandi nella stessa posizione fra applicazioni differenti.
Ulanzi Studio è migliorato molto, ma rimane un software in evoluzione. Le configurazioni semplici sono immediate, mentre combinazioni più sofisticate, plugin e MIDI possono richiedere qualche tentativo prima di ottenere il comportamento desiderato.
Va inoltre ricordato che la USB-C serve per la ricarica e non offre una modalità dati cablata: il collegamento operativo rimane Bluetooth. Infine, l’ecosistema è ancora fortemente centrato su macOS e Windows e non bisogna considerare il D100H un vero controller MIDI Bluetooth autonomo per iPad.
Conclusioni
Ulanzi D100H ci ha convinto soprattutto quando abbiamo smesso di considerarlo soltanto un accessorio per montare video. DaVinci Resolve e Final Cut Pro rimangono probabilmente gli ambienti nei quali la grande rotella mostra più rapidamente la propria utilità, ma iMovie, Logic e persino Numbers ed Excel dimostrano quanto facilmente il concetto possa essere trasferito alle applicazioni utilizzate ogni giorno.
La combinazione riuscita è quella fra una rotella aptica precisa, sette pulsanti, comandi combinati e cambio automatico dei preset. Una mano rimane sul mouse o sul trackpad mentre l’altra assorbe quelle piccole operazioni che normalmente richiederebbero continui spostamenti sulla tastiera.
Non sostituisce un controller professionale dedicato al color grading o all’audio e Ulanzi Studio ha ancora margine per diventare più raffinato. Allo stesso tempo non occupa lo spazio e non costa quanto una superficie professionale: può rimanere permanentemente accanto alla tastiera e cambiare funzione con il programma che stiamo utilizzando.
È proprio questo il risultato più interessante della prova. La grande rotella attira inizialmente l’attenzione pensando a timeline, foto e musica; dopo aver costruito i propri preset ci si accorge che alcune delle funzioni più comode sono quelle apparentemente più banali, eseguite decine di volte al giorno senza quasi rendersene conto.
Pro
- Rotella grande, precisa e con ottimo feedback aptico
- Dimensioni molto compatte
- Peso e piedini antiscivolo che garantiscono buona stabilità sulla scrivania
- Sette pulsanti programmabili
- Click e combinazioni pulsante+rotella
- Comodo sia per destrorsi sia per mancini
- Bluetooth con memoria per tre computer
- Cambio automatico dei preset secondo l’applicazione
- Marketplace con preset e plugin già pronti
- Molto utile con montaggio video e applicazioni audio
- Prezzo contenuto
Contro
- Nessun display per ricordare la funzione dei tasti
- Ulanzi Studio è ancora in evoluzione
- Le configurazioni più sofisticate richiedono qualche prova
- USB-C utilizzata per alimentazione e ricarica, non come collegamento dati
- Non sostituisce una superficie di controllo professionale per audio o color grading
Prezzo
Ulanzi D100H Dial costa circa 43 euro sullo store europeo Ulanzi e su Amazon. Il prezzo può naturalmente cambiare in funzione di promozioni e canale di acquisto: in questo momento c’è un ulteriore sconto del 15% che porta il prezzo a 36.30 €.
A queste cifre il rapporto fra qualità della rotella, Bluetooth, possibilità di personalizzazione e versatilità è uno degli aspetti più convincenti del prodotto. La parte interessante è che non occorre essere necessariamente videomaker o musicisti per sfruttarlo: basta individuare due o tre operazioni che ripetiamo spesso e mettere la mano sulla rotella.





































