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Un “disco volante” sul nuovo campus di Apple

Un UFO è apparso sul nuovo campus di Apple. Anche se quello che è comparso nel campus è solo il tetto dell’auditorio in costruzione nel seminterrato, indubbiamente sembra un immaginario disco volante.

Come abbiamo spiegato altre volte l’auditorium del nuovo campus sarà una struttura di altissimo livello dedicata ai keynote per la presentazione di nuovi prodotti. L’edificio principale – soprannominato da molti “l’astronave” – prevede 900 vetrate verticali e ricurve che misureranno 15 per 3,2 metri, oltre a 2.250 pannelli per elementi delle tettoie, per i lucernari di copertura in vetro e due enormi porte d’ingresso, sempre in vetro, al ristorante, ciascuna di 28 per 16 metri. Una curiosità: tra le aziende che hanno collaborato alla realizzazione, trasporto e installazione del sistema c’è anche l’italiana Cimolai di Padova che ha costruito otto manipolatori su misura, ciascuno alto 21 metri, per il sollevamento e la posa in opera in loco degli enormi pannelli di vetro.

Qando sarà completato, Apple Campus 2 ospiterà oltre 13.000 dipendenti su di un’area complessiva di 18 acri. Come qualsiasi altra infrastruttura Apple negli USA sarà inoltre alimentato al 100% da energia rinnovabile. Quasi l’80% della superficie complessiva del campus è destinata a spazi aperti, con oltre 7000 alberi da ombra e da frutto, di cui 6000 piantati ex novo. Per ridurre il consumo di acqua, molte delle piante che saranno messe a dimora sono resistenti alla siccità.

A Monterey, California, Apple ha realizzato un impianto fotovoltaico in collaborazione con First Solar. Dovrebbe entrere in funzione quest’anno producendo 130 megawatt di energia pulita, cioè quanto basta per alimentare l’Apple Campus 2, tutti gli uffici e i 52 Apple Store nello Stato, e il data center di Newark, sempre in California.

Discovico

Apple ha spiegato che il nuovo campus sarà ad alta efficienza energetica, alimentato al 100% da energia rinnovabile e pensato per “lavorare” insieme all’ambiente oltre che per rispettarlo. L’aria fluisce liberamente tra l’esterno e l’interno dell’edificio, garantendo un sistema di ventilazione naturale per tre quarti dell’anno. La luce del sole alimenterà uno degli impianti fotovoltaici privati più grandi del mondo.

Per costruire il nuovo quartier generale si è recuperato il 95% dei materiali da edifici già esistenti. La municipalità di Cupertino esige che nei cantieri si riutilizzi almeno il 75% di materiali provenienti dalla demolizione di strutture preesistenti. Per realizzare l’Apple Campus 2 Apple afferma che sarà riciclato o riutilizzato più del 95% dei materiali da demolizione reperibili in loco.

Anche andare e venire dal campus sarà più ecologico. La Mela sta ampliando del 20% il programma Commute Alternatives per i pendolari, e presto più di un terzo dei quasi 15.000 dipendenti del quartier generale di Cupertino potrà usare soluzioni alternative per gli spostamenti: navette a biodiesel, trasporti pubblici, biciclette, car pooling e anche qualche passeggiata. Per chi usa l’auto, ci saranno più di 300 stazioni di ricarica per veicoli elettrici.

Tutto è stato progettato per rispettare i più elevati standard ambientali del LEED, un sistema di classificazione dell’efficienza energetica degli edifici riconosciuto in tutto il mondo. Apple ha più volte spiegato che, quando sarà sarà terminato, l’Apple Campus 2 sarà la rappresentazione tangibile del suo impegno nei confronti dell’ambiente, e un esempio di quanto si potrebbe realizzare in ogni campus aziendale.

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