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Vedo, prevedo e stravedo (1)

Tempo di previsioni sul MacWorld Expo. Ad anticipare che cosa Steve Jobs annuncerà  al MacWorld Expo ci stanno provando un po’ tutti e anche Macity non si può sottrarre al “totoscommesse” della Mela.In questa prima puntata vediamo di affrontare l’aspetto hardware. Seguirà  nelle prossime ore un altro articolo sul software. Le nostre previsioni andranno dai più probabili ai meno probabili degli annunci; ogni parere, in ogni caso, è da prendere con il beneficio d’inventario. àˆ bene che sappiate che chi scrive al Superenalotto non ha neppure mai fatto 2 e qui il fattore di rischio è più o meno lo stessoNUOVO iMAC: Probabilità : 95%
àˆ certamente il più probabile degli annunci di Steve Jobs. Le indicazioni che l’attuale linea di macchine è alla fine del suo ciclo è infatti uno dei pochi segnali oggettivi su cui è possibile contare. Nei canali americani sono praticamente esauriti, in Europa non vengono più consegnati da tempo e sono in corso promozioni per la loro liquidazione, sono sul mercato da ben nove mesi, le vendite si sono rallentate in maniera evidente. Detto però questo diventa molto difficile dire quale possa essere il livello di innovazione. Ci sta di tutto, dal semplice upgrading di 50 MHz ad una vera e propria rivoluzione che cancellerà  l’attuale linea per sostituirla con un prodotto completamente nuovo. In passato non avremmo scommesso una lira su questa ultima opzione visto mai e poi Apple sarebbe riuscita a costruire un case e una scheda madre diversi da quelli attuali senza lasciar trapelare nulla, ma ora non siamo così sicuri. Le maglie della sicurezza intorno ad Apple sono tanto strette che anche questa ipotesi potrebbe essere credibile. Altrettanto credibile potrebbe essere il fatto che anche senza scheda madre UMA-2 la nuova macchina potrebbe disporre di un nuovo processore 750CX anche se IBM, dichiarando che farà  la sua comparsa su un portatile di Apple in autunno ha tagliato molte delle possibili speculazioni in questo campo. Proprio per questo e proprio perchè crediamo che Apple difficilmente collocherà  su una nuova scheda madre di vecchi G3 tenderemmo ad escludere l’ipotesi più radicale, ovvero quella dell’iMac con scheda madre ridisegnata. Altrettanto improbabile ci pare l’ipotesi che da Cupertino possa uscire semplicemente una macchina con qualche leggera modifica. Il mercato non capirebbe e non apprezzerebbe visto che oggi ci vuole ben altro per tenere la posizione faticosamente conquistata da iMac nei mesi scorsi. Resta però in piedi l’ipotesi di un iMac con significative modifiche hardware e con questo intendiamo anche con un case ridisegnato, anche se non rivoluzionato, monitor 17′, HD capienti e, in versioni superiori DVD-RAM. L’ipotesi che possa essere questo il “cubo” Mac di cui hanno insistentemente parlato nei giorni scorsi alcuni siti dediti alle indiscrezioni potrebbe non essere del tutto insensata visto che eviterebbe ad Apple di costruire due differenti case: uno per i monitor 15′ e uno per i monitor 17′.NUOVA TASTIERA E MOUSE: Probabilità  80%
Anche in questo caso siamo di fronte ad un’indiscrezione che ha un fondamento. Alcuni siti noti solitamente per non gettarsi in speculazioni selvagge hanno pubblicato schizzi e dettagli, altri meno cauti insistono al proposito da mesi. Apple, in particolare con la tastiera, risponderebbe con una tastiera estesa alle esigenze del pubblico professionale che reclama un prodotto meno scomodo di quello attuale, con il mouse a lettura ottica alle esigenze di sbarazzarsi dell’assurdo mouse tondo e fare innovazione (anche se Microsoft l’ha preceduta in questo). L’attuale linea ha già  due anni (venne lanciata con iMac) e in prossimità  di un rinnovo hardware come quello cui stiamo per assistere è molto probabile che si approfitti dell’occasione per ridisegnare anche queste due periferiche essenziali. Ci resta solamente un dubbio che verte sul fatto che Apple potrebbe alienarsi il favore di alcune terze parti che hanno fatto affari d’oro vendendo tastiere estese e mouse degni di portare questo nome. Anche il costo dell’operazione non è indifferente. Apple dovrebbe investire parecchio per migliorare qualche cosa che chi acquista, compra incluso nel prezzo e che non può rifiutare e che poco incide nelle scelte. Chi compra un iMac o un G4, insomma, non decide altrimenti perchè ha le tastiere e i mouse attuali. Ovviamente migliorare anche questa parte dell’hardware è importante, ma non ci sembra prioritario.CUBO MAC (al posto di iMac): Probabilità  65%
àˆ l’indiscrezione più gettonata al momento. Fino alla metà  della scorsa settimana non avremmo scommesso un soldo bucato sull’ipotesi, soprattutto perché sorta in un contesto ambiguo e da siti che solitamente non hanno una affidabilità  elevatissima (come MacOs Rumors). Ma man mano che le ore scorrevano però ci siamo convinti che potrebbe anche non trattarsi del semplice parto di una fertile fantasia e che il discorso quadra nel contesto complessivo. Apple potrebbe non avere al momento nessuna novità  di enorme rilievo nel settore hardware, in particolare non avrebbe nuovi processori, nè schede madri, nè acceleratori 3D da mostrare. In questo contesto l’operazione (relativamente) più semplice è quella di proporre un nuovo innovativo case in grado di rivitalizzare l’attenzione del pubblico e riproporre l’immagine di Apple come società  che rompe gli schemi. La percentuale di probabilità  che assegniamo al Cubo Mac potrebbe essere più alta se non ci fosse qualche dettaglio che non quadra. La mancanza di un monitor, ad esempio, limiterebbe il fattore semplicità  che è stato caratteristico di iMac fin dalla sua nascita: un solo cavo per l’alimentazione e un cavo per il telefono. La filosofia alla base di “Three Steps” (il noto spot pubblicitario) verrebbe minata alle fondamenta complicando l’esperienza utente ma anche quella d’acquisto. Chi entra in un negozio infatti sarebbe costretto a cercarsi anche un monitor e Apple sarebbe potrebbe essere costretta a produrne anche di colori diversi, da abbinare a quello del Cubo. Troppo complicato, ci sembra. A meno che anche qui Jobs non abbia in tasca qualche carta segreta da giocare. La possibilità  che si tratti invece di un computer totalmente differente non ci sembra plausibile (vedi sotto).NUOVI MONITOR: Probabilità  50%
I display di Apple sono un altra linea di prodotto ormai invecchiata. Il loro rilascio risale al gennaio 1999 e anche se i case sono stati modificati nel colore da allora non si è vista più alcuna novità . In aggiunta a ciò i gusti le richieste del mercato si sono modificate. Ad esempio è chiaro che oggi potrebbe avere senso un 17′ (o un 18′) con schermo 16:9, come affermato da alcuni siti dediti alle indiscrezioni. Proprio il rilascio di un nuovo display con questa dimensione di schermo ci sembra assai probabile. Un po’ meno il rilascio di una gamma di nuovi monitor CRT. Come per i G4 il luogo più adatto potrebbe essere il prossimo Seybold di San Francisco, ma non ci sentiamo nè di escludere totalmente nè di sottoscrivere senza riserve questa ipotesi.NUOVI G4: Probabilità  30%
L’ipotesi che Apple possa presentare nuovi G4, la più accreditata fino all’inizio della primavera, resta ancora in piedi. In fondo anche le macchine di fascia Pro sono piuttosto vecchie (l’ultimo refresh, relativissimo visto che si è di fatto trattato di ripristinare le caratteristiche annunciate ad agosto e poi ridotte per i noti problemi di Motorola) e avrebbero bisogno di una spinta per poter competere con quelle della concorrenza. Di contro però il contesto in cui sarebbero presentate non ci convince. Da due anni l’Expo di New York è caratterizzato da prodotti consumer, adatti ad invadere il mercato degli acquisti natalizi. La coincidenza con il più che probabile lancio del nuovo iMac toglie ulteriori punti percentuali (difficile che Apple porti l’attenzione, nello stesso momento, su due differenti prodotti) ma il maggior numero di punti interrogativi sorgono più che altro dal fatto che nè Motorola nè IBM sembrano avere nuovi processori e senza processori da almeno 700 MHz (e magari anche schede di accelerazioni Radeon) non ha alcun senso presentare una nuova macchina Pro. Anche qui però non si può escludere che Apple possa presentare qualche cosa di interessante, magari coltivata in segreto con la complicità  i Motorola. Ad esempio i processori Nitro (G4+) potrebbero essere più avanti del previsto e consentire un debutto a sorpresa. Ma anche fosse così, visto che a fine agosto Steve Jobs parlerà  al Keynote del Seybold di San Francisco ci pare molto più probabile che sia quello il palcoscenico più adeguato.G4 MULTIPROCESSORE: Probabilità  20%
Una macchina multiprocessore esiste, è stata dimostrata all’ultima WWDC, ma ci sembra molto improbabile che venga annunciata come prodotto commerciale proprio ora. Molto più sensato farlo quando ci sarà  una scheda madre rinnovata, nuovi processori e un sistema operativo che possa sfruttarne le caratteristiche fondamentali. L’attuale MacOs 9 non è adeguato a questo scopo così come non esistono applicazioni ottimizzate per il multiprocessing. Mettere in vendita un G4 con due chip da 500 MHz pare intempestivo e anche poco economicamente sensato. Chi spenderebbe 12 o 13 milioni oggi per un server per farci girare sopra MacOs 9 quando tra meno di sei mesi avremo un OS moderno, applicazioni che lo sfrutteranno, nuovi processori e nuove schede madri. L’unica ipotesi che ci sentiamo di non esclude al proposito è una dimostrazione della stessa macchina vista a San José. Alla tastiera il fido Phil Schiller.CUBO MAC (come macchina aggiuntiva a G4 e iMac): probabilità  15%
Qualche sito ha ipotizzato che il Cubo Mac possa essere una macchina nuova che si colloca a metà  strada tra G4 e iMac. Personalmente crediamo questa ipotesi assolutamente improbabile. La semplificazione della linea di prodotto è stata importante per Apple almeno tanto quanto il rilascio di iMac e il ritorno di Jobs a Cupertino. Non avrebbe alcun senso aggiungere un nuovo computer che a sua volta aggiungerebbe confusione negli utenti e difficoltà  di magazzino. Il fatto che poi il cubo Mac non sarebbe espandibile toglie molti altri punti percentuali alla classifica delle probabilità . L’idea che si possano aggiungere schede PCI esternamente con uno chassis aggiuntivo ci pare abbastanza folle da coltivare.NUOVI PORTATILI: Probabilità  10%
Nella “totomac” il punto più basso della scala lo si raggiunge (se si fa eccezione per il PalmMac dei cui sotto) proprio valutando la possibilità  di rilascio di nuovi portatili. Il PowerBook ha una vita di mercato di quattro mesi e attualmente ha i processori più potenti presenti sul mercato Apple. Un suo rinnovo sarebbe incomprensibile visto che non vediamo che cosa di nuovo potrebbe presentare: non un processore più potente, non un nuovo case, non una nuova scheda logica. Stesso discorso per iBook anche se il fatto che in questo caso siamo di fronte chiaramente ad un prodotto che è alla fine del suo ciclo avvicina il momento del rinnovo della gamma. Pensiamo però che Apple possa ragionevolmente attendere ancora qualche settimana prima di lanciare il nuovo portatile di fascia bassa. Andando a logica ci attendiamo un case ristilizzato, lettore DVD (su una macchina di fascia alta), scheda logica con Nvidia MX e processore IBM 750CX da 400 e 450 MHz. Ma la data di rilascio più adatta per il rilascio di un simile iBook potrebbe essere l’autunno, in prossimità  del periodo dei regali di Natale. Lasciamo un 10% di probabilità  perchè con Jobs è sempre meglio far valere il motto “mai dire mai”.PALMARE MAC: Probabilità  5%
Apple ha chiaramente ed esplicitamente negato che ci sarà  un palmare con la Mela. Attualmente la società  di Cupertino sta lavorando molto bene con Palm e Handspring e potrebbe farlo in futuro anche con Sony. Perchè complicarsi la vita andando a competere in un mercato dove è facile alienarsi simpatie e difficilissimo trovare nicchie di mercato che possano determinare significativi margini di guadagno? Già  i produttori specializzati trovano molte difficoltà  ad orientarsi, vittime di un’evoluzione tumultuosa che ha condotto i palmari a confinare con nicchie in crescita esplosiva e che minacciano di strabordare come quella dei cellulari intelligenti. Quante risorse dovrebbe destinare Apple per tenere il passo e innovare anche nei palmari? Meglio supportare chi si concentra solo su quella nicchia e continuare a concentrarsi su quello che a Cupertino si sa fare bene: costruire computers. Il 5% di probabilittà  è dovuto semplicemente al fatto che anche qui, come nel caso dei portatili, è meglio non fidarsi ciecamente della propria logica.

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