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excerpt: "Le nuove condizioni Apple nell’Unione europea aprono più spazio a pagamenti alternativi e negozi esterni. Intanto cresce il mercato delle piattaforme che permettono agli sviluppatori di vendere direttamente ai giocatori."
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# Videogiochi mobile, cambiano gli acquisti: nuove regole Apple in Europa dal 1° ottobre

Di[Mauro Notarianni](https://www.macitynet.it/author/mauro/)

29 Set 2026

Comprare monete virtuali, nuovi personaggi, oggetti, pass stagionali o altri contenuti direttamente all’interno di un videogioco è diventato normale. A cambiare è il modo in cui questi acquisti possono essere venduti: sempre più sviluppatori cercano di gestire direttamente almeno una parte delle transazioni, portando i giocatori verso propri negozi o sistemi di pagamento e riducendo la dipendenza dagli acquisti gestiti interamente dagli store.

Il passaggio diventa particolarmente attuale in Europa. **Dal 1° ottobre 2026 entreranno in vigore le nuove condizioni commerciali Apple per le app distribuite nell’Unione europea**, con regole diverse per gli acquisti in-app, i sistemi di pagamento alternativi, i collegamenti verso siti esterni e le app distribuite fuori dall’App Store.

È in questo scenario che sta crescendo quello che il settore definisce **direct-to-consumer, o D2C**: un modello nel quale chi sviluppa un gioco gestisce più direttamente vendite, promozioni e rapporto commerciale con i giocatori. Una recente analisi di Omdia segnala un’accelerazione nell’adozione di queste piattaforme e individua cinque operatori particolarmente presenti in questo mercato.

## Dal 1° ottobre cambiano le regole Apple in Europa

Il ruolo di Apple è particolarmente rilevante perché il nuovo sistema entra in vigore fra pochi giorni. Cupertino passerà a un unico insieme di condizioni commerciali per chi distribuisce app nell’Unione europea, sostituendo anche la precedente Core Technology Fee applicata in determinate condizioni in base alle installazioni.

Le percentuali cambiano a seconda del percorso scelto dallo sviluppatore. Per le app distribuite tramite App Store che utilizzano gli acquisti in-app di Apple la commissione prevista sarà del **26%**, ridotta al **15%** per la maggior parte degli sviluppatori che rientrano nei programmi agevolati indicati da Apple e per gli abbonamenti dopo il primo anno.

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Se l’app usa un sistema alternativo per elaborare il pagamento, la commissione Apple sarà invece del **20%**, ridotta al 10% nei casi previsti. Se dall’app si rimanda il giocatore verso un sito esterno per completare l’acquisto, la percentuale scende al **15%**, oppure al 10% per gli sviluppatori che hanno diritto alle condizioni ridotte.

Per le app distribuite attraverso marketplace alternativi o direttamente dal web Apple introduce infine una **Core Technology Commission del 5%** sulle transazioni digitali. Le nuove condizioni permettono inoltre di proporre gli acquisti in-app di Apple insieme a sistemi di pagamento alternativi.

Il punto importante per capire il fenomeno D2C è quindi che **vendere attraverso un proprio canale non significa necessariamente eliminare le commissioni Apple**. Cambiano però la loro struttura e, soprattutto, aumentano le possibilità a disposizione degli sviluppatori per decidere come vendere i contenuti digitali.

## Perché gli sviluppatori vogliono vendere direttamente

Per un produttore di videogiochi la possibilità di portare il giocatore verso un proprio negozio apre diverse opportunità. Si possono creare offerte specifiche, pacchetti di valuta virtuale, programmi fedeltà e promozioni non necessariamente identici a quelli disponibili all’interno dello store che distribuisce il gioco.

Cambia anche il rapporto con il cliente. Una piattaforma D2C può fornire allo sviluppatore più informazioni sulle vendite e sugli acquisti, permettere di gestire direttamente campagne promozionali e offrire strumenti per mantenere più a lungo il rapporto con chi gioca.

Il vantaggio economico dipende però dal singolo caso. Alle eventuali commissioni richieste da Apple o Google possono aggiungersi i costi per elaborare i pagamenti, gestire differenti valute, tasse locali, frodi, rimborsi e assistenza.

È proprio qui che entrano in gioco le società specializzate analizzate da Omdia.

## Chi si occupa di pagamenti, tasse e rimborsi

Uno degli elementi valutati nel [Market Radar 2026 di Omdia](https://omdia.tech.informa.com/pr/2026/sep/mobile-game-developers-accelerate-d2c-adoption-as-five-vendors-lead-a-closely-contested-market)
 è il servizio di **Merchant of Record (MoR)**.

In termini semplici, il **Merchant of Record è il soggetto che gestisce formalmente la vendita verso il cliente**. Può occuparsi dell’elaborazione del pagamento, della gestione dell’IVA e delle altre imposte applicabili, delle diverse valute, dei rimborsi e di numerosi aspetti legati alla conformità normativa.

Per uno studio di videogiochi significa poter realizzare un proprio negozio senza dover costruire internamente tutta l’infrastruttura commerciale necessaria per vendere in decine di Paesi.

Omdia valuta inoltre la copertura dei sistemi di pagamento, le possibilità di personalizzare le vetrine digitali, gli strumenti di analisi dei dati e le funzioni utilizzate per mantenere coinvolti i giocatori.

## Cinque piattaforme in evidenza secondo Omdia

Il Market Radar dedicato alle piattaforme D2C per i videogiochi mobile individua **Xsolla, Appcharge, Coda, FastSpring e Tebex** nel gruppo dei leader del mercato analizzato.

Omdia sottolinea però che le distanze sono ridotte. **Aghanim e Neon** vengono indicate tra le alternative con un’offerta competitiva e il quadro può cambiare rapidamente man mano che le diverse piattaforme aggiungono nuovi strumenti e servizi.

[https://www.macitynet.it/wp-content/uploads/2026/09/leadergamingmobile.jpg](https://www.macitynet.it/wp-content/uploads/2026/09/leadergamingmobile.jpg)

Il Market Radar 2026 delle piattaforme D2C per videogiochi mobile. Fonte: Omdia.

La scelta non dipende quindi soltanto dalle commissioni. Secondo Dom Tait, Research Director of Games di Omdia, uno studio deve considerare il proprio modello di business, i Paesi nei quali opera, il genere del gioco, la frequenza con cui introduce nuovi eventi e contenuti e le risorse che può dedicare internamente alla gestione commerciale.

Alcuni fornitori si concentrano soprattutto sul ruolo di Merchant of Record, mentre altri possono gestire praticamente l’intero negozio destinato ai giocatori.

## Un mercato che può cambiare ancora rapidamente

Il settore è ancora in una fase di forte evoluzione. Omdia segnala che molte delle funzioni prese in considerazione nel suo Market Radar sono state introdotte soltanto negli ultimi mesi e altre sono già in fase di sviluppo.

Le nuove condizioni Apple che entreranno in vigore il **1° ottobre 2026** aggiungono un altro elemento a questo cambiamento. Gli sviluppatori avranno più combinazioni possibili fra App Store, acquisti in-app, pagamenti alternativi, collegamenti verso il web e distribuzione esterna, ma dovranno valutare attentamente costi, gestione dei clienti e obblighi fiscali.

Per chi gioca la trasformazione potrebbe essere molto più semplice da osservare: **sarà sempre più frequente trovare offerte, valuta virtuale o contenuti acquistabili anche attraverso il sito del produttore del gioco**, invece di passare esclusivamente dal sistema di pagamento dello store installato sullo smartphone.

Per il settore dei videogiochi mobile, il D2C passa così da soluzione utilizzata da una parte degli sviluppatori a uno dei modelli commerciali su cui si sta concentrando maggiormente l’attenzione.

Tutti gli articoli che parlano di [Finanza e Mercato sono disponibili nella sezione dedicata](https://www.macitynet.it/category/hi-tech/finanza-e-mercato/)
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