Controlla i requisiti e prepara questi documenti per richiedere il nuovo Bonus Internet da 200 euro: cosa c’è da sapere.
L’Italia rilancia la sua sfida per la digitalizzazione con il lancio del Bonus Fibra 2026, un incentivo chiave per estendere la banda ultra-larga su tutto il territorio nazionale.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficializzato un pacchetto di misure finanziarie che punta a superare le barriere tecniche ed economiche dell’accesso alla fibra ottica, mettendo a disposizione voucher fino a 200 euro per l’installazione nelle abitazioni private.
Bonus Fibra 2026: un impulso decisivo alla connettività domestica
Il Bonus Fibra 2026 fa parte integrante del più ampio PNRR, con l’obiettivo di completare entro metà 2026 la copertura digitale di milioni di famiglie e imprese. Presentato ad aprile 2025 dal Ministro Adolfo Urso e dalla Ministra Marina Elvira Calderone, il piano dispone di un investimento complessivo di 629 milioni di euro destinati a infrastrutture di rete, digitalizzazione delle amministrazioni comunali e sostegno tecnologico a imprese di varie dimensioni.
Al centro dell’iniziativa c’è il finanziamento del cablaggio verticale, ovvero l’installazione della fibra ottica che parte dall’esterno degli edifici fino ad arrivare a ciascuna unità abitativa. Per questa specifica misura sono stati stanziati 140 milioni di euro, con l’obiettivo di agevolare l’accesso alla tecnologia FTTH (Fiber To The Home) a circa 1,5 milioni di cittadini italiani.
Il cablaggio verticale rappresenta il processo tecnico più complesso e oneroso per portare la fibra direttamente nelle case, superando l’ostacolo di installazioni interne agli edifici. Grazie al bonus, gran parte delle spese di posa dei cavi in fibra sarà coperta, rendendo questa tecnologia più accessibile.
Il voucher ha un valore massimo di 200 euro e, a differenza di precedenti misure, non sembra essere soggetto a limiti basati sull’ISEE, aprendo così la possibilità di accesso a una platea molto ampia di cittadini, indipendentemente dal reddito. Oltre ai privati, anche circa 35mila imprese potranno beneficiare delle agevolazioni previste dal piano di digitalizzazione nazionale.

Una caratteristica innovativa del Bonus Fibra 2026 è la sua modalità di erogazione, studiata per ridurre al minimo la burocrazia. I beneficiari non dovranno presentare lunghe e complesse domande agli enti pubblici: basterà rivolgersi direttamente agli operatori di telecomunicazioni, che applicheranno lo sconto immediatamente sul costo finale dell’installazione.
Il Bonus Fibra è solo uno degli elementi di un programma articolato che prevede anche investimenti per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI) e delle amministrazioni comunali con meno di 50mila abitanti. Le PMI potranno contare su voucher che coprono fino al 50% delle spese per servizi cloud e sicurezza informatica, con uno stanziamento di 150 milioni di euro.
Le grandi aziende, invece, ricevono 201 milioni di euro per progetti di ricerca e sviluppo in ambiti tecnologici avanzati quali telecomunicazioni, cavi sottomarini e tecnologie quantistiche. I Comuni più piccoli saranno coinvolti con 35 milioni di euro per aggiornare le loro infrastrutture digitali, interessando oltre 4.300 amministrazioni.












