Hai mai pensato a quanto avere il wi-fi sempre acceso possa influire sui costi in bolletta? Diremmo non poco, forse sarebbe meglio cambiare modo di agire.
Una connessione Internet veloce in casa è ormai indispensabile praticamente per tutti, sia per chi è solito fare smart working, sia per chi ama navigare in rete nel tempo libero, ritenendola un’attività rilassante. Fortunatamente ora questo può avere costi non eccessivi grazie ai diversi gestori che propongono il servizio, anche se nella maggior parte dei casi ci ritroviamo a dover pagare per qualcosa che non sarebbe così necessaria, anche se legato a questa operazione.
Il riferimento è a quando teniamo il wi-fi sempre acceso, situazione comune praticamente a tutti, visto che raramente arriviamo a pensare di spegnere il modem quando non ne abbiamo bisogno. Del resto, praticamente ognuno di noi ha una smart Tv, per questo il segnale diventa utile anche per questo. Arrivare a spegnerlo almeno ogni tanto può essere però la soluzione ideale se vogliamo abbassare i costi in bolletta, senza arrivare a stravolgere troppo le nostre abitudini.
Il wi-fi sempre acceso ha un costo importante in bolletta: ecco a quanto ammonta
E’ certamente capitato a tutti di sentire come lo stand by dei vari elettrodomestici, ovvero la classica lucetta rossa che resta accesa anche quando non li stiamo usando, possa comportare un costo in bolletta che alla lunga può diventare non indifferente. A volte, però, per pigrizia ci dimentichiamo di non tenerlo attivo, anche se sarebbe meglio farlo in un’ottica di risparmio che non fa mai male.
Questo ragionamento può avere anche per il wi-fi se tendiamo a mantenerlo sempre acceso, proprio per questo può essere utile comprendere a quanto ammonti il suo consumo così da agire di conseguenza. In generale non c’è un valore univoco, tutto dipende dal tipo di dispositivo che abbiamo, prendendo in considerazione la sua potenza espressa in Watt, che non è altro che la potenza assorbita dal dispositivo in media, che corrisponde al consumo elettrico in un’ora del modem. Si deve inoltre considerare il tipo di tecnologia in dotazione, un modem wireless infatti consuma più energia, a cui si dovrebbe aggiungere anche l’età dell’apparecchio, con il trascorrere del tempo diventa infatti più energivoro.

La maggior parte dei modem presenti nelle case ha una potenza di 8-12 W, per avere una stima precisa è necessario fare un calcolo: moltiplicare la potenza assorbita per ogni ora di funzionamento per le 24 ore di una giornata, ottenendo un consumo elettrico di 192-288 Wh al giorno. Non si tratta, è bene precisarlo, di numeri troppo elevati, un caricabatterie per smartphone, ad esempio, consuma da 3 a 7 W l’ora, mentre la Tv consuma in media da 50 a 600 W per ogni ora.
Se decidiamo quindi di tenere il wi-fi sempre acceso, come fa la maggior parte di noi, si può arrivare a 70-105 kWh. Per sapere il costo in bolletta si dovrebbe sapere a quanto ammonti quello previsto dalla tariffa attiva nell’abitazione e moltiplicarlo per questo numero: se teniamo presente un valore medio di 0,50 euro/kWh si arriva a una spesa di circa 35-52,5 euro l’anno.
Ci sono comunque dei piccoli accorgimenti che possiamo adottare per ridurre questo impatto. Certamente gli elettrodomestici incidono in misura maggiore sull’importo in fattura, quindi sarebbe importante prestare maggiormente attenzione a come li sfruttiamo, senza lasciarli in stand by quando non servono. Nel caso del modem, invece, possiamo spegnerlo di notte o di giorno quando non ne abbiamo bisogno. Se possibile, si può inoltre usufruire del collegamento via cavo Ethernet quando possibile, visto che consuma meno energia. Se vogliamo farlo basta collegare la smart TV, la console di gaming e il PC desktop con il cavo.












