Tim Sweeney, il CEO di Epic Games, ha fatto sapere che l’azienda da lui guidata licenzierà oltre 1000 dipendenti e taglierà i costi di 500 milioni di dollari (tra personale e spese di marketing), una mossa che arriva nell’ambito di una forte contrazione, con un calo dell’engagement di Fortnite.
“Mi dispiace essere di nuovo in questa situazione. Il calo del coinvolgimento in Fortnite iniziato nel 2025 significa che stiamo spendendo molto più di quanto guadagniamo, e dobbiamo effettuare tagli importanti per fare in modo che l’azienda continui a operare finanziariamente”, ha scritto Sweeney in una nota inviata allo staff.
Parte del problema è probabilmente legata alla battaglia che ha visto contrapposte Epic e Apple. La disputa legale durata cinque anni tra le due aziende è costata allo sviluppatore oltre 100 milioni di dollari solo in spese legali, e lo stesso Tim Sweeney ha riferito che i costi complessivi avrebbero superato il miliardo di dollari, secondo quanto riporta il sito statunitense 9to5Mac.
Secondo Sweeney ne è valsa la pena, ma John Gruber di Daring Fireball evidenzia dubbi, sottolineando che la vittoria legale non implica necessariamente il ritorno di Fortnite nell’App Store. “Apple avrebbe potuto farlo negli ultimi quattro anni”, spiega Gruber, ma lo sviluppatore non è gradito per come è concepito l’App Store, non avendo ottenuto garanzie sul rispetto delle regole dello store online della Mela. In precedenza gli avvocati di Apple avevano comunicato a Epic Games la chiusura dell’account sviluppatore, ritenendo non soddisfacenti e poco credibili le risposte sulle garanzie richieste.
Una crisi che va oltre Epic
Sweeney intanto riferisce che la crisi non riguarda solo Epic e che tutto il settore videoludico sta attraversando una fase complessa, con crescita rallentata e costi sempre maggiori.
“Le console attuali vendono meno rispetto a quelle della generazione precedente e i giochi competono per il tempo disponibile con altre forme di intrattenimento sempre più coinvolgenti”, spiega il CEO di Epic Games, affermando comunque di voler puntare su nuovi contenuti, nuove esperienze e sull’evoluzione del motore grafico con il passaggio verso Unreal Engine 6.
Sweeney sottolinea che in passato, durante fasi simili di crisi, Epic è riuscita a ricostruire le proprie fondamenta e conquistare nuove posizioni di leadership, riconoscendo tuttavia che quelle attuali sono probabilmente le “condizioni di mercato più estreme mai viste”.
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