Le nuove funzioni di Siri basate su Apple Intelligence sono state ancora rinviate. La conferma arriva scorrendo le novità della beta di iOS 26.5 appena rilasciata da Apple, dove non compare alcuna delle caratteristiche attese.
Nei mesi scorsi la maggior parte degli osservatori aveva indicato proprio iOS 26.5 come la versione del sistema operativo che avrebbe mostrato i primi progressi tangibili nell’introduzione dell’intelligenza artificiale a livello di sistema.
Il passo minimo atteso era la capacità di Siri di leggere le funzioni delle applicazioni e usarle in autonomia, su comando.
Un’assenza che conferma il ritardo
Questa evoluzione era stata promessa quasi due anni fa alla WWDC 2024. In seguito era stata rinviata all’autunno dello stesso anno e infine è scomparsa dalla scena alla WWDC 2025, quando le difficoltà legate alla gestione dell’AI e ai limiti strutturali di Siri avevano costretto Apple a ridimensionare i propri piani.
La primavera del 2026 era quindi diventata la nuova scadenza, anche solo per vedere una parte delle funzionalità inizialmente previste. Ma questo passaggio, almeno per ora, non si è concretizzato.
Nel frattempo sono cambiate diverse cose. La più rilevante è la scelta di Apple di affidarsi a tecnologie esterne, in particolare a Gemini, per sostenere l’evoluzione dell’AI e avvicinare Siri a un comportamento realmente operativo e contestuale.
Questa decisione implica modifiche profonde e una revisione complessiva dell’impianto strategico dell’intelligenza artificiale nei sistemi Apple. Non si tratta solo di integrare nuovi modelli, ma di ridefinire il ruolo stesso di Siri, che potrebbe diventare un hub conversazionale, affiancato da un ecosistema di componenti AI distribuite tramite piattaforma.
Il debutto si sposta verso iOS 27
A questo punto, l’ipotesi più concreta è che Apple, nel mezzo di questa trasformazione, abbia deciso di rimandare tutto a iOS 27, atteso alla WWDC 2026 e in arrivo in autunno. Le indiscrezioni indicano proprio questa versione come quella in cui dovrebbe debuttare la nuova generazione di Siri, anche se non è escluso che alcune funzionalità vengano distribuite in una fase successiva.
Le novità in sviluppo rappresentano infatti una trasformazione troppo ampia per essere introdotta con un aggiornamento intermedio. Anticiparle in forma ridotta avrebbe poco senso rispetto alla portata del cambiamento in corso.
Il vero banco di prova sarà iOS 27, quando Apple dovrà dimostrare di poter colmare il divario con gli attuali sistemi basati su intelligenza artificiale e trasformare finalmente Siri in qualcosa di competitivo.












