Con iOS 27.2 cambia in Italia una delle richieste più frequenti che compaiono quando si apre un’app su iPhone: quella con cui viene chiesto il permesso di collegare l’attività dell’utente tra applicazioni, siti web e servizi di aziende diverse per finalità pubblicitarie.
Apple ha modificato grafica, testi e possibilità offerte agli sviluppatori dopo gli interventi delle autorità europee per la concorrenza. Per chi usa un iPhone la conseguenza sarà una schermata di consenso diversa e più ricca di spiegazioni, mentre rimangono sostanzialmente invariati gli obblighi che stabiliscono quando un’app deve chiedere il permesso.
La modifica fa parte delle novità di iOS 27.2 che riguardano direttamente gli utenti italiani, aggiornamento già disponibile in versione preliminare per gli sviluppatori.
Ad agosto Apple aveva raggiunto un accordo con l’autorità antitrust tedesca sulle modifiche da apportare alla funzione App Tracking Transparency (ATT), la Trasparenza nel tracciamento delle app. Il 16 settembre Apple ha poi illustrato agli sviluppatori come il nuovo sistema verrà applicato con iOS 27.2 e iPadOS 27.2.
ATT è la funzione introdotta con iOS 14.5 che obbliga le applicazioni a chiedere il consenso prima di collegare i dati raccolti nell’app con quelli provenienti da applicazioni, siti web o servizi di altre aziende per la pubblicità personalizzata, la misurazione degli annunci o la condivisione con intermediari specializzati nella raccolta di dati.
Macitynet aveva seguito l’introduzione della Trasparenza nel tracciamento già con iOS 14.5 e, più recentemente, le contestazioni delle autorità europee sulle modalità con cui Apple applicava il sistema.
Le nuove regole interesseranno in modo particolare Italia, Germania, Francia, Polonia e Romania. In questi cinque Paesi, con iOS 27.2 e iPadOS 27.2, per le app sarà disponibile soltanto la nuova versione della richiesta di consenso. Negli altri Paesi dell’Unione Europea gli sviluppatori potranno invece scegliere se adottarla.
Le condizioni che stabiliscono quando un’app deve chiedere l’autorizzazione non cambiano.
Le modifiche arrivano dopo diversi interventi delle autorità garanti della concorrenza. In Italia Apple ha ricevuto una sanzione da 98,6 milioni di euro, mentre l’autorità francese aveva imposto una multa da 150 milioni di euro. In Germania il procedimento si è invece concluso nell’agosto 2026 con una serie di impegni vincolanti accettati da Apple.
Al centro delle contestazioni c’era soprattutto la differenza tra il modo in cui venivano presentate agli utenti le richieste relative alle app di terze parti e quelle riguardanti i servizi di Apple.
Come cambia il consenso al tracciamento su iPhone
Con iOS 27.2 e iPadOS 27.2 la richiesta assume un aspetto differente e utilizza un linguaggio più neutro. La schermata diventa più ampia rispetto alla tradizionale finestra sovrapposta all’app e viene ridotto il ricorso al termine inglese “tracking”.
Anche le due scelte principali diventano più immediate: al posto della precedente formulazione che invitava a chiedere all’app di non effettuare il tracciamento vengono proposte le opzioni “Consenti” e “Rifiuta”.
Gli sviluppatori possono inoltre aggiungere un pulsante “Ulteriori informazioni” per spiegare con maggiore precisione perché chiedono di collegare i dati raccolti attraverso l’app con quelli ottenuti da applicazioni, siti web o altri servizi.
Le informazioni aggiuntive possono chiarire, per esempio, se i dati verranno impiegati per pubblicità personalizzata, misurazione delle campagne pubblicitarie oppure condivisi con società specializzate nella raccolta e nell’aggregazione di informazioni sugli utenti.
La richiesta potrà comparire di nuovo dopo un anno
Un’altra modifica riguarda la durata della scelta effettuata dall’utente.
Nell’Unione Europea uno sviluppatore potrà ripresentare la richiesta di consenso dopo un anno, indipendentemente dal fatto che l’utente avesse precedentemente accettato oppure rifiutato.
C’è però un’eccezione importante. La richiesta non potrà essere mostrata nuovamente se l’utente ha disattivato dalle impostazioni di iPhone la possibilità per le applicazioni di presentare questo tipo di domanda.
Anche il nome di questa impostazione cambia nell’Unione Europea. La voce precedentemente indicata come “Consenti alle app di richiedere il tracciamento” diventa “Consenti alle app di chiedere di collegare la tua attività tra aziende”.
Cosa cambia per chi usa iPhone
La modifica non elimina quindi la protezione introdotta con ATT. Se l’utente rifiuta il consenso, l’app continua a non poter utilizzare l’identificativo pubblicitario di iPhone né collegare i dati raccolti nell’app con quelli provenienti da altre aziende secondo le modalità disciplinate dal sistema ATT.
Cambia soprattutto come viene presentata la scelta: la richiesta offre maggiori spiegazioni agli utenti e più spazio agli sviluppatori per illustrare perché vogliono utilizzare quei dati.
Per chi preferisce non ricevere periodicamente richieste di questo tipo rimane invece disponibile il controllo generale nelle impostazioni di iPhone, che impedisce alle app di presentare la domanda.
Le novità sono attualmente presenti nelle versioni preliminari di iOS 27.2 e iPadOS 27.2 distribuite agli sviluppatori; dettagli grafici e traduzioni possono quindi ancora essere modificati prima del rilascio pubblico.












