Il Touch ID su Apple Watch non si farà. Certo non adesso e neppure presto.
A dirlo è il leaker cinese Instant Digital, che su Weibo vanta un curriculum discreto di anticipazioni corrette. Apple avrebbe chiuso il capitolo, almeno per i modelli 2026. I motivi sono due: il sensore aggiuntivo costerebbe di più in un momento in cui i margini sui componenti sono già sotto pressione, e occuperebbe spazio interno sottraendolo alla batteria, che resta la priorità assoluta.
La notizia era nell’aria dall’estate scorsa, quando Macworld aveva trovato nel codice di iOS 26 riferimenti espliciti a “AppleMesa”, il nome in codice interno di Apple per il Touch ID, collegato ai modelli di Apple Watch in sviluppo per il 2026.
Già allora, però, qualcosa non tornava. Come avevamo scritto ad agosto, i driver necessari non erano presenti nel sistema operativo, segno che si trattava di una funzione ancora prototipale, tracciata a livello software ma lontana dall’essere pronta. Un indizio che il Touch ID al polso era ancora un esperimento, non un piano definitivo.
La logica di Apple rimane quella di delegare lo sblocco all’iPhone abbinato. Il Watch si autentica da solo quando rileva di essere al polso, e si blocca quando viene tolto. Un sistema funzionale, anche se non brillante sul fronte della sicurezza autonoma del dispositivo.
Sul fronte design non è atteso nulla di significativo prima del 2028, quando potrebbe arrivare un redesign più sostanzioso, con il monitoraggio non invasivo della glicemia tra le possibili novità. Una funzione su cui Apple lavora da anni, ancora in fase di sviluppo avanzato.











