Gemini acquisisce la capacità di vedere fuori dall’auto. Google e Volvo hanno annunciato durante l’I/O 2026 che il SUV EX60 permetterà all’assistente AI di accedere alle telecamere esterne del veicolo per interpretare l’ambiente circostante in tempo reale.
Il sistema funziona grazie ad Android Automotive, il sistema operativo di Google adottato da Volvo, e si appoggia al chip Qualcomm Snapdragon integrato nel veicolo per l’elaborazione locale. Non è una novità assoluta per il marchio svedese: Gemini sta già sostituendo Google Assistant su tutti i veicoli con Android Automotive prodotti dal 2020 in poi, ma l’integrazione con le telecamere esterne è un salto qualitativo inedito.
Il primo caso d’uso annunciato è la lettura dei cartelli di parcheggio: Gemini sarà in grado di spiegare al conducente per quanto tempo può sostare in un determinato punto, se servono permessi particolari e quali restrizioni si applicano. Una funzione che, almeno sulla carta, risponde a un problema reale, visto che la segnaletica stradale è spesso ambigua o difficile da interpretare rapidamente.
Le ambizioni di Google vanno oltre il parcheggio. Il sistema potrà richiamare segnali stradali già incontrati, interpretare le corsie e rispondere a domande su luoghi di interesse nelle vicinanze, come ristoranti o monumenti.
«L’EX60 offre una piattaforma ideale per esplorare il futuro delle esperienze di guida contestualmente consapevoli», ha dichiarato Alwin Bakkenes, Head of Global Software Engineering di Volvo Cars. «Lavorare con Google come partner principale ci permette di portare i più recenti progressi dell’AI nell’ambiente automotive in modo più rapido e collaborativo che mai.»
Patrick Brady, VP di Android Automotive di Google, ha aggiunto: «Siamo entusiasti di collaborare con Volvo Cars per contribuire a costruire la prossima generazione di esperienze di guida nel mondo reale.»
Navigazione immersiva in 3D per EX60, EX90 ed ES90
A questo si affianca l’integrazione con Google Maps: i modelli EX60, EX90 ed ES90 saranno tra i primi veicoli a ricevere la nuova funzione Immersive Navigation, che renderizza il percorso in 3D con edifici, tunnel e cavalcavia ridisegnati per avvicinarsi il più possibile alla realtà. Con accesso alle telecamere esterne, Maps potrà fornire indicazioni contestuali basate su elementi reali del paesaggio urbano, come «supera questo semaforo e gira a sinistra all’altezza della biblioteca».
Il punto critico resta l’affidabilità. Un’interpretazione errata di un cartello può costare una multa salata o, nei casi peggiori, il sequestro del veicolo. La fase di test sarà determinante per capire se il sistema regge nella complessità della segnaletica reale.












