La Chiesa cambia lentamente, ma cambia. Le sfide del XXI secolo (dall’intelligenza artificiale alle guerre, dalla crisi ambientale alle trasformazioni sociali) trovano spazio nella riflessione di un’istituzione che da duemila anni cerca di interpretare il proprio tempo senza rinunciare alla propria tradizione.
Insomma, la Chiesa Cattolica evolve con i suoi tempi e seguendo le sue logiche, diverse da quelle del mondo secolare anche se con queste necessariamente e volontariamente interconnesse. Come fenomeno storico oltre che spirituale, questa evoluzione è una crescita che interroga gli uomini sul loro rapporto con Dio.
Prendete dunque questa serie di libri come una piccola introduzione, scritta in punta di dita, ai libri che Papa Leone XIV ama leggere, a quelli che ha scritto e a quelli che raccontano la sua figura, per capire il cambiamento che l’attuale pontificato sta imprimendo alla Chiesa. Buona lettura.
Qui trovate tutti gli articoli con i Migliori libri di Macity raccolti in un’unica pagina.
La pratica della presenza di Dio
Cominciamo da un piccolo libro che sta toccando il cuore di moltissimi lettori. Meditazione di un religioso, diventato un classico della spiritualità cristiana, nel quale la vita umana viene vissuta davanti alla presenza di Dio, nell’affidamento completo lungo le pratiche quotidiane. Un libro che Papa Leone XIV ha indicato come un libro che ha segnato la sua vita spirituale per molti anni. Al punto da averne scritto anche la prefazione a questa edizione.
Magnifica humanitas. Lettera Enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale
Le parole di Papa Prevost in un ambito che ci è vicino: la tecnologia. La prima Enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della dignità e del valore della persona umana nella nostra epoca, segnata dall’avvento dell’intelligenza artificiale. Un testo atteso in tutto il mondo da moltissimi lettori per l’autorevolezza del Magistero Pontificio e per l’attualità della tematica, che ormai tocca quotidianamente la vita di ciascuno.
Papa Prevost. La vita come missione
Chi è Papa Prevost? Una delle più complete biografie pubblicate sino ad oggi. L’autore ricostruisce con grande accuratezza il percorso umano, spirituale e pastorale di Robert Francis Prevost, offrendo un ritratto completo di Papa Leone prima e dopo il Conclave. Attraverso un’analisi approfondita di omelie, interventi pubblici, interviste, messaggi sui social media e testimonianze dirette di quanti lo hanno conosciuto come allievo, missionario, vescovo, cardinale e guida spirituale, l’autore compone un quadro ricco e documentato, capace di restituire la complessità della sua figura. Ne emerge un papa figlio di sant’Agostino, teologo rigoroso e missionario.
Gesù di Nazaret
Il libro di Papa Benedetto XVI, cioè Joseph Ratzinger, è una delle opere di fede più lucide su Gesù di Nazaret.
Scrive l’Autore: “Ho voluto fare il tentativo di presentare il Gesù dei Vangeli come il Gesù reale, come il “Gesù storico” in senso vero e proprio. Io sono convinto che questa figura è molto più logica e dal punto di vista storico anche più comprensibile delle ricostruzioni con le quali ci siamo dovuti confrontare negli ultimi decenni. Io ritengo che proprio questo Gesù – quello dei Vangeli – sia una figura storicamente sensata e convincente. Solo se era successo qualcosa di straordinario, se la figura e le parole di Gesù avevano superato tutte le speranze e le aspettative dell’epoca, si spiega la sua crocifissione e si spiega la sua efficacia”.
“Già circa vent’anni dopo la morte di Gesù troviamo pienamente dispiegata nel grande inno a Cristo della Lettera ai Filippesi (2,6-11) una cristologia, in cui si dice che Gesù era uguale a Dio ma spogliò se stesso, si fece uomo, si umiliò fino alla morte sulla croce e che a Lui spetta l’omaggio del creato, l’adorazione che nel profeta Isaia (45,23) Dio aveva proclamata come dovuta a Lui solo”.
“La ricerca critica si pone a buon diritto la domanda: che cosa è successo in questi vent’anni dalla crocifissione di Gesù? Come si è giunti a questa cristologia? Come mai dei raggruppamenti sconosciuti poterono essere così creativi, convincere e in tal modo imporsi? Non è più logico che la grandezza si collochi all’inizio e che la figura di Gesù abbia fatto saltare tutte le categorie disponibili e abbia potuto così essere compresa solo a partire dal mistero di Dio?”
Due Gesù
Un’opera di teologia e storia al tempo stesso. Un viaggio che ricostruisce gli aspetti diversi e convergenti (o divergenti) della figura del Cristo, prima personaggio storico e poi figlio di Dio raccontato nei Vangeli. Un libro di straordinaria profondità e ricchezza, poco conosciuto.
Spera. L’autobiografia
Un libro di una grandissima dolcezza. Per volontà di papa Francesco questo eccezionale documento avrebbe dovuto in un primo momento vedere la luce solo dopo la sua morte. Ma il nuovo Giubileo della Speranza e le esigenze del tempo lo hanno risolto a diffondere prima questa preziosa eredità.
È la prima autobiografia mai pubblicata da un papa nella storia. Un’autobiografia completa, la cui stesura ha impegnato gli ultimi sei anni, che procede dai primi del Novecento, con le radici italiane e l’avventurosa emigrazione in America Latina degli avi, per svilupparsi attraverso l’infanzia, gli entusiasmi e i turbamenti della giovinezza, la scelta vocazionale, la maturità, fino a coprire l’intero pontificato e il tempo presente.
Nel raccontare con intima forza narrativa le sue memorie (non tralasciando affatto le proprie passioni), Francesco affronta senza alcuna dissolvenza anche i nodi cruciali del pontificato e sviluppa con coraggio, schiettezza e profezia i più importanti e dibattuti temi della nostra contemporaneità: guerra e pace (compresi i conflitti in Ucraina e Medio Oriente), migrazioni, crisi ambientale, politica sociale, condizione femminile, sessualità, sviluppo tecnologico, futuro della Chiesa e delle religioni.
Ricco di rivelazioni, di aneddoti, di illuminanti riflessioni, un memoir emozionante e umanissimo, commovente e capace di umorismo, che rappresenta il “romanzo di una vita” e al tempo stesso un testamento morale e spirituale destinato ad affascinare i lettori di tutto il mondo e a incarnare il suo lascito di speranza per le generazioni future. Il volume è arricchito da alcune straordinarie fotografie, anche private e inedite, provenienti dalla disponibilità personale di papa Francesco.
Non dimenticarti i poveri… Il magistero sociale di Benedetto, Francesco, Leone
Il cambiamento storico della Chiesa passa attraverso il suo magistero sociale, che non nasce adesso. Che non nasce oggi.
Il primo secolo del magistero sociale della Chiesa è oramai alle nostre spalle, e non solo per ragioni temporali. Il Novecento è stato caratterizzato da un duro confronto fra grandi ideologie – il liberalismo, la democrazia, i fascismi, il socialismo, il comunismo – e con esse il pensiero della Chiesa ha dovuto fare spesso i conti.
La Rerum novarum apre questo periodo con la condanna del socialismo e del liberalismo, la Centesimus annus lo chiude celebrando i funerali del comunismo e mettendo in guardia nei confronti di un capitalismo volto soltanto all’accumulazione delle ricchezze e al profitto.
Come disse papa Francesco, non stiamo vivendo un’epoca di cambiamento, ma «un cambiamento d’epoca»: la disamina del magistero sociale del XXI secolo, a noi contemporaneo, non può avere quel distacco – temporale e culturale – possibile per quello precedente. Anche perché è un magistero in continua evoluzione, di cui non è possibile valutare gli effetti nel medio e nel lungo periodo.
Questo libro ha la modesta intenzione di aiutare il credente, e comunque il lettore attento all’insegnamento della Chiesa, a cogliere qualche elemento fondamentale del ricchissimo magistero sociale di questo primo quarto di secolo. I poveri ne sono stati posti al centro perché è soprattutto nel volto dei poveri che si manifesta il volto del Signore Gesù.
San Francesco
Forse la lettura più interessante per ricostruire la figura di Francesco, il santo che è patrono d’Italia e di cui sono appena scoccati gli 800 anni dalla morte. Uno dei più popolari fra i santi della Chiesa cattolica. Tutti crediamo di conoscerlo, ma niente è mai come ci immaginiamo. Le più antiche biografie di Francesco furono scritte da frati che l’avevano conosciuto da vicino.
Perciò potremmo credere, ingenuamente, che le informazioni di cui disponiamo su di lui siano non solo molto numerose ma sicure. Non è così. I testimoni si contraddicono continuamente: chi li ascoltava non amava ricordare che Francesco era stato un uomo pieno di durezze e di contraddizioni, che aveva sperimentato la delusione e la sconfitta. Volevano ricordare un santo perfetto in tutto, privo di dubbi e di amarezze e, in definitiva, simile a Cristo.
Era tale il contrasto tra le versioni di san Francesco proposte dai suoi biografi che, quarant’anni dopo la sua morte, l’Ordine prese una decisione senza precedenti: far distruggere tutte le biografie esistenti e sostituirle con una nuova e definitiva, la Legenda maior scritta dal generale dell’Ordine, Bonaventura.
I codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. Solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall’oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un Francesco molto diverso. Non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di Giotto ad Assisi, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell’ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell’ecumenismo.
Non è questo il Francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. Il Francesco che emerge dai loro ricordi è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. Ma soprattutto non raccontano un solo Francesco perché ognuno lo ricordava a suo modo. E dunque? Chi è stato davvero quest’uomo straordinario?
Storia dei Papi: da San Pietro a Leone XIV
Primo fuori sacco senza il quale non ci sarebbe una lista dei migliori libri di Macity. In questo caso, la storia fondamentale di tutti i Papi, da San Pietro a Leone XIV. L’obiettivo di quest’opera non è semplicemente quello di narrare una successione di nomi, date ed eventi, ma di offrire una visione integrale del papato come istituzione viva, in continua evoluzione e profondamente radicata nel mistero della fede cristiana. Ogni papa è stato un testimone unico del Vangelo nel proprio tempo, con successi ed errori, con luci e ombre, ma sempre con la missione di essere guida spirituale della Chiesa universale.
Questo libro è anche un invito al lettore cattolico a riscoprire il valore del ministero petrino come segno di unità, continuità apostolica e riferimento dottrinale in tempi di incertezza. Per gli studiosi, rappresenta una fonte strutturata di consultazione e riflessione. Per i credenti, è un’occasione per approfondire il cuore della tradizione ecclesiale.
Dal semplice pescatore di Galilea fino all’attuale pontefice nato a Chicago, quest’opera raccoglie la testimonianza di fede, dedizione e speranza che unisce tutti i papi sotto lo stesso motto: Servus servorum Dei — Servo dei servi di Dio.
Il discorso del Signore sulla montagna
Secondo libro fuori sacco per la lista dei migliori di Macity, è un’opera antica ma ancora oggi straordinaria. L’opera, datata tra il 393 e il 394, è un commentario sistematico al Discorso della Montagna secondo Matteo; l’unico nella produzione letteraria dei primi secoli del cristianesimo. Uno degli aspetti più originali di quest’opera è lo schema settenario che include beatitudini, doni dello Spirito e petizioni del Padre Nostro.
Da queste pagine emerge nitida la preoccupazione di Agostino di rispondere alle finalità proprie della retorica classica: offrire un testo formale elegante e godibile e nello stesso tempo offrire un cibo spirituale nutriente ai destinatari dell’opera.
Come tutti i volumi della stessa collana, anche quest’opera contiene una ricca introduzione al testo che sottolinea gli aspetti più importanti dell’opera esegetica di Agostino in generale e del Discorso in particolare.
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