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Instagram, rimossa la possibilità di modificare le immagini di altre persone con l’AI

Dopo una pioggia di critiche da più parti, Meta ha deciso di eliminare la controversa funzione he permetteva di generare immagini AI con Muse Image partendo da quelli degli account pubblici su Instagram.

La funzionalità, che non era stata progettata per avvisare un utente se le foto di quest’ultimo venivano sfruttate senza consenso, ha scatenato un’immediata ondata di proteste. Venerdì l’azienda ha pubblicato un post sul proprio blog per annunciare la rimozione della funzione.

Muse Image è un modello AI per la generazione di immagini IA pensato per rendere la condivisione delle Storie più divertente con effetti che consentono i trasformare le foto menzionare account Instagram pubblici e generare immagini creative partendo da questi ultimi.  Per bloccare l’uso dei contenuti pubblici si dovevano disattivare le relative opzioni per post e reel nelle impostazioni (solo su app mobile) accedendo a Impostazioni di Instagram > Condivisione e riutilizzo.

Funzione rimossa

Meta ha ora aggiornato il post che annunciava Muse Image per comunicare la rimozione della funzionalità: “All’inizio di questa settimana abbiamo annunciato che una delle modalità per generare immagini in Meta AI consisteva nel menzionare con il simbolo @ gli account Instagram pubblici che si desiderava citare.

Il nostro intento era quello di fornire uno strumento creativo utile e di dare agli utenti il ​​controllo sulla possibilità che i loro contenuti pubblici venissero citati in questo modo. Abbiamo però preso atto dei feedback che indicavano che questa funzionalità ha mancato l’obiettivo, quindi non è più disponibile”.

L’AI di Meta può usare le tue foto di Instagram: come bloccarla - macitynet.it

Tra le prime realtà a evidenziare l’invasione della privacy Public Citizen (gruppo di difesa dei diritti dei consumatori). A

nche il  National Center on Sexual Exploitation aveva sottolineato i rischi di sextorsion e altre truffe e la Creative Artists Agency (che rappresenta artisti quali  Tom Hanks e Meryl Streep) aveva chiesto a Meta di consentire agli utenti di dare un consenso esplicito. SAG-AFTRA (sindacato dei lavoratori dello spettacolo) aveva invitato gli iscritti a disattivare la funzione e definito inaccettabile un sistema basato sull’opt-out (sul principio del consenso presunto).

Pochi giorni addietro la Commissione europea ha rilevato in via preliminare che Meta ha violato la legge sui servizi digitali per via dell’algoritmo che crea dipendenza di Instagram e Facebook, senza tenere conto del benessere fisico e mentale degli utenti, compresi i minori e gli adulti vulnerabili.

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