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Mercato PC a picco del 20%, Apple perde meno di Lenovo, HP e Dell

Il mercato mondiale dei PC registra una brusca frenata, ma Apple riesce a contenere le perdite meglio di molti concorrenti. Secondo i dati preliminari di IDC, nel terzo trimestre del 2026 le spedizioni globali di computer sono diminuite del 20,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, passando da 78,5 a 62,7 milioni di unità.

Apple ha spedito 5,9 milioni di Mac, con una flessione dell’11,3%, decisamente inferiore a quella del mercato. Il risultato consente alla società di Cupertino di portare la propria quota dall’8,5% al 9,5%, confermando il quarto posto nella classifica mondiale dei produttori.

La contrazione interessa tutti i principali marchi, ma colpisce soprattutto Lenovo, HP e Dell, mentre ASUS e Apple mostrano una maggiore tenuta.

Mercato PC in calo: cosa è successo nel terzo trimestre 2026

Il dato più significativo della ricerca IDC riguarda l’andamento delle spedizioni rispetto ai trimestri precedenti.

Dopo una diminuzione del 3,8% su base annua nel secondo trimestre, il mercato ha registrato una flessione del 20,1% nel periodo luglio-settembre. Le spedizioni sono inoltre scese del 9,1% rispetto al trimestre precedente.

È un andamento insolito: normalmente il terzo trimestre beneficia degli acquisti legati al ritorno a scuola, alle università e al rinnovo dei computer nelle aziende.

Nel 2026 questo incremento stagionale non si è verificato.

Andamento delle spedizioni mondiali di PC nel terzo trimestre 2026 secondo IDC

Perché si vendono meno PC: scorte anticipate, memorie e intelligenza artificiale

Secondo IDC, una parte consistente della frenata dipende dalle decisioni prese dai produttori e dai distributori durante la prima metà dell’anno.

Prevedendo rincari e difficoltà di approvvigionamento, molte aziende hanno anticipato gli ordini di computer e componenti, accumulando scorte prima che i prezzi aumentassero ulteriormente.

Nel terzo trimestre, i distributori hanno quindi dovuto concentrarsi sullo smaltimento dei computer già presenti nei magazzini, riducendo gli ordini di nuove macchine.

A complicare la situazione contribuisce il costo delle memorie. L’espansione dei data center destinati all’intelligenza artificiale ha aumentato la pressione sulla capacità produttiva e sull’approvvigionamento di componenti, contribuendo ai rincari che interessano anche il mercato dei PC.

La combinazione di prezzi elevati, problemi di fornitura e peggioramento delle condizioni economiche ha ulteriormente indebolito gli acquisti.

È importante distinguere le spedizioni dalle vendite effettive agli utenti. IDC considera i computer consegnati ai canali distributivi oppure direttamente ai clienti finali. Una riduzione degli ordini dei rivenditori può quindi accentuare il calo delle spedizioni anche quando i computer già presenti nei negozi continuano a essere acquistati.

Apple perde l’11,3% delle spedizioni, ma aumenta la quota di mercato

Per Apple il terzo trimestre si chiude con 5,9 milioni di Mac spediti, contro i 6,7 milioni dello stesso periodo del 2025.

La diminuzione dell’11,3% rappresenta una flessione significativa, ma resta sensibilmente inferiore al calo complessivo del mercato.

Di conseguenza, la quota mondiale di Apple passa dall’8,5% al 9,5%, con un incremento di un punto percentuale.

Il confronto aiuta a interpretare il risultato: per ogni 100 PC spediti nel mondo nel terzo trimestre del 2025, circa 8,5 erano Mac; nello stesso periodo del 2026 la proporzione sale a 9,5.

La crescita della quota di mercato dipende quindi dalla maggiore contrazione delle spedizioni dei concorrenti, senza che questo implichi un aumento del numero complessivo dei Mac distribuiti.

I dati IDC non permettono invece di stabilire quali modelli MacBook, iMac o Mac desktop abbiano contribuito maggiormente al risultato. Non consentono neppure di ricavare direttamente l’andamento del fatturato Mac di Apple.

Lenovo resta prima, HP registra il calo maggiore: la classifica dei produttori

Lenovo conserva la leadership mondiale con 14,9 milioni di PC spediti e una quota del 23,8%, nonostante una contrazione del 22,6% rispetto al 2025.

HP mantiene il secondo posto con il 16,5% del mercato, ma registra la flessione più marcata tra i cinque principali produttori: -30,9%.

Dell è terza con il 12,1%, mentre Apple rimane quarta davanti ad ASUS, che raggiunge l’8,7% e contiene la riduzione delle spedizioni all’8,6%.

Produttore PC spediti Q3 2026 Quota 2026 Variazione annua
Lenovo 14,9 milioni 23,8% -22,6%
HP 10,3 milioni 16,5% -30,9%
Dell 7,6 milioni 12,1% -25,0%
Apple 5,9 milioni 9,5% -11,3%
ASUS 5,5 milioni 8,7% -8,6%
Altri 18,4 milioni 29,4% -14,0%
Totale 62,7 milioni 100% -20,1%

Fonte: IDC Quarterly Personal Computing Device Tracker, 8 ottobre 2026. Dati preliminari, valori arrotondati.

I tre maggiori produttori, Lenovo, HP e Dell, hanno perso complessivamente 4,2 punti percentuali di quota rispetto al terzo trimestre 2025.

Apple e ASUS, pur registrando entrambe un calo delle spedizioni, sono riuscite invece ad aumentare il proprio peso sul mercato mondiale.

Classifica IDC dei produttori mondiali di PC nel terzo trimestre 2026 con spedizioni e quote di mercato

Prezzi dei PC: possibili promozioni, ma IDC non prevede un ritorno ai livelli del 2025

La situazione delle scorte potrebbe avere conseguenze anche per chi sta valutando l’acquisto di un computer.

Secondo Jitesh Ubrani, research director per i dispositivi consumer di IDC, la preoccupazione dei distributori per l’eccesso di prodotti nei magazzini potrebbe tradursi in promozioni e riduzioni temporanee dei prezzi.

Chi cerca un notebook o un computer desktop potrebbe quindi trovare occasioni su modelli già disponibili presso rivenditori e grandi catene.

IDC avverte però che i prezzi continueranno a rimanere elevati rispetto a quelli praticati un anno prima. Il costo dei componenti e le difficoltà della catena di approvvigionamento limitano infatti le possibilità di un ribasso generalizzato.

Per chi deve sostituire un computer, questo significa che sarà utile valutare le offerte sui singoli modelli, confrontando configurazione, memoria, archiviazione e prezzo effettivo, senza dare per scontato un imminente ritorno ai listini del 2025.

Le condizioni macroeconomiche rappresentano un ulteriore elemento di incertezza. IDC non esclude che il quadro possa peggiorare negli ultimi mesi del 2026 e nel corso del 2027.

I dati sono contenuti nel rapporto preliminare IDC pubblicato l’8 ottobre 2026. La ricerca riguarda desktop, notebook e workstation, escludendo tablet e server.


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