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HomePod mini 2 cambia le regole dell’audio anche su Mac

HomePod mini 2 può diventare l’altoparlante predefinito del Mac, riproducendo l’audio delle applicazioni, dei film, dei videogiochi e delle chiamate FaceTime. La novità, annunciata da Apple il 13 ottobre, permette di utilizzare un singolo speaker oppure una coppia stereo sulla scrivania. C’è però un requisito che esclude numerosi computer ancora perfettamente utilizzabili: il Mac deve supportare il Wi-Fi 6E o successivo.

Un MacBook Pro con M1 Pro del 2021, per esempio, non può utilizzare questa nuova modalità, mentre un Mac mini M2 del 2023 è compatibile. La differenza dipende dall’hardware wireless e non dalla potenza del processore. HomePod mini 2 arriverà in Italia venerdì 30 ottobre al prezzo di 169 euro e sarà compatibile con il software HomePod 27.2.

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HomePod mini 2 diventa l’uscita audio predefinita del Mac

La novità permette di impostare HomePod mini 2 come altoparlante predefinito del computer. Una volta configurata la funzione, l’audio del Mac viene indirizzato allo speaker per le normali attività, dalla musica alle notifiche, fino ai film e alle videochiamate.

Utilizzando due HomePod mini 2 è possibile ottenere una configurazione stereo, con i canali destro e sinistro separati. È una soluzione per chi vuole liberare la scrivania dai tradizionali altoparlanti collegati al computer, mantenendo la possibilità di utilizzare gli stessi HomePod per la musica e la domotica.

Quali Mac sono compatibili con HomePod mini 2

Il requisito hardware indicato da Apple è il supporto alla tecnologia Wi-Fi 6E o successiva. Secondo l’elenco ufficiale dei dispositivi compatibili, possono utilizzare la nuova funzione:

  • MacBook Pro introdotti dal 2023 in poi;
  • MacBook Air introdotti dal 2024 in poi;
  • MacBook Neo;
  • iMac introdotti dal 2023 in poi;
  • Mac mini introdotti dal 2023 in poi;
  • Mac Studio introdotti dal 2023 in poi;
  • Mac Pro introdotti dal 2023 in poi.

Restano quindi esclusi diversi computer Apple Silicon, tra cui MacBook Air M1 e M2, MacBook Pro con M1 Pro e M1 Max, iMac M1 e Mac mini M1. Anche aggiornandoli all’ultima versione compatibile di macOS non acquisiscono il supporto Wi-Fi 6E, perché questo richiede componenti hardware specifici.

Per identificare il proprio computer basta aprire il menu Apple e selezionare Informazioni su questo Mac, verificando modello e anno di introduzione. Chi vuole approfondire può consultare la nostra guida alle differenze tra Wi-Fi 6 e Wi-Fi 6E e l’elenco ufficiale Apple dei dispositivi compatibili.

Una precisazione riguarda il router: il comunicato Apple specifica il requisito Wi-Fi 6E per il Mac, ma non indica espressamente che sia obbligatorio possedere anche un router Wi-Fi 6E per utilizzare la nuova funzione audio.

Cosa cambia rispetto al collegamento AirPlay

Chi possiede un Mac precedente oppure un HomePod mini di prima generazione può già utilizzare lo speaker per ascoltare l’audio del computer attraverso AirPlay.

Dal Centro di Controllo di macOS, nella sezione dedicata al suono, è possibile selezionare HomePod come destinazione audio. Si può fare anche da diverse applicazioni che integrano direttamente i controlli AirPlay.

La differenza principale riguarda la gestione dell’uscita audio. Con HomePod mini 2 e un Mac compatibile, Apple introduce la possibilità di impostare lo speaker come dispositivo predefinito, evitando di dover ricorrere alla normale selezione di una destinazione AirPlay.

AirPlay può inoltre introdurre un ritardo nella riproduzione, particolarmente percepibile con alcuni contenuti interattivi. Apple ha confermato il supporto della nuova modalità anche per videogiochi e chiamate FaceTime, ma saranno necessarie prove pratiche per valutarne la latenza. Rimane inoltre da chiarire se i microfoni di HomePod mini 2 potranno essere utilizzati direttamente come ingresso audio per le videochiamate sul Mac.

Due HomePod mini 2 in stereo: quanto costa e cosa serve

Il nuovo speaker costa 169 euro. Chi desidera utilizzare una coppia stereo dovrà acquistare due unità, per una spesa complessiva di 338 euro.

Chi possiede già un HomePod mini originale deve considerare un’altra limitazione: Apple richiede due altoparlanti dello stesso modello per creare una coppia stereo. Non è quindi possibile abbinare un HomePod mini di prima generazione a un HomePod mini 2 per ottenere i due canali stereo.

La nuova modalità audio predefinita richiede inoltre entrambe le condizioni: HomePod mini 2 e Mac compatibile con Wi-Fi 6E. L’acquisto di due nuovi speaker non permette di superare il limite hardware di un Mac più vecchio.

Le altre funzioni e la disponibilità in Italia

Oltre all’utilizzo come altoparlante del Mac, HomePod mini 2 continua a funzionare come hub domestico per Apple Casa e gli accessori Matter, con supporto alla rete Thread. Può gestire scene, automazioni e dispositivi compatibili, anche attraverso l’app Casa su iPhone quando ci si trova fuori dall’abitazione.

Per approfondire tutte le altre novità, dal processore S10 ai nuovi colori e alle funzioni sonore, rimandiamo al nostro articolo HomePod mini 2 arriva anche in Italia con nuove capacità e colori, che comprende anche un confronto con il modello originale.

HomePod mini 2 è già disponibile per il preordine in Italia al prezzo di 169 euro, con consegne e disponibilità nei negozi dal 30 ottobre 2026. Per ulteriori informazioni si può consultare la pagina ufficiale italiana di HomePod mini 2 oppure procedere direttamente dallo Store Apple online.

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